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17 Luglio 2026

Il ruolo del farmacista si amplia: le priorità per la professione a livello internazionale

Nel rapporto sulla partecipazione alla 79ª World Health Assembly, la Fip sintetizza le posizioni sostenute sui principali temi di salute pubblica. Dal self-care alla prevenzione, fino alla risposta alle emergenze e alla salute digitale, ecco le aree su cui la Fip punta per l'evoluzione della professione.

di Redazione Farmacista33


Il ruolo del farmacista si amplia: le priorità per la professione a livello internazionale

Il rafforzamento del ruolo del farmacista nelle cure primarie, nelle vaccinazioni, nel self-care, nella prevenzione, nell'accesso ai medicinali e nella risposta alle emergenze sanitarie rappresenta uno dei messaggi centrali del rapporto “Fip representation at the 79th World Health Assembly – Impact and success report", con cui la Federazione internazionale farmaceutica (Fip) sintetizza le posizioni espresse sui principali temi di salute pubblica durante la 79ª Assemblea mondiale della sanità (Wha) e indica le priorità che intende promuovere a livello internazionale. 
Il documento oltre a ripercorrere gli incontri e gli eventi organizzati durante la Wha, illustra le priorità che la Federazione intende promuovere nel confronto con l'Organizzazione mondiale della sanità, i ministeri della Salute e gli altri stakeholder internazionali. 

Nelle prefazioni, il presidente Paul Sinclair sottolinea che la partecipazione all'Assemblea consente alla federazione di "osservare da vicino, creare relazioni e contribuire a orientare le politiche sanitarie globali, promuovendo il ruolo fondamentale dei farmacisti, dei docenti di farmacia e degli scienziati farmaceutici nella salute globale".
La Ceo Catherine Duggan aggiunge che la Fip considera la Wha un'occasione per "coinvolgere, influenzare e svolgere attività di advocacy" e definisce il rapporto "una testimonianza dei risultati raggiunti e una piattaforma per le azioni future", invitando le organizzazioni aderenti a utilizzarne i contenuti per sostenere nuove iniziative di collaborazione.

Il farmacista nelle cure primarie e nella copertura sanitaria universale

La Fip individua nell'integrazione del farmacista nelle cure primarie uno dei pilastri per rendere i sistemi sanitari più accessibili, sostenibili e orientati ai bisogni della popolazione. Nel corso della World Health Assembly la Federazione ha ribadito che il contributo del farmacista non si limita alla dispensazione dei medicinali, ma comprende la prevenzione, l'educazione sanitaria, la presa in carico delle patologie croniche e l'erogazione di servizi farmaceutici centrati sul paziente, in linea con gli obiettivi della cure primarie e della copertura sanitaria universale. Tra gli interventi ufficiali presentati alla Wha figurano infatti temi quali la copertura sanitaria universale, l'Agenda Salute 2030 e il rafforzamento delle cure primarie. 

Self-care e alfabetizzazione sanitaria

Uno dei tre principali eventi organizzati dalla Fip durante la World Health Assembly è stato dedicato al self-care, definita un elemento essenziale delle cure primarie. Secondo la Federazione, il farmacista rappresenta il professionista sanitario più facilmente accessibile per accompagnare il cittadino verso un'autogestione consapevole dei problemi di salute, promuovendo un utilizzo appropriato dei medicinali, migliorando l'alfabetizzazione sanitaria e contribuendo a un ricorso più appropriato ai servizi sanitari. Nel confronto con l'Organizzazione mondiale della sanità è stato inoltre evidenziato come il rafforzamento del self-care possa contribuire al raggiungimento della copertura sanitaria universale e al miglioramento degli esiti di salute. 

La prevenzione rappresenta un altro tema ricorrente del documento. Tra le dichiarazioni ufficiali della Fip figurano infatti l'Agenda Immunization 2030 e la copertura sanitaria universale, mentre in numerosi incontri la Federazione ha ribadito il valore della vaccinazione in farmacia, promuovendo un maggiore coinvolgimento delle farmacie nelle campagne vaccinali. Il report richiama inoltre il contributo del farmacista nell'aumentare le coperture vaccinali, nel contrastare l'esitazione vaccinale e la disinformazione, nel favorire la vaccinazione lungo tutto l'arco della vita e nel migliorare l'accesso ai vaccini, con particolare attenzione alle strategie per l'Hpv e alle vaccinazioni dell'adulto. 

Accesso ai medicinali e resilienza delle forniture

L'accesso ai medicinali costituisce un altro degli ambiti su cui la Fip concentra la propria attività. Nel report viene ribadita l'importanza di garantire la continuità terapeutica anche in presenza di interruzioni delle forniture, rafforzando la resilienza delle catene di approvvigionamento e la qualità dei medicinali. In questo contesto il farmacista viene indicato come una figura chiave sia nell'individuazione e nella gestione delle carenze sia nel supporto ai pazienti durante eventuali criticità della disponibilità dei farmaci. 

Per la Fip il ruolo della professione farmaceutica deve estendersi anche alla preparedness e alla risposta alle emergenze sanitarie. Uno degli eventi organizzati durante l'Assemblea è stato dedicato proprio al contributo dei farmacisti e dei sistemi farmaceutici nelle crisi umanitarie, con particolare attenzione alla continuità delle cure, alla disponibilità dei medicinali, alla resilienza delle forniture e al coordinamento con le organizzazioni internazionali. L'obiettivo è favorire una maggiore integrazione della professione nelle strategie di preparazione e risposta alle emergenze. 

Tra i temi affrontati dalla Fip figurano anche l'antimicrobico-resistenza, l'uso appropriato degli antibiotici e la sicurezza dei pazienti. Le dichiarazioni presentate alla Wha richiamano il contributo del farmacista ai programmi di antimicrobial stewardship, alla promozione dell'impiego appropriato degli antimicrobici e al contrasto dei medicinali falsificati o di qualità non conforme, ambiti considerati essenziali per migliorare la sicurezza delle terapie e preservare l'efficacia degli antibiotici. 

Salute digitale e sviluppo della professione

Il report dedica attenzione anche alle prospettive di evoluzione della professione. Tra le posizioni espresse dalla Fip figurano infatti la salute digitale, l'intelligenza artificiale applicata alla sanità, la governance dei dati e il rafforzamento della forza lavoro farmaceutica. La Federazione sostiene che la trasformazione digitale debba procedere insieme allo sviluppo delle competenze professionali e a investimenti nella formazione, affinché farmacisti e altri professionisti possano contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitari e rispondere ai nuovi bisogni assistenziali. 

Fonte:

https://www.fip.org/file/6615

ph.cr.magnific

TAG: FEDERAZIONE FARMACEUTICA INTERNAZIONALE (FIP), FARMACISTA

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