Formazione
16 Dicembre 2022L'utilizzo di farmaci in gravidanza per proteggere la salute del feto o per trattare condizioni acute o croniche della futura mamma è abbastanza comune. Il paracetamolo è il farmaco da banco e su prescrizione di prima scelta per il trattamento della febbre e del dolore in gravidanza. (1)
Il paracetamolo viene assunto in gravidanza dal 42-65,1% delle donne e diversi studi dimostrano un suo impiego maggiore rispetto, ad esempio, ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). (1)
La maggior parte degli studi sull'esposizione prenatale al paracetamolo non hanno mostrato un aumento del rischio di malformazioni congenite, né tossicità fetale/neonatale e studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi (1,2)
Uno studio prospettico ha valutato gli effetti di paracetamolo in una coorte di donne in gravidanza sottoposte a cure prenatali, in termini di incidenza di parti pretermine (prima della 37esima settimana), ridotto peso alla nascita (inferiore a 2,5 kg) e ridotta età gestazionale (sotto il 10° percentile). (1)
Il 14% delle donne intervistate nello studio avevano fatto uso di paracetamolo ad un certo punto della gravidanza. Tra queste, il 10,4% (n=11) aveva avuto un parto pretermine, rispetto al 10,7% delle donne che non avevano assunto il paracetamolo durante la gravidanza. Solo lo 0,9% (n = 1) dei bambini nati da donne ricorse al paracetamolo in gravidanza aveva un peso alla nascita ridotto (vs il 5% dei neonati di donne non assumenti il farmaco), così come risultava meno frequente la riduzione dell'età gestazionale rispetto alle donne non esposte a paracetamolo durante la gravidanza (4,8% e 7,3%, rispettivamente). (1)
Il paracetamolo viene generalmente assunto al bisogno e alle dosi raccomandate di 500-1000 mg ogni 4-6 ore, fino a un massimo di 3000 mg al giorno. (2,3)
Dai dati di letteratura, dunque, risulta che, se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza; tuttavia, dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. (2)
Una recente revisione Cochrane ha, inoltre, dimostrato che una singola dose di paracetamolo (500 mg o 1000 mg) è in grado di ridurre il dolore post-partum già dopo 4 ore da un parto naturale, senza dove ricorrere all'uso di altri farmaci antidolorifici. (3)
Sebbene i risultati attuali non suggeriscano un aumento del rischio di esiti perinatali, il paracetamolo è come tutti i farmaci non esente da rischi e deve essere utilizzato in modo razionale, al bisogno e attenendosi al dosaggio raccomandato dal Medico che va consultato prima dell'assunzione del farmaco. (1)
Bibliografia
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