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Salute benessere

14 Febbraio 2024

E-cig, 7 milioni di multa ad Amazon e azienda: non evidenti effetti su salute e divieti di vendita a minori

Amazon e la società produttrice di alcuni dispositivi a tabacco riscaldato sono state sanzionate dall’Antitrust per pubblicità ingannevole: non evidenziati i rischi per la salute e i divieti

di Redazione Farmacista33


E-cig, 7 milioni di multa ad Amazon e azienda: non evidenti effetti su salute e divieti di vendita a minori

Amazon e la società produttrice di alcuni dispositivi a tabacco riscaldato sono state sanzionate dall’Antitrust, rispettivamente, con multe da 1 milione e 6 milioni di euro, per aver pubblicizzato dispositivi a tabacco riscaldato senza dare evidenza ai rischi per la salute dal consumo di tabacco/nicotina e il divieto di vendita ai minori. Lo ha comunicato oggi l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Plaude il Codacons che chiede un giro di vite sui messaggi in favore del fumo, da sigaretta o device, trasmessi sui social network e da influencer e personaggi famosi che possono avere impatto sui giovani e avvicinarli al consumo. Commenti positivi anche dalla Sima, la  Società Italiana di Medicina Ambientale: "per i giovani le sigarette di nuova generazione sono porta di ingresso a dipendenza da fumo".

L’Antitrust ha reso noto di aver sanzionato le due società per aver pubblicizzato i dispositivi a tabacco riscaldato negando, omettendo o non evidenziando l’informazione relativa al consumo di tabacco/nicotina connesso all’uso di tali dispositivi e il divieto di vendita ai minori. La pubblicità è stata veicolata tramite cartelloni pubblicitari, spot cinematografici, sito di prodotto e sito Amazon. I prodotti, scrive l’Antitrust, “non sono stati pubblicizzati in modo da fornire in maniera veritiera, e comunque adeguata al consumatore, le due principali avvertenze d’uso ossia che si tratta di prodotti nocivi per la salute, a causa della presenza di nicotina negli stick di tabacco da utilizzare necessariamente con i dispositivi, e che non sono destinati all’utilizzo da parte dei minori”.
Entrambe le società hanno violato gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo perché hanno promosso i prodotti “come semplici dispositivi elettronici e meri oggetti di design, puntando sull’estetica del prodotto per attrarre il consumatore, ritenendo di poter prescindere dalla loro funzionalità (il consumo di tabacco che comporta l’assunzione di nicotina) e dalle specifiche avvertenze necessarie per un loro uso consapevole da parte dei soggetti cui sono destinati, che ovviamente non comprendono i minori. Si tratta di una condotta gravemente ingannevole tale da indurre il consumatore ad acquistare un prodotto che comporta rischi per la salute e vietato ai minori”.  

Codacons: ampliare campo 'dazione a social e influencer
Il Codacons plaude per l’iniziativa dell’Antitrust, ma sottolinea la necessità di “estendere il campo d’azione indagando sui messaggi in favore del fumo lanciati sui social network e diretti a colpire i giovani”.
“Il problema delle pubblicità ai prodotti da tabacco – si legge in una nota - è purtroppo molto più esteso e, nonostante i divieti di legge, si continua in Italia a pubblicizzare nuove sigarette elettroniche o a tabacco riscaldato, in barba alla normativa che vieta in modo categorico qualsiasi forma di pubblicità a tali prodotti – spiega il presidente Carlo Rienzi – In tale direzione le violazioni più eclatanti si registrano sui social network, dove influencer, vip e personaggi vari realizzano forme di pubblicità diretta e indiretta alle sigarette di nuova generazione, colpendo soprattutto il pubblico di giovani e giovanissimi che rischiano così di avvicinarsi al fumo, con gravi conseguenze sul fronte della salute. È proprio sul mondo di influencer e social network che serve un giro di vite volto a sanzionare chiunque violi la normativa in tema di pubblicità al fumo”.    

Sima: e-cig:  porta di ingresso che introduce i giovani al fumo
Le e-cig e le sigarette a tabacco riscaldato rappresentano la porta di ingresso che introduce i giovani al fumo, con costi sociali e sanitari enormi perché chi inizia a fumare in giovane età sarà con ogni probabilità un fumatore a vita, affermano gli esperti della Sima: “Gli ultimi numeri ufficiali registrano in Italia una abnorme crescita nel numero di fumatori di sigarette a tabacco riscaldato, che passa dall’1,1% della popolazione del 2019 al 3,3% del 2022 (circa 1.700.000 persone), con un aumento del +200% in appena due anni. Più di una persona su tre (il 36,6%) le considera tuttavia meno dannose di quelle tradizionali – spiega il presidente Sima, Alessandro Miani – Il fumo rappresenta la più grande minaccia per la salute umana e provoca in modo diretto più decessi di alcol, droga, incidenti stradali, aids, omicidi e suicidi messi insieme. In Italia i decessi legati al fumo sono oltre 93.000 ogni anno, il 20,6% del totale di tutte le morti tra gli uomini e il 7,9% del totale di tutte le morti tra le donne. Il costo sociale e sanitario per la collettività determinato dal fumo è pari in Italia a oltre 26 miliardi di