farmacia dei servizi
16 Luglio 2026Il Ceo del gruppo svizzero Galenica, titolare di alcune catene di farmacie, sollecita politiche che prevedano un maggiore coinvolgimento delle farmacie elvetiche nell'assistenza sanitaria

“Non direi che le farmacie sostituiranno gli studi medici, né del resto è questa la loro intenzione: devono però diventare il primo punto di accesso al sistema sanitario. Grazie alla loro solida formazione universitaria, i farmacisti sono in grado di fornire una vasta gamma di prestazioni sanitarie e sanno perfettamente quali casi possono gestire e quali invece esulano dalle loro competenze. L’obiettivo è garantire un efficace smistamento: quando un problema può essere risolto in farmacia, il paziente evita una visita inutile; in caso contrario, viene immediatamente indirizzato verso uno studio medico o un ospedale”.
Marc Venier - ceo del gruppo svizzero Galenica, titolare di alcune catene di farmacie e attivo nella logistica healthcare - sollecita, in una intervista che riprendiamo dal Corriere del Ticino, un maggiore coinvolgimento delle farmacie elvetiche nelle attività sanitarie. Il ragionamento parte dalla progressiva diminuzione, sul territorio, dei Medici di medicina generale e dalla necessità di adeguare le politiche sanitarie ai nuovi tempi.
La direzione sembra quella della Farmacia dei servizi, penalizzata da una legislazione molto frammentata: «Facciamo fatica a comprendere che un atto sanitario sia autorizzato in un cantone e in un altro no. Abbiamo bisogno di più fiducia e collaborazione tra autorità, imprese e associazioni di categoria. È così che la Svizzera ha costruito il suo successo».
Quanto alla spesa sanitaria complessiva - che in Svizzera ammento a 100 miliardi di franchi (pari circa a 108 miliardi di euro) - Venier ricorda che quella destinata ai farmaci è sui 9 miliardi: “Anche se continuiamo a ridurne i prezzi, non risolveremo il problema di fondo. I veri problemi sono l’organizzazione del sistema, la mancanza di digitalizzazione e le costose strutture ospedaliere”.
Tra le misure da promuovere la digitalizzazione della ricetta mentre, sul versante del mercato farmaceutico, va posta la massima attenzione al fatto che “diverse centinaia di medicinali non sono più commercializzati in Svizzera, o con un notevole ritardo”. Urgono misure rapide ed efficaci.
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