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benessere

24 Settembre 2026

Caduta dei capelli: ciclo stagionale e possibili altre cause. I consigli del farmacista

A settembre la caduta dei capelli è spesso fisiologica, ma se è abbondante o persistente può avere altre cause. I consigli del farmacista su alimentazione, idratazione e possibili soluzioni.

di Paola Vettori e Michela Bercigli


Caduta dei capelli: ciclo stagionale e possibili altre cause. I consigli del farmacista

La caduta stagionale dei capelli è spesso legata al normale ricambio che si osserva al termine dell’estate. Quando la perdita è abbondante, persistente o accompagnata da diradamento, occorre però considerare anche altri fattori. Alimentazione e idratazione sono tra gli aspetti su cui intervenire; tra le soluzioni prese in esame figurano inoltre sali di Schüssler, rimedi omeopatici, oli essenziali e preparati a base di minoxidil.

Il ciclo di vita dei capelli

La caduta stagionale dei capelli a settembre non è un fenomeno insolito: riguarda uomini e donne di tutte le età ed è spesso collegata al normale ciclo vitale del capello, che tende a rinnovarsi al termine dell’estate. Lo stile di vita, l’alimentazione e lo stato generale di salute possono influenzare la forza, la crescita e la resistenza dei capelli.

Ogni capello nasce da un follicolo pilifero e attraversa diverse fasi: anagen, catagen e telogen. Nella fase anagen cresce attivamente, nella fase catagen entra in una fase di transizione e nella fase telogen cade per lasciare spazio a un nuovo ciclo. Settembre è il mese in cui, per ragioni legate alla luce, alla temperatura e agli equilibri ormonali, molti follicoli entrano contemporaneamente nella fase telogen, determinando la tipica caduta stagionale.

Non sempre, tuttavia, la perdita di capelli è dovuta soltanto all’arrivo dell’autunno. Una caduta abbondante, persistente o accompagnata da un evidente diradamento può verificarsi quando un numero insolitamente elevato di follicoli entra nella fase di riposo e, dopo qualche mese, i capelli cadono diffusamente. Può comparire dopo febbre alta, infezioni, interventi chirurgici, parto, forte stress, dimagrimenti importanti o cambiamenti dell’alimentazione. Tra le possibili cause da valutare rientrano anche carenza di ferro, alterazioni tiroidee e alcuni farmaci. In questi casi la caduta può manifestarsi alcuni mesi dopo l’evento che l’ha provocata.

Alimentazione e nutrienti per la salute dei capelli

L’alimentazione ha un ruolo determinante: il capello è una struttura in gran parte proteica e il follicolo pilifero è molto sensibile alla disponibilità di vitamine, minerali e nutrienti essenziali. Una dieta squilibrata, povera di proteine o di micronutrienti, può rendere i capelli più fragili, sottili e soggetti a una caduta abbondante.

Tra gli elementi più importanti vi sono le proteine. I capelli sono composti principalmente da cheratina, una proteina fibrosa che conferisce resistenza ed elasticità. Un altro nutriente chiave è il ferro, fondamentale per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti, compresi i follicoli piliferi. Una carenza di ferro, comune soprattutto nelle donne in età fertile, può provocare un indebolimento della chioma e una caduta più intensa. È importante consumare alimenti ricchi di ferro, come carne magra, legumi e verdure a foglia verde, associandoli a fonti di vitamina C per migliorarne l’assorbimento.

Anche lo zinco svolge un ruolo essenziale: partecipa alla sintesi delle proteine e alla crescita cellulare, due processi fondamentali per il ciclo del capello. Una sua carenza può tradursi in capelli fragili, che si spezzano facilmente, e in un rallentamento della crescita. Semi di zucca, noci, cereali integrali e legumi sono fonti di zinco. La biotina, o vitamina B8, contribuisce al mantenimento di capelli sani e forti e si trova in uova, frutta secca, semi e cereali integrali.

