farmacia dei servizi
21 Aprile 2026Assofarm Lazio chiede chiarimenti alla Regione Lazio per il mancato coinvolgimento nei tavoli tecnici e nelle comunicazioni ufficiali sulla farmacia dei servizi. A quattro mesi dall’istituzione del Tavolo tecnico regionale, non risultano ancora attivate iniziative per l’anno in corso.

In Lazio la Regione ha avviato tavoli tecnici e condiviso comunicazioni ufficiali sulla farmacia dei servizi senza il coinvolgimento di Assofarm Lazio e, a quattro mesi dall’istituzione del Tavolo tecnico regionale, non risultano ancora attivate iniziative per l’anno 2026. È quanto denuncia Enrico Cellentani, Coordinatore regionale di Assofarm Lazio e Presidente del CdA di Farmacap, in una dichiarazione con cui chiede conto pubblicamente alla Presidenza della Regione e alla Direzione regionale “Salute e Integrazione sociosanitaria” dei comportamenti ritenuti non in linea con i principi di corretto coinvolgimento istituzionale.
Cellentani evidenzia in particolare la costituzione del Tavolo tecnico sulla farmacia dei servizi, istituito il 29 dicembre scorso e al quale, secondo quanto riferito dall’associazione, sarebbe stata chiamata a partecipare Federfarma ma non Assofarm.
“Tavolo che a distanza di quattro mesi ha prodotto un solo risultato: nel Lazio ancora non è stata attivata nessuna iniziativa in materia di farmacia dei servizi per l’anno 2026”. Segnala inoltre difficoltà di interlocuzione con l’amministrazione regionale e un mancato allineamento informativo su diverse circolari tecniche considerate urgenti, oltre alla presenza di interlocuzioni in corso su temi di prevenzione, come quello della prevenzione diabetica, senza il coinvolgimento dell’organizzazione che rappresenta le farmacie comunali del territorio.
Cellentani ricorda che Assofarm rappresenta 169 Farmacie Comunali sul territorio regionale e che la partecipazione ai tavoli regionali di confronto e il diritto all’informazione di carattere farmaceutico e sociosanitario, non sono un “scelta che Regione Lazio può o meno operare discrezionalmente” ma discendono dai principi di buon andamento dell’attività amministrativa e di corretta gestione dei procedimenti, nonché dal fatto che Assofarm è firmataria della convenzione nazionale tra Servizio sanitario e farmacie territoriali.
In chiusura, Assofarm Lazio ribadisce la necessità di una “partecipazione piena e di una comunicazione tempestiva” da parte della Regione w sottolinea tuttavia che, in assenza di risposte e di un adeguato coinvolgimento, si riserva di assumere le iniziative ritenute più utili e opportune per la tutela degli interessi delle farmacie comunali rappresentate.
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