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Politica sanitaria

17 Aprile 2026

Farmacia dei servizi, Fimmg: attuare integrazione medici-farmacisti protocolli operativi

Il sindacato dei medici chiede alle Regioni di tradurre in procedure concrete il coordinamento tra MMG e farmacisti nella presa in carico dei pazienti cronici, previsto dalla normativa ma mai pienamente attuato, con dati condivisi nel Fascicolo sanitario elettronico.

di Redazione Farmacista33


Farmacia dei servizi, Fimmg: attuare integrazione medici-farmacisti protocolli operativi

L’integrazione tra medici di medicina generale e farmacisti nella presa in carico dei pazienti cronici, già prevista dalla normativa vigente e mai pienamente attuata, è uno degli assi prioritari indicati dalla Fimmg per il nuovo Accordo collettivo nazionale (ACN) della medicina convenzionata 2025–2027, da attivare subito utilizzando “strumenti istituzionali già disponibili”. Il tema è stato rilanciato dal segretario generale Fimmg, Silvestro Scotti, intervenuto nel dibattito aperto dal ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha descritto “con lucidità i nodi critici del Servizio sanitario nazionale”, tra cui liste d’attesa, riforma della medicina territoriale e il rischio che il PNRR Salute venga ridotto a sola opera edilizia. Da qui la richiesta formale alle Regioni di adottare l’atto di indirizzo immediato per l’ACN 2025–2027. 

Diagnostica di primo livello negli studi del Mmg ridurre l’attesa alla fonte

Per la Fimmg, la risposta strutturale alle liste d’attesa deve partire dallo studio del medico di medicina generale. Nel comunicato si sottolinea che “la risposta strutturale alle liste d’attesa parte dallo studio del Mmg” e che l’Acn deve riconoscere contrattualmente le funzioni diagnostiche essenziali — tra cui ecografia clinica orientata, Ecg e spirometria — come “prestazioni strutturate e remunerate nelle Aft, non opzioni facoltative”. L’atto di indirizzo, aggiunge il sindacato, dovrà definire “il catalogo minimo di prestazioni eseguibili in studio, il percorso di accreditamento professionale e le modalità di rendicontazione integrata nel Fse”, rafforzando così il ruolo del medico come primo filtro nell’accesso appropriato alle cure.

Integrazione con la farmacia: definire protocolli operativi

Sul fronte dell’integrazione territoriale, la Fimmg richiama esplicitamente una norma già esistente, sostenendo che “l’integrazione tra Mmg e farmacista nella presa in carico del paziente cronico non è una proposta nuova: è diritto vigente e inapplicato”. Il riferimento è all’articolo 8, comma m-bis, del decreto legislativo 502/1992, che prevede il coordinamento tra gli accordi collettivi nazionali dei medici e dei farmacisti. Per questo, il sindacato chiede che l’atto di indirizzo per l’Acn 2025–2027 “traduca questa norma in protocolli operativi attivi nelle Aft: il Mmg come titolare del piano terapeutico, il farmacista come punto di monitoraggio dell’aderenza, con dati condivisi nel Fse”, ribadendo che “nessuna nuova legge: serve applicare quella esistente”.

Case di comunità, Ai e digitalizzazione: passare a organizzazione stabile

Gli altri assi prioritari indicati dalla Fimmg riguardano la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e l’uso strutturato delle tecnologie digitali. In particolare, il sindacato avverte che “strutturare le Case di comunità come aggregazione di offerte parallele (…) senza un architetto clinico dell’accesso significa replicare i silos in forma nuova”, indicando nel medico di medicina generale la figura naturale di coordinamento dell’accesso alle prestazioni. Allo stesso tempo, l’intelligenza artificiale deve “uscire dalla fase sperimentale e diventare una componente stabile dell’ACN”, mentre la digitalizzazione del Fascicolo sanitario elettronico non deve essere percepita come un adempimento burocratico ma come uno strumento operativo. Sul piano organizzativo, infine, la Fimmg richiama la necessità di rendere più attrattiva la professione, riconoscendo che “il lavoro del medico di famiglia non si esaurisce nell’orario di ambulatorio” e che la sostenibilità del sistema dipende anche da modelli contrattuali più flessibili.

La Fimmg chiede un incontro immediato con il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, con il presidente del Comitato di settore Marco Alparone e con il coordinatore della Commissione Salute Massimo Fabi, per avviare il confronto sull’atto di indirizzo dell’Acn della medicina convenzionata 2025–2027. Dal confronto, precisa il sindacato, ci si attende che l’atto di indirizzo sia disponibile già nel mese di maggio, così da avviare le trattative per il rinnovo contrattuale tra la fine di maggio e i primi di giugno, evitando ulteriori ritardi nel percorso di riforma dell’assistenza territoriale.

TAG: FEDERAZIONE ITALIANA DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE (FIMMG), FARMACISTI

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