Studio Banca d’Italia su farmacie. Parafarmacie: valorizzato consiglio del professionista, scarsa efficacia del concorso
Unaftisp: lo studio di Banca D'Italia ha messo in evidenza l'importanza del consiglio del farmacista e la scarsa efficacia del concorso nell'aumentare le sedi farmaceutiche
Lo studio di Banca D'Italia "Liberalizing the opening of new pharmacies and hospitalizations" ha messo in evidenza l'importanza del consiglio del farmacista più che la semplice consegna del farmaco e la scarsa efficacia del sistema concorsi nell'aumentare le sedi farmaceutiche. Questi gli spunti sottolineati da Enrico Cancellotti, presidente nazionale di Unaftisp, associazione dei titolari di parafarmacie in una nota in cui esprime soddisfazione per la ricerca che ha messo "in risalto, fra le altre cose, che aprire nuove farmacie possa portare anche vantaggi economici al sistema sanitario nazionale, in particolar modo abbassando il numero di ospedalizzazioni. Un chiaro invito quindi a uscire dal guscio di un sistema troppo chiuso e a non aver più paura delle liberalizzazioni".
Consiglio del farmacista più importante della vendita di farmaci e parafarmaci
Cancellotti sottolinea come gli autori della ricerca "considerino di gran lunga più importante il consiglio dato dal farmacista rispetto alla vendita spicciola di farmaci e parafarmaci. Un contributo importante al raggiungimento di questa conclusione deve essere riconosciuto anche ai farmacisti di parafarmacia che rappresentano un punto di riferimento per le loro competenze e il tempo che possono dedicare ai cittadini". Lo studio, ribadisce il presidente Unaftisp "è in sintonia con quello che la nostra associazione dice da anni e che abbiamo ribadito anche al recente convegno "Farmacista Più": il numero di farmacie nel territorio è insufficiente per rispondere alle nuove esigenze della popolazione soprattutto in periodo Covid e nel post Covid, che vedrà probabilmente la comparsa di nuove epidemie/pandemie in futuro. Le lunghe code viste fuori dalle farmacie per fare i tamponi sono state un potenziale pericolo di diffusione della pandemia che non dovrà ripetersi mai più".
Cancellotti: il sistema concorsi ha fallito, liberalizzare porta solo vantaggi a popolazione
Secondo Cancellotti, "il dato che salta all'occhio da questa ricerca è che un piccolo aumento di nuove farmacie proveniente dal concorso Monti, 8% in dieci anni, ha prodotto già un vantaggio evidente sul numero di ospedalizzazioni e sui costi ad esse associati. Chiaro segnale che liberalizzare porta solo vantaggi alla popolazione. Un altro spunto che emerge da questo studio è che il sistema concorsi ha fallito nel suo scopo di creare nuove sedi farmaceutiche in poco tempo, se è vero che ne sono state aperte solo un 8% in più dal 2013 al 2022. I nuovi scenari sanitari impongono azioni più veloci e le nostre proposte a questo proposito sono chiare: dare alle parafarmacie la possibilità di effettuare servizi come le farmacie vista la loro solida distribuzione sul territorio e l'obbligo della presenza del farmacista. Le parafarmacie sono già pronte".
"Credo - conclude Cancellotti - che questo sia uno studio che debba far riflettere le istituzioni preposte sulle strategie di nuove aperture per portare maggiori benefici alla popolazione. Noi siamo, come sempre, disponibili ad un dialogo costruttivo con la politica e le istituzioni che vogliano condividere con noi la convinzione che si deve finalmente dare maggiore importanza al farmacista rispetto al locale dove opera".
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A cura di Redazione Farmacista33
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