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Distribuzione dei farmaci

29 Settembre 2026

Dpc farmaci, a Ferrara protesta delle medicine di gruppo. Farmacie: al centro l’accesso alle cure

Dal 1° novembre, a Ferrara, alcuni farmaci finora consegnati nelle medicine di gruppo si potranno ritirare in farmacia. La Fimmg contesta la modifica ma l’Ausl richiama all’applicazione degli accordi nazionali. Federfarma focus sull’accesso ai farmaci.

di Redazione Farmacista33


Dpc farmaci, a Ferrara protesta delle medicine di gruppo. Farmacie: al centro l’accesso alle cure

A Ferrara è previsto il trasferimento del ritiro dei farmaci dalle medicine di gruppo alle farmacie in distribuzione per conto. La modifica, definita da una delibera di luglio della Regione, ha aperto un botta e risposta tra medici di medicina generale, Ausl e farmacisti. La Fimmg provinciale contesta lo stop alla consegna nelle medicine di gruppo, indicato dal 1° novembre, e attende l’incontro del 6 ottobre con l’azienda sanitaria. Ma Federfarma Emilia-Romagna invita a non trasformare la questione in uno scontro tra professionisti: “Non crediamo sia utile trasformare un tema che riguarda l’accessibilità delle cure in una contrapposizione tra professionisti sanitari. Medici e farmacisti hanno ruoli diversi e complementari”, afferma il presidente Achille Gallina Toschi al Resto del Carlino. 

La protesta dei medici e le rassicurazioni dell’Ausl

La protesta è stata riportata dalla stampa locale il 27 settembre. Nel comunicato della Fimmg, il rappresentante provinciale Claudio Casaroli spiega che, nel percorso attuale, il farmaco è preparato dalla farmacia ospedaliera e poi consegnato ai pazienti dai medici di medicina generale. «Come servizio eroghiamo direttamente il farmaco, preparato dalla farmacia ospedaliera, che poi consegniamo ai pazienti, soprattutto quelle persone più fragili, come diabetici e anziani», afferma Casaroli. Il sindacato considera la consegna un servizio utile per gli assistiti e teme che la sua cessazione indebolisca l’attività delle medicine di gruppo. «Non escludiamo azioni di sciopero, se non si rivedranno queste decisioni», aggiunge il rappresentante Fimmg, rinviando la valutazione all’esito del confronto con l’Ausl fissato per il 6 ottobre.

Nella risposta riportata il 29 settembre dalla stampa locale, l’Ausl Ferrara precisa che le persone che oggi ritirano i medicinali nelle medicine di gruppo sono poco meno di 900, concentrate soprattutto in città. Secondo l’azienda, potranno ritirare gli stessi farmaci nella farmacia per loro più comoda, senza interruzioni della terapia. L’Ausl sottolinea inoltre che i medici continueranno a svolgere le attività legate all’appropriatezza prescrittiva, alla ricognizione e riconciliazione terapeutica e alla verifica dell’aderenza alla prescrizione.

La delibera regionale e la distribuzione per conto

L’Ausl riconduce il cambiamento all’applicazione degli accordi nazionali sulle farmacie convenzionate, recepiti a livello regionale con la delibera del 6 luglio 2026. Nella nota l'Ausl sottolinea che “non si tratta, quindi di un’iniziativa isolata della Regione Emilia Romagna ma dell’adeguamento locale ad accordi nazionali. Tale Delibera disciplina, peraltro, tutte le attività e i servizi erogabili dalle farmacie convenzionate, includendo ad esempio il ’FarmaCUP’, il rilascio dell’identità digitale dei cittadini (per la consultazione del Fascicolo sanitario elettronico), la partecipazione alla realizzazione di screening oncologici, la distribuzione di alimenti a fini speciali e, appunto, la distribuzione dei farmaci per conto delle Aziende sanitarie”.

E aggiunge: “La Medicina generale continuerà a svolgere un fondamentale ruolo sulla politica del farmaco, sull’appropriatezza prescrittiva, sulla ricognizione riconciliazione terapeutica, nonché sulla verifica dell’aderenza alla prescrizione. La sola distribuzione del farmaco viene demandata a un altro soggetto che è un importante nodo della rete, su disposizione nazionale”.

Federfarma: Non creare una contrapposizione tra professionisti

Intervistato dal Resto del Carlino, Gallina Toschi richiama la capillarità delle farmacie territoriali e la possibilità di ritirare i medicinali vicino a casa, anche per i pazienti anziani, cronici o fragili. Federfarma Emilia-Romagna ribadisce il proprio sostegno all’ampliamento della distribuzione per conto attraverso le farmacie convenzionate, con l’obiettivo di rendere più semplice e uniforme l’accesso ai farmaci. 

“Se un farmaco può essere ritirato sotto casa, in una rete capillare di presidi sanitari aperti per molte ore al giorno e organizzati per garantire continuità del servizio, crediamo sia difficile sostenere che questo significhi sottrarre un servizio al cittadino”, osserva il presidente di Federfarma Emilia-Romagna. La sua posizione è che il “nuovo punto di ritiro possa avvicinare il farmaco agli assistiti, mantenendo distinti e complementari i compiti dei professionisti sanitari”.  

Il prossimo passaggio sarà l’incontro del 6 ottobre tra i rappresentanti della medicina generale e l’Ausl. Al centro del confronto ci saranno le modalità con cui gli assistiti interessati passeranno dal ritiro dei medicinali nelle medicine di gruppo a quello nelle farmacie.

TAG: DISTRIBUZIONE PER CONTO, FEDERFARMA EMILIA ROMAGNA

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