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21 Luglio 2023

Servizi e telemedicina in farmacia: in crescita le prestazioni. Le indicazioni per gestire il consenso informato

Servizi e prestazioni sanitarie di telemedicina in farmacia sono in aumento e tra le operazioni a cui sono chiamate le farmacie un passaggio indispensabile consiste nell’acquisizione del consenso informato del paziente

di Francesca Giani


Servizi e telemedicina in farmacia: in crescita le prestazioni. Le indicazioni per gestire il consenso informato

Servizi e prestazioni sanitarie di telemedicina in farmacia sono in aumento e anche tra le Regioni cresce il numero di quelle che hanno già effettuato accordi al riguardo o li hanno in itinere. Tra le operazioni a cui sono chiamate le farmacie un passaggio indispensabile consiste nell’acquisizione del consenso informato del paziente. Da Federfarma arrivano alcune indicazioni.

Per prestazioni di telemedicina consenso informato è obbligatorio
“In riferimento alle prestazioni di telemedicina da parte delle farmacie” fa sapere Federfarma “eÌ obbligatorio acquisire il consenso informato del paziente - da non confondere con il consenso al trattamento dei dati personali ai fini privacy -. Richiesto dalla legge 219/2017, consiste nel fornire al paziente specifiche informazioni in modo che possa decidere in modo libero e autonomo, se iniziare o proseguire il trattamento sanitario”. La normativa, cioè, prevede che "ogni persona abbia il diritto di essere informata, riguardo ai benefici e ai rischi degli accertamenti diagnostici".

Tra gli aspetti su cui informare eventuali rischi e peculiarità del servizio “a distanza”
Nello specifico della telemedicina, a essere ricordati sono due passaggi: da un lato, le Linee di indirizzo nazionali del Ministero della salute del 2014 affermano che “è necessario portare a conoscenza del paziente in modo chiaro le informazioni necessarie a permettere una scelta ponderata. Nel particolare caso delle prestazioni a distanza, occorre valutare la necessitaÌ o meno di ripetere il consenso per ogni prestazione, e l'opportunità di esplicitare specificamente i rischi che si corrono (quali, i rischi connessi alla mancanza del contatto fisico e dello sguardo clinico del medico, l'impossibilitaÌ di una visita completa e di un intervento immediato in caso di urgenza)”.
Dall’altro lato, nel documento "Indicazioni nazionali per l'erogazione di prestazioni di telemedicina" del 2020, continua la disamina di Federfarma, viene sottolineato che “l’attivazione del servizio di telemedicina richiede l’adesione preventiva del paziente, al fine di confermare tra l’altro la disponibilità di un contatto telematico per la interazione documentale/informativa con il sanitario ed accedere ad un sistema di comunicazione remota secondo le specifiche tecniche e le normative vigenti in materia di privacy e sicurezza. Tale adesione deve essere preceduta da una adeguata e puntuale informativa, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente”.

Il contratto è tra farmacia e paziente: attenzione alle responsabilità
Da Federfarma arriva poi una riflessione: se è vero che con i servizi di telemedicina “a fornire la prestazione è sanitaria principale eÌ il medico, nell’ambito del centro di refertazione” e che, normalmente, c’è l’intermediazione di “un provider, autorizzato o accreditato, che mette a disposizione dispositivi e modulistica”, è pure vero che “la farmacia non eÌ esente da responsabilità in quanto il contratto di prestazione si configura tra farmacia e paziente”.

Telemedicina in farmacia: sempre più diffusa. Cresce disponibilità ad avviarla
La telemedicina, a ogni modo, sta prendendo sempre più piede in farmacia. Secondo recenti dati, diffusi in occasione dell’Assemblea, circa la metà delle farmacie che hanno risposto al censimento erogano prestazioni di telemedicina, in particolare Ecg (Puglia e Calabria in testa), Holter pressorio e holter cardiaco, e circa un terzo è disponibile ad attivarsi. La spirometria è ancora poco diffusa, ma oltre la metà delle farmacie ha espresso l’intenzione di erogarla. Quasi i due terzi delle farmacie rispondenti effettua poi servizi di secondo livello, quali analisi e test.
La telemedicina, va ricordato, rientra tra le attività contemplate da diversi cronoprogrammi regionali all’interno della sperimentazione della farmacia dei servizi. In alcune regioni sono stati strutturati accordi per l’erogazione di tali prestazioni in maniera convenzionata proprio utilizzando le risorse relative alla sperimentazione della farmacia dei servizi, come per esempio Liguria, Marche, Calabria e . Intanto, a livello nazionale, avanza la realizzazione sul territorio del Piano Telemedicina previsto dal Pnrr che vede il coinvolgimento di Agenas, nella direzione della realizzazione e gestione della Piattaforma nazionale di Telemedicina.  

TAG: FARMACIA, TELEMEDICINA, CONSENSO INFORMATO

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