Vanno considerati inoltre gli acidi grassi essenziali, in particolare gli omega-3. Presenti nel pesce azzurro, nei semi di lino e nelle noci, svolgono un’azione antinfiammatoria e migliorano la salute del cuoio capelluto. Un cuoio capelluto nutrito e ben irrorato rappresenta l’ambiente ideale per la crescita di capelli forti e luminosi.

Le vitamine del gruppo B, oltre alla biotina, sono coinvolte nel metabolismo energetico e nella sintesi degli acidi nucleici, processi vitali per la rigenerazione cellulare del follicolo. La vitamina B12, ad esempio, è indispensabile per la formazione dei globuli rossi e quindi per l’ossigenazione dei tessuti. Una sua carenza può tradursi in capelli spenti e indeboliti. Cereali integrali, legumi, verdure e fonti animali come carne e pesce contribuiscono a garantire un apporto adeguato.

Non va dimenticato il ruolo della vitamina D. Numerosi studi hanno evidenziato come questa vitamina influenzi la crescita del capello e il ciclo del follicolo pilifero. Dopo l’estate, quando l’esposizione al sole diminuisce, i livelli di vitamina D tendono a calare e questa carenza può accentuare la caduta dei capelli. Includere nella dieta alimenti come salmone, sgombro, tuorlo d’uovo e latticini arricchiti può essere utile; in alcuni casi può essere necessario valutare un’integrazione mirata sotto supervisione professionale.

Anche l’idratazione gioca un ruolo di primo piano. Il capello, pur essendo una struttura cheratinizzata, risente della quantità di acqua che introduciamo. Una buona idratazione rende i capelli più elastici e meno soggetti a rottura, mentre la disidratazione li rende secchi e fragili. A settembre col riprendere della quotidiana routine si tende spesso a dimenticare di bere a sufficienza: inserire tisane, acqua naturale e infusi può essere un modo piacevole per mantenere costante l’idratazione.

Sali di Schüssler e rimedi omeopatici

Il sale di Schüssler n. 1, Calcium fluoratum 6DH, è il sale dell’elasticità. Il fluoruro di calcio è un minerale naturalmente presente nei tessuti connettivi, nelle ossa, nello smalto dentale, nei tendini e negli annessi cutanei. La cheratina, principale componente delle strutture cornee, dei capelli e delle unghie, ha bisogno di un corretto equilibrio minerale; in condizioni di carenza di questo sale si può verificare una fragilizzazione di tali strutture, con unghie che si sfaldano e capelli deboli. Può essere utile associarlo al sale n. 11, Silicea 6DH, il sale della bellezza, per migliorare il trofismo dei tessuti.

La posologia prevede l’assunzione di tre compresse di ciascun sale, due o tre volte al giorno, per almeno un paio di mesi. Per favorire la continuità nell’assunzione si può suggerire di sciogliere sei compresse di ciascun sale in una bottiglietta da mezzo litro di acqua naturale a basso residuo fisso, da bere a piccoli sorsi nell’arco delle 24 ore. Questa modalità, pur meno ortodossa, può risultare più pratica.

Per quanto riguarda l’omeopatia, la scelta del rimedio deve basarsi sull’età e sulle circostanze della persona. Tra quelli utilizzati a basse diluizioni, da 5 a 9CH, figurano Phosphorus, Phosphoricum acidum, Natrum muriaticum, Sepia e Lycopodium. Quando non è possibile definire con chiarezza il quadro del paziente, possono essere considerati farmaci complessi adatti allo scopo.

Oli essenziali e minoxidil

Anche gli oli essenziali sono utilizzati per stimolare e rinforzare il cuoio capelluto. Si può consigliare una frizione a base di oli essenziali di salvia e rosmarino: qualche goccia della miscela viene applicata ogni sera sul cuoio capelluto con un leggero massaggio.

Per problematiche più importanti si può infine ricorrere a un preparato a base di minoxidil per uso esterno, disponibile in commercio o allestibile in concentrazioni dal 2% al 5%.

SIOMI – Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata

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TAG: OMEOPATIA, CADUTA DEI CAPELLI, FARMACISTA, COUNSELING

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