farmacisti
23 Ottobre 2026A novembre 2026 a Brindisi partirà un percorso formativo promosso da Agifar Brindisi rivolto a farmacisti, medici e insegnanti per fornire strumenti pratici per una comunicazione più inclusiva attraverso il linguaggio dei seni (Lis).

Agifar Brindisi promuove un corso di lingua dei segni italiana (Lis) per farmacisti, medici e insegnanti del territorio per migliorare la comunicazione con le persone sorde e acquisire competenze da utilizzare nella relazione quotidiana con il paziente. Le lezioni si svolgeranno da novembre 2026 a marzo 2027 nella Sala Conferenze dell’Ordine dei farmacisti di Brindisi. Responsabile scientifico è Pasquale D’Amico, presidente dell’Associazione giovani farmacisti di Brindisi.
“Impara a comunicare oltre le parole” è il messaggio che accompagna l’iniziativa, presentata come un “percorso pratico ed emozionale per sviluppare competenze comunicative immediate, eliminando ogni esitazione nella relazione con la persona sorda”.
La formazione sarà affidata a docenti Lis qualificati ed esperti Animu, l’Associazione nazionale interpreti di lingua dei segni italiana: Michela Caiati, coordinatrice e docente sorda madrelingua, Marilena Delmedico, referente del corso, Piefrancesco De Bellis e Betta De Venere.
Il progetto si inserisce nel lavoro svolto dall’associazione sulla relazione con il paziente. “In questo triennio, ci siamo fortemente impegnati per migliorare l’approccio dei giovani farmacisti e la relazione con ogni tipologia di paziente, mettendo sempre al centro la persona in tutte le sue unicità e specificità. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di fornire strumenti concreti per contribuire a costruire una farmacia più inclusiva, e ci auguriamo che i progetti realizzati in questi anni vi siano stati d’aiuto”, afferma Agifar Brindisi.
Al centro dell’iniziativa c’è il ruolo della comunicazione nell’attività delle professioni sanitarie e sociali. Per Agifar Brindisi, “la buona comunicazione e l’empatia sono i pilastri fondamentali di qualsiasi percorso di cura. Il farmacista, insieme a medici, insegnanti e a tutte le figure sanitarie e sociali, ha il dovere di tendere la mano e sapersi avvicinare a ogni esigenza, abbattendo qualsiasi barriera: fisica, sensoriale o culturale”.
ph.cr.magnific
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