Omeopatia
11 Settembre 2026Idratazione, detersione, fotoprotezione e corretta esfoliazione: mantenere più a lungo l’aspetto dorato della pelle non significa aumentare l’esposizione al sole, ma prendersene cura in modo adeguato

Con la fine dell’estate, una delle richieste più frequenti al banco riguarda il mantenimento dell’abbronzatura. Una domanda apparentemente cosmetica che può rappresentare, per il farmacista, un’opportunità per fornire indicazioni sulla salute e sulla cura della pelle.
L’abbronzatura è infatti la risposta fisiologica della cute all’esposizione ai raggi ultravioletti e dipende principalmente dall’aumento della produzione e della distribuzione di melanina. Con il passare delle settimane, il naturale turnover epidermico porta alla progressiva eliminazione delle cellule pigmentate superficiali e il colorito tende quindi ad attenuarsi.
L’obiettivo non dovrebbe essere “conservare” artificialmente l’abbronzatura né prolungare l’esposizione ai raggi UV, ma mantenere la pelle in buone condizioni, riducendo secchezza e desquamazione e continuando a proteggerla dal sole, in modo da preservare più a lungo anche l’uniformità del colorito.
Uno dei messaggi più importanti da ribadire è che l'abbronzatura non costituisce una protezione sufficiente nei confronti dei raggi UV. Anche al termine delle vacanze, quando la pelle appare già abbronzata, è necessario continuare a utilizzare prodotti con adeguati filtri solari quando ci si espone al sole. La fotoprotezione dovrebbe rimanere una componente stabile della routine, insieme alle altre misure comportamentali come ombra e abbigliamento protettivo.
Il farmacista può quindi cogliere la richiesta sul mantenimento dell'abbronzatura per riportare l'attenzione sulla fotoprotezione, spiegando che evitare scottature e danni da UV è molto più importante che cercare di mantenere a tutti i costi il colorito estivo.
Il primo consiglio riguarda l’idratazione regolare della pelle. Dopo l’esposizione solare, la cute può risultare più secca, sensibile e soggetta a desquamazione. Una corretta idratazione aiuta a preservare la funzione di barriera e a mantenere più a lungo un aspetto uniforme e luminoso.
In farmacia si possono consigliare prodotti emollienti e idratanti scegliendo la formulazione in base alle caratteristiche della pelle. È utile applicare il prodotto con regolarità, preferibilmente dopo la doccia e sulla pelle ancora leggermente umida, per contribuire a limitare la perdita d’acqua.
Per rendere il consiglio più mirato, il farmacista può orientarsi su alcune categorie di ingredienti particolarmente utili per idratazione, comfort e supporto della barriera cutanea.
Acido ialuronico: molto utilizzato nelle formulazioni idratanti. Può essere indicato quando il cliente riferisce pelle disidratata, che tira o appare spenta. È particolarmente interessante nelle formulazioni viso, ma è presente anche in prodotti corpo. La scelta della texture — gel, fluido, crema — dovrebbe essere adattata al tipo di pelle e alla stagione.
Ceramidi: sono lipidi fisiologicamente presenti nello strato corneo e contribuiscono all'organizzazione della barriera cutanea. Sono particolarmente interessanti quando, dopo l'estate, la pelle appare secca, ruvida o facilmente irritabile. Le formulazioni che associano ceramidi ad altri componenti lipidici possono rappresentare una scelta appropriata nell'ambito di una routine orientata al ripristino della funzione barriera.
Pantenolo: o provitamina B5, è un ingrediente molto utilizzato nei prodotti destinati alle pelli secche o stressate. Può essere particolarmente interessante nei prodotti doposole e nelle formulazioni lenitive, soprattutto quando il cliente riferisce sensazione di discomfort, secchezza o pelle che tende a desquamarsi. Studi recenti hanno valutato positivamente formulazioni contenenti pantenolo e niacinamide nei soggetti con xerosi.
Niacinamide: o vitamina B3, può essere presa in considerazione nelle routine dedicate a pelli che necessitano di supporto della barriera cutanea. È stata associata al miglioramento dell'idratazione e alla sintesi di componenti lipidici della barriera, comprese le ceramidi. È un attivo particolarmente versatile, ma la concentrazione e la formulazione vanno considerate in relazione alla tollerabilità individuale, soprattutto nelle pelli molto sensibili.
