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Farmacia

20 Gennaio 2024

Ispezioni in farmacia. Documenti obbligatori, ricette, clima, comunicazioni: principali anomalie e check list per essere pronti

Quali sono le anomalie che possono essere riscontrate e contestate durante le visite ispettive nelle farmacie? Che documenti vanno mostrati? Quali sono gli obblighi da rispettare?  A fare il punto è una farmacista della Asl 1 di Roma 

di Francesca Giani


Ispezioni in farmacia. Documenti obbligatori, ricette, clima, comunicazioni: principali anomalie e check list per essere pronti

Planimetria non corrispondente, mancanza dei documenti obbligatori, comunicazioni relative al personale farmacista non effettuate. Sono queste alcune delle anomalie che possono essere riscontrate durante le visite ispettive nelle farmacie. A parlarne è Giovanna Lembo, farmacista della Asl Roma 1, in un recente incontro promosso dallo studio di consulenza Bacigalupo-Lucidi, durante il quale si forniscono consigli e accorgimenti per essere pronti a eventuali ispezioni.

Ispezioni in farmacia: gli aspetti sotto la lente della Commissione ispettiva
«Le ispezioni sono di competenza delle ASL, che le esercita attraverso le Commissioni ispettive, e possono essere di tre tipi: preventive, ordinarie e straordinarie» spiega durante il webinar la Dott.ssa Giovanna Lembo, Asl Roma 1, che ha analizzato anche un modello - quello laziale - di “verbale di ispezione”. «Le ispezioni preventive verificano l’idoneità dei locali, degli arredi, delle attrezzature e l’ubicazione della sede. Vengono previste in sede di autorizzazione all’apertura della farmacia o in caso di trasferimento dei locali, ampiamento e modifiche. Ma possono anche andare a verificare lo stato igenico-sanitario, successivamente al provvedimento di autorizzazione». Quella «ordinaria è generalmente biennale o comunque periodica, prende in considerazione gli aspetti di tipo tecnico-professionale e prevede il controllo, da parte della commissione di vigilanza, dell’intera regolarità dell’esercizio. Infine, c’è quella straordinaria che si effettua ogni volta che l’Autorità competente lo ritenga opportuno e necessario, senza preavviso. Per esempio, se in una precedente verifica siano state trovate inadempienze, viene fatto un successivo controllo straordinario, per verificare che il titolare si sia messo in regola. Va ricordato comunque che l’ispezione può essere effettuata solo in presenza del titolare della farmacia o del direttore».

Check list e raccolta dei documenti obbligatori: i consigli per farsi trovare pronti
Ma come fare per farsi trovare pronti? «Un primo consiglio è quello di tenere a disposizione una raccolta di tutti i documenti obbligatori che vengono richiesti: l’atto di Autorizzazione farmacia, l’Agibilità dei locali, il Nulla osta tecnico sanitario, la ricevuta di pagamento della tassa di concessione regionale, che in molte Regioni è obbligatoria e scade proprio a fine mese. Ma anche è opportuno avere pronto il tesserino di iscrizione all’Ordine dei collaboratori, così come la comunicazione all’Asl di inizio o di cessazione della pratica professionale del personale laureato. Si tratta di un documento obbligatorio con cui viene data comunicazione alla Asl di assunzioni o di cessazioni del rapporto di lavoro del personale farmacista, ma, nella mia esperienza, non sempre viene effettuata. Vale la pena ricordare che si tratta di un passaggio importante per i farmacisti, perché, in caso di concorso, non risulterebbe il lavoro prestato presso quella determinata farmacia».
Vanno poi «raccolti e messi a disposizione anche tutti i verbali delle precedenti ispezioni, così come è utile rendere facilmente reperibili i registri obbligatori e i documenti giustificativi di entrata e uscita, a far data dagli ultimi due anni dell’ultima registrazione sul registro. Tra questi va conservato anche il registro copia veleni, che resta obbligatorio qualora siano stati ceduti prodotti per uso industriali, agricolo o artigianale».

Pubblicazioni, aggiornamenti e cartelli: gli errori più frequenti
Una particolare attenzione poi va data anche alle pubblicazioni obbligatorie ostensibili al pubblico: «Mi riferisco alla Farmacopea ufficiale nel testo vigente - XII - con supplementi ed eventuali integrazioni e/o aggiornamenti; alla Tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali, che deve essere presente sempre, anche qualora la farmacia non effettui preparazioni; la lista Aifa relativa al prezzo dei medicinali equivalenti di fascia C; il listino dei prezzi dei farmaci Sop e Otc praticati al pubblico dalla farmacia».

Ma un aspetto «che spesso vedo sottovalutato riguarda i cartelli e avvisi obbligatori, su cui consiglio di effettuare una sorta di check list: è necessario che ci sia il cartello posto all’esterno con i turni e orari della farmacia; la croce luminosa, ma anche il cartello visibile posto all’interno della farmacia con le quote di partecipazione degli assistiti alla spesa farmaceutica, nonché il cartello con il Decreto di apertura della farmacia».

Attenzione alla temperatura: sia adeguata a tutti i farmaci presenti
E quali sono le anomalie che più frequentemente vengono rilevate? «A volte ci è capitato di trovare farmacie in cui la planimetria non corrisponde alla realtà perché magari hanno fatto modifiche senza effettuare i necessari passaggi. Oppure ci è capitato di riscontrare umidità sui muri o sul pavimento, una temperatura nel locale non adeguata ai farmaci presenti, e così via. In riferimento all’anno appena trascorso, più spesso abbiamo rilevato la mancanza di farmaci obbligatori, che devono essere disponibili in tutte le formulazioni indicate come obbligatorie. Anche le bombole dell’ossigeno, presenti nella maggior parte dei casi in farmacia, talvolta non sono attaccate correttamente alla parete o non correttamente conservate. Sono risultati poi mancanti in alcuni casi gli aggiornamenti alla Farmacopea Ufficiale: è vero che non è obbligatorio stamparli, ma occorre renderli visibili al Computer, salvandoli in cartella. A volte le ricette, e in particolare quelle ripetibili, possono risultare non a norma, con i dati relativi al medico, per esempio, non completi o non compilati correttamente. Di rilievo penale, poi, è capitato - e neanche raramente - di trovare la presenza di farmaci defustellati, in quantità rilevanti, e qualche caso di esercizio abusivo della professione. Per esempio, ricordo un caso di magazziniere che al banco consegnava al paziente un farmaco con ricetta, dando oltre tutto consigli».

TAG: FARMACIE, AZIENDA SANITARIA LOCALE, FARMACIA, NAS, ROMA, RICETTE

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