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02 Novembre 2023 A dicembre la Regione Marche avvia la somministrazione in farmacia di vaccini anti-Herpes Zoster in fase sperimentale: vaccinazione gratuita, chiamata attiva e formazione ad hoc

È previsto da inizio dicembre nelle Marche l’avvio della somministrazione in farmacia di vaccini anti-Herpes Zoster che, in questa fase sperimentale, è rivolta a 500 assistiti del Servizio Sanitario Regionale con specifiche caratteristiche. La vaccinazione è gratuita e si avvale della metodologia della chiamata attiva. Tra i requisiti, per i farmacisti, c’è anche l’aver completato il percorso di formazione dedicato.
Vaccini in farmacia: parte nelle Marche sperimentazione contro Herpes Zoster
Lo Schema di accordo sperimentale tra Regione, Federfarma e Confservizi Assofarm Marche ha ricevuto l’ok della Giunta. La possibilità di effettuare il vaccino contro l’herpes zoster è un percorso che ha visto il coinvolgimento delle rappresentanze delle farmacie locali, nazionali e della Fofi, ed era stato proposto insieme al cronoprogramma della farmacia dei servizi, approvato a inizio anno, con successivi step.
Secondo quanto comunicato dalla Regione, a ogni modo, “la fase sperimentale partirà dal primo dicembre fino al 31.10.2024”. Al momento, “la vaccinazione in farmacia è rivolta a 500 assistiti ed è diretta a:
– soggetti di 65 anni;
– soggetti di 50 o più anni con diabete mellito, patologia cardiovascolare, malattie polmonari croniche non appartenenti alla categoria dei soggetti esclusi dalla vaccinazione in farmacia;
– recupero dei soggetti che hanno compiuto 65 anni dal 2017 (nati nel 1952) con gratuita del vaccino su richiesta, che non sono stati vaccinati”.
Remunerazione e flusso informativo: cosa si prevede. 120 le farmacie impegnate
Dalla Regione viene poi specificato che “i farmacisti dovranno utilizzare il sistema informativo SIAMA-WEB, il quale alimenta l’Anagrafica nazionale dei vaccini presso il G.A.F. (Gestione Accoglienza Flussi) di ARS Marche”. Le farmacie “effettueranno il servizio gratuitamente e senza nessuna remunerazione per i costi di formazione e di gestione”. La logistica si appoggia “al CO.D.IN (Consorzio Distributori Intermedi), struttura attiva in Regione per la distribuzione per conto di determinati farmaci”.
La “vaccinazione è gratuita” per i cittadini e si realizza attraverso il metodo della “chiamata attiva”.
“Questo significa” ha specificato Marco Meconi, presidente di Federfarma Marche, su Filodiretto
che i soggetti indicati “non necessitano della ricetta e possono sottoporsi volontariamente alla vaccinazione direttamente in farmacia. Saranno circa 120 le farmacie impegnate in questa nuova attività sul territorio, con mille dosi di vaccino disponibili”.
“L’Herpes Zoster (HZ)” ha spiegato l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, “è una patologia virale acuta determinata dalla riattivazione dell’infezione latente da virus varicella zoster; si sviluppa in persone che hanno precedentemente contratto il virus o ne sono venute a contatto, incluse quelle che sono state vaccinate con un vaccino vivo contro la varicella”. Scopo del provvedimento “in questa prima fase è quello di verificare le attività poste in essere dalla sperimentazione ed eventuali sviluppi tecnici e amministrativi. L’attività di vaccinazione avviata con la pandemia ha infatti messo in evidenza l’importante ruolo svolto dalle farmacie nella campagna vaccinale come presidi di prossimità. Il buon funzionamento del modello adottato in quel momento si è rivelato efficace e sicuro e pertanto potrebbe essere esteso ad altre vaccinazioni tra cui quella per l’Herpes Zoster”. Il richiamo alla rete delle farmacie come luogo di prossimità per aumentare la copertura su determinati vaccini è contenuta anche nel Piano Vaccini di recente approvato.
“Siamo soddisfatti” ha commentato ancora Meconi “di aver intrapreso un percorso nuovo e speriamo si possa aprire anche alle immunizzazioni contro il papillomavirus umano e lo pneumococco, nonché ad altre vaccinazioni”.
Formazione specifica è tra i requisiti. Il percorso per diventare farmacisti vaccinatori
Tra i requisiti per poter effettuare tale vaccinazione c’è la formazione specifica esercitazione pratica documentata: “i farmacisti si sono dovuti formare con un percorso ad hoc; altri stanno via via procedendo a formarsi”.
Va ricordato che, da FOFI, in collaborazione con Fondazione Cannavò e SItI, è stato realizzato il corso “Herpes Zoster, Hpv, Pneumococco: nuove strategie per cura e prevenzione”, disponibile sulla piattaforma FadFofi dal 15 giugno, fino al 14 giugno del prossimo anno.
Obiettivo del corso è quello di “fornire agli iscritti contenuti scientifici aggiornati sulle strategie vaccinali, concernenti procedure e controindicazioni relative ai vaccini contro i virus dell’Herpes Zoster, del Papilloma Virus e dello Pneumococco”. L’evento ha una durata di 3 ore, per 5,4 crediti Ecm, si compone di 8 moduli e prevede il superamento del questionario di apprendimento rispondendo in modo corretto almeno al 75% delle domande, entro i cinque tentativi possibili. Tra le tematiche affrontate ci sono gli “Aspetti epidemiologici, burden of disease, vaccini disponibili e aggiornamento sull’offerta” dei tre vaccini, “Le procedure vaccinali nel setting delle farmacie territoriali”, “Controindicazioni e precauzioni di impiego: la valutazione delle condizioni complesse in farmacia”, “Gli aspetti della comunicazione vaccinale nelle farmacie territoriali”.
Il percorso per diventare farmacista vaccinatore, va ricordato, era stato messo a punto in occasione della vaccinazione contro il Covid-19 in farmacia e prevede - ora in maniera unificata a quello contro l’influenza - un’esercitazione pratica documentata.
In una recente videointervista a Farmacista33, da Andrea Mandelli è stato sottolineato “l’auspicio che l’introduzione della vaccinazione anti-zoster nella Regione Marche possa fare da apripista a ulteriori evoluzioni della Farmacia dei Servizi” e che “il legislatore valuti l’estensione di questa esperienza a livello nazionale e l’ampliamento della somministrazione in farmacia anche vaccini contro il Papilloma Virus e Pneumococco, così come all’Anti-tetanica, su cui la farmacia potrebbe fare molto. Proprio la capillarità della rete e la prossimità del farmacista potrebbero incidere sull’accessibilità dei vaccini, anche nei confronti delle categorie più fragili della popolazione, quali gli anziani. Da parte nostra, abbiamo posto le basi per tali evoluzioni, anche attraverso l’aggiornamento del corso di laurea, i cui effetti saranno visibili tra 5 anni”.
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