Urea: merita una considerazione specifica perché può essere utilizzata in diverse concentrazioni e con finalità differenti. A concentrazioni più basse trova impiego soprattutto come emolliente e idratante, mentre concentrazioni maggiori possono avere anche un effetto cheratolitico. Per il mantenimento dell'abbronzatura non è necessario ricorrere sistematicamente a formulazioni ad alta concentrazione: se la pelle è semplicemente disidratata, è preferibile orientarsi su prodotti idratanti ed emollienti ben tollerati. Su cute irritata o appena compromessa dall'esposizione solare, inoltre, alcuni prodotti possono provocare bruciore.
Anche la detersione può influire sull'aspetto della pelle. Dopo l'estate è preferibile evitare detergenti eccessivamente sgrassanti o docce molto calde, che possono contribuire a incrementare la sensazione di secchezza.
Una corretta routine non deve necessariamente essere complessa: detergere delicatamente e applicare successivamente un prodotto idratante rappresenta già una strategia efficace per mantenere la pelle morbida e uniforme.
Un altro tema ricorrente riguarda lo scrub. È diffusa l'idea che l'esfoliazione “porti via l'abbronzatura”. In realtà, il pigmento non viene rimosso dalla superficie cutanea con un singolo trattamento: l'abbronzatura tende a svanire soprattutto in relazione al naturale ricambio cellulare.
Tuttavia, un'esfoliazione troppo frequente o aggressiva può irritare la cute, soprattutto quando è ancora sensibilizzata dopo l'esposizione solare.
Se la pelle è integra e non presenta irritazione, un'esfoliazione delicata e non eccessiva può contribuire a rendere più uniforme la superficie cutanea. In presenza di arrossamento, bruciore o desquamazione importante, è invece preferibile sospendere gli esfolianti e concentrarsi sulla riparazione e sull'idratazione.
Per chi desidera semplicemente conservare l'aspetto dorato della pelle, gli autoabbronzanti possono rappresentare un'alternativa cosmetica all'esposizione UV: il loro meccanismo d’azione si basa su una reazione chimica a seguito della quale si formano nuovi pigmenti scuri chiamati melanoidine, in grado di conferire alla pelle una colorazione più scura.
È tuttavia fondamentale ricordare al cliente che l'autoabbronzante non sostituisce la protezione solare.
Un ulteriore aspetto riguarda l’importanza di assumere nutraceutici mirati, utili prima, durante e successivamente all’esposizione solare. Si parla in questo caso di “nutricosmetica”, con formulazioni a base di licopene, betacarotene, vitamina C, E, D, zinco, rame, selenio, acido ialuronico per idratare e antiossidanti come astaxantina, luteina ed estratto di pino marittimo, per contrastare i radicali liberi.
Anche l’Omeopatia può dare il suo contributo, con rimedi attentamente selezionati per prevenire le problematiche cutanee, favorire e mantenere un'abbronzatura sana: Melaninum 4CH, Somatotropina 4CH, Phenylalaninum 5CH, Tyrosinum 5CH, Glutathion 5CH, Cysteinum 5CH, Brunella D3, Daucus carota D3, Platanus D3, Secale cereale gemmae D1, Fagopyrum D4, Achillea millefolium D3, Thuja D3, Monazite D8, Ulva lactuga D3, Apis 15CH, Sol 30CH, Belladonna 9CH, Rhus toxicodendron 9CH, in funzione della necessità.
La posologia prevede l’assunzione di 3–5 granuli mattina e sera, iniziando un mese prima, durante e dopo l'esposizione al sole o a sedute di abbronzatura artificiale, o più spesso in una fase acuta di eritema, scottatura, rossore, diradando al miglioramento dei sintomi, per riportare la pelle alla sua integrità.
La domanda “Come mantengo l'abbronzatura?” può quindi diventare l'occasione per verificare le abitudini del cliente: come deterge la pelle, quale prodotto utilizza dopo la doccia, se continua a esporsi al sole, quali fotoprotettori utilizza e che tipo di alimentazione adotta. Una dieta ricca in carotenoidi durante l’estate sostiene l’abbronzatura, mentre frutta e verdura apportano vitamine e sali minerali. Importante anche l’acqua, considerando il ruolo dell’idratazione per il benessere della pelle.
Il messaggio conclusivo è semplice: l'abbronzatura è temporanea, mentre la salute della pelle va protetta tutto l'anno.
Una routine essenziale — detersione delicata, idratazione quotidiana, fotoprotezione durante l'esposizione e un'esfoliazione non aggressiva quando appropriata — consente di prendersi cura della cute e di mantenerne più a lungo un aspetto uniforme e luminoso.
SIOMI - Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata
TAG: DERMATOLOGIA, ESTATE, FARMACISTASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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