Vaccini Anti-Covid. Lombardia: farmacisti nella Fase 1-bis. Farmacie hub per la Fase 2
Il completamento della 1 della campagna vaccinale in Lombardia è previsto per il 23 febbraio, con la somministrazione 320.000 vaccini, la fase successiva, la "Fase 1 Bis" riguarderà 8 categorie, tra cui anche i farmacisti. L'avvio della fase massiva, la "Fase 2" conferma il canale delle strutture ospedaliere pubbliche e private (hub), aggiungendo quello dei medici di base, delle farmacie, delle strutture cosiddette massive. A fare il punto è il vicepresidente di Regione Lombardia, assessore al Welfare Letizia Moratti nel suo intervento oggi in Consiglio regionale.
Fase 1 in via di completamento. Fase 1 Bis: 8 categorie prioritarie
L'assessore, si legge in una nota della Regione, ha ricordato, che «il completamento della Fase 1 della campagna vaccinale oggi in corso, ossia la fase inerente agli operatori sanitari, sociosanitari delle strutture di ricovero e cura e degli operatori e ospiti delle Rsa, è previsto entro il 23 febbraio, con la somministrazione 320.000 vaccini di cui 305.814 già effettuate alla data del 31 gennaio". La fase successiva, denominata 'Fase 1 Bis' riguarderà 107.425 persone appartenenti a otto categorie, oltre ad altro personale da censire, anche in funzione delle indicazioni del Ministero: Rsd (residenzialità psichiatriche), centri diurni, assistenza domiciliare, farmacisti, dentisti, odontoiatri e confprofessioni varie, sanità militare, Polizia di Stato, ambulatori accreditati e altri medici liberi professionisti, informatori scientifici del farmaco e altro personale da censire. «Dopo questa prima fase che era sulla base di target specifici - ha continuato - occorre però chiarire alcuni punti con il Governo. In particolare - ha sottolineato Moratti - serve una Conferenza Stato Regioni nella quale verificare i criteri di distribuzione dei prodotti vaccinali in relazione alla popolazione individuata poiché questo criterio potrebbe generare difformità tra le regioni e non rispondere effettivamente ai bisogni dei cittadini. Per questo sarebbe opportuno avere una definizione centralizzata e condivisa delle priorità per categorie, in modo da poter garantire più uniformità possibile tra le regioni".
Fase massiva: medici di base e farmacie hub confermati
L'avvio della fase massiva, denominata "Fase 2" conferma il canale delle strutture ospedaliere pubbliche e private (hub), aggiungendo quello dei medici di base, delle farmacie, delle strutture cosiddette massive. «L'ipotesi di categorie prioritarie che potrebbero ricevere per prime i vaccini del contingente AstraZeneca che abbiamo per ora individuato - ha aggiunto la vicepresidente - è quella di appartenenti alle forze dell'ordine, al personale scolastico, al comparto della giustizia e al trasporto pubblico locale». «L'avvio della fase massiva previsto a breve - ha specificato la vicepresidente - richiede una capillare comunicazione verso il cittadino. Per questo, entro una settimana, saranno forniti i dettagli delle procedure di adesione e prenotazione e entro due settimane sarà attivo il portale dedicato alla prenotazione delle vaccinazioni. Gli strumenti di raccolta delle informazioni di contatto e adesione, oltre al portale dedicato, saranno inoltre il portale dei medici di medicina generale e dei farmacisti e il contatto diretto tramite call center». L'obiettivo prioritario, ha aggiunto è «pianificare un modello di vaccinazione massiva adatto al territorio e alla popolazione lombarda. Per questo abbiamo già effettuato delle simulazioni e ipotizzato che esso sia scalabile e valutato sulla capacità effettiva di erogare e pianificare. I criteri per la scelta dei potenziali centri territoriali e dell'attività di somministrazione saranno di volta in volta da verificare con gli enti locali. La governance che abbiamo previsto per gestire il piano vaccinale - ha continuato - è composta da una cabina di regia formata dal presidente Fontana, dall'assessore alla Protezione civile, Pietro Foroni, dall'assessore al Welfare, dal commissario speciale Guido Bertolaso e si avvarrà delle competenze degli assessorati al Welfare e alla Protezione civile per la logistica, l'infrastrutturazione, l'esecuzione e il coordinamento delle risorse umane».
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A cura di Redazione Farmacista33
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