farmacie rurali
13 Aprile 2026La Regione introduce una gestione integrata dei fondi per farmacie rurali e dispensari e nuove modalità di concessione delle risorse, con l’obiettivo di rafforzare la capillarità dell’assistenza farmaceutica nelle aree disagiate.

La Regione Emilia-Romagna introduce un sostegno economico rafforzato e più strutturato alle farmacie rurali e ai dispensari, con uno stanziamento complessivo di 781mila euro, derivante da due fondi “per la prima volta” coordinati: il Fondo regionale per farmacie rurali e dispensari disagiati e il Fondo regionale di solidarietà destinato alle farmacie con fatturato annuo sotto i 300 mila euro. Il contributo è stato presentato in Commissione assembleare prima del passaggio in Giunta.
In Emilia-Romagna ci sono 554 farmacie rurali, pari al 39% delle 1.412 farmacie complessive, e 39 dispensari farmaceutici permanenti. Le risorse derivano da due fondi coordinati per la prima volta insieme che la Regione gestirà in maniera integrata e con nuovi criteri di concessione dei contributi: 400mila euro dal Fondo regionale a sostegno di farmacie rurali e dispensari disagiati, previsto dalla legge regionale 2/2016 e dalla delibera di Giunta 797/2024, e 381mila euro dal Fondo regionale di solidarietà, istituito dall’articolo 23 dell’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con le farmacie pubbliche e private in vigore da marzo 2025 e disciplinato da un Accordo integrativo regionale.
Il Fondo di solidarietà, destinato alle farmacie rurali e urbane con fatturato annuo ai fini Iva fino a 299.999 euro, prevede criteri di erogazione inversamente proporzionali al fatturato e, dal 2026, si affianca stabilmente al fondo regionale già esistente. Le farmacie rurali con fatturato entro questa soglia potranno accedere a entrambi i strumenti di sostegno. Per le farmacie con fatturato basso, fino a 149.999 euro, il contributo sale da 12.500 a 18.000 euro e, nel 2026, saranno erogate le annualità 2025 e 2026 del Fondo di solidarietà. Tra le novità operative è prevista anche una procedura unificata, con un unico modulo di domanda e un unico atto di concessione dei contributi per ciascuna farmacia.
L’obiettivo ha dichiarato l'assessore alla Salute Massimo Fabi “è assicurare la capillarità dell'assistenza farmaceutica territoriale, sostenendola nelle aree disagiate e in contesti urbani dove l'attività è meno redditizia. Non solo come luogo di erogazione di medicinali, ma come nodo attivo della rete assistenziale territoriale. É fondamentale mantenere la loro presenza sul territorio e rafforzarne la capillarità, per garantire un presidio e un servizio fondamentale per le nostre comunità".
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