Trasmissione
Zika è il nome di un virus isolato per la prima volta nel 1947 che risulta endemico nelle aree tropicali e sub-tropicali ma che si sta diffondendo in maniera massiccia nei Caraibi, in America Latina e in altri Paesi. L'infezione viene trasmessa dalla puntura della zanzara Aedes aegypti. che trasporta anche i virus della febbre gialla, della dengue e della chikungunya. Il contagio inter-umano è possibile e può avvenire attraverso il sangue, la via sessuale e il passaggio materno-fetale.
Sintomi
I sintomi dell'infezione di cui Zika è agente responsabile sono analoghi a una sindrome simil influenzale e comprendono: rialzo febbrile, dolori alle articolazioni che possono permanere per alcuni mesi, occhi rossi, rash, macchie sulla pelle. I sintomi compaiono a distanza di 3-13 giorni dalla puntura della zanzara vettore. Nell'80 per cento dei casi la malattia ha però un decorso asintomatico.
Effetti
Pur non essendo ancora stato accertato un nesso incontrovertibile tra infezione tra virus Zika e comparsa di malformazioni fetali il legame è fortemente ipotizzato. Il sospetto nasce da un aumento di segnalazioni di bambini nati con una malformazione dello sviluppo del cervello durante la gestazione nelle donne infettate. Questa condizione è nota come microcefalia in cui il cervello e la circonferenza del cranio risultano più piccoli del normale (inferiore al terzo percentile) tanto da condizionare, a volte, la vita e le capacità cognitive del nascituro, con un aumento del rischio di convulsioni, disturbi della vista e dell'udito e altri deficit neurologici. Oltre che alla microcefalia, la puntura di zanzare infetta è stata associata anche alla sindrome di Guillain Barré che si manifesta con paralisi progressiva agli arti.
Analisi consigliate
Il test per infezione da virus Zika è raccomandato dai Cdc per i bambini con microcefalia o calcificazioni intracraniche, diagnosticate prima o dopo la nascita, nati da donne che hanno viaggiato o risiedevano in una zona a rischio di trasmissione durante la gravidanza, oppure in presenza di positività per il test o non concludente. Un bambino nato con microcefalia da una madre potenzialmente infettata da Zika durante la gestazione deve essere sottoposto a un esame della retina entro il primo mese di vita e a quello dell'udito ripetuto a 6 mesi. La diagnosi può non essere affidabile, in quanto ci può essere una reazione crociata con altri virus, quali dengue, West Nile e febbre gialla.
Prevenzione
Allo stato attuale non esistono vaccini e terapie anti-virali per proteggersi dal virus Zika quindi l'unica prevenzione è evitare la puntura della zanzara con misure di protezione individuale usando repellenti anti-zanzara, coprendo la pelle esposta con pantaloni e maniche lunghe, soggiornando in luoghi protetti da zanzariere. Si raccomanda a tutte le donne in stato di gravidanza o che non escludono a breve il concepimento di valutare la possibilità di rimandare viaggi nei Paesi colpiti dalla trasmissione del virus. Di ritorno da viaggi in aree a rischio, è importante dare subito notizia del viaggio nel corso delle visite prenatali, al fine di poter monitorare la gravidanza in modo appropriato.
Domande essenziali
- Quali sono i sintomi dell'infezione da virus Zika?
- È disponibile un vaccino?
- Per quale motivo rappresenta un'emergenza internazionale?
a cura di Marvi Tonus
Bibliografia
· Istituto Superiore di Sanità
· Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc)
· Ministero della Salute
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