Ministero
06 Settembre 2023
E-commerce dei farmaci sotto la lente delle Istituzioni. Convocato Tavolo
Sull’e-commerce l’attenzione resta alta e, riferisce Federfarma, sono in corso sul territorio attività di verifica da parte del Nas, su sollecitazione dell’Autorità giudiziaria, relativamente a iniziative locali in materia di consegna dei medicinali a domicilio. Intanto, sotto la guida di Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, è stato “convocato il Tavolo di lavoro tecnico” sul tema delle vendite online, ai cui lavori “parteciperanno rappresentanti di AIFA, Comando dei Carabinieri NAS, Conferenza delle Regioni, nonché delle principali Organizzazioni di farmacisti, farmacie, produttori e distributori di medicinali”.
Per Federfarma, a ogni modo, resta importante “sensibilizzare le farmacie riguardo all’esigenza di dedicare la massima attenzione alle attività di vendita online e di consegna a domicilio dei medicinali, tenendo conto delle indicazioni già date”, anche e soprattutto in riferimento a piattaforme e app di Home delivery.
Home delivery: l’esigenza è approfondire ambito di applicazione di App e piattaforme
Già a luglio Federfarma aveva avanzato al Ministero, “nell’ambito dell’attività di collaborazione e di approfondimento avviata sulla tematica dell’home delivery di farmaci” dal 2021, la necessità di approfondire la riflessione su alcune nuove modalità attive sul territorio, in modo da avere una maggiore chiarezza e certezza. Il riferimento è rivolto in particolare a “piattaforme online o App che svolgono attività di intermediazione tra paziente e farmacie per la consegna a domicilio del farmaco, organizzando anche il trasporto a domicilio”. Tali strumenti “consentono di richiedere online, previo pagamento del prezzo/ticket e trasmissione del codice NRE della ricetta, anche la consegna a domicilio di farmaci per i quali è necessaria la ricetta medica”.
Le indicazioni sulle vendite online
Da Federfarma comunque arriva il richiamo alla normativa che prevede “la possibilità, per farmacie ed esercizi commerciali abilitati, di vendere tramite il proprio sito internet, autorizzato dal Ministero della salute e identificato da un apposito bollino di riconoscimento, unicamente farmaci non soggetti all’obbligo di ricetta medica”.
Nella Guida dedicata al tema, che viene aggiornata annualmente, viene ricordato che “le farmacie hanno l’esplicito divieto di utilizzo del logo per le altre attività di e-commerce della farmacia, ovvero la vendita a distanza di cosmetici, dispositivi medici, integratori alimentari, e così via”. Inoltre, per i farmaci “Il prezzo proposto dovrà obbligatoriamente essere il medesimo rispetto a quello praticato all’interno della propria farmacia”. A ogni modo, “la vendita online di farmaci senza ricetta è limitata ai confini nazionali, mentre risulta vietata a cittadini di altri Paesi europei di farmaci con AIC italiana”, anche se “non è chiaro, allo stato dell’arte, che tipo di sanzione sia applicabile a chi non ottempera a tale obbligo”.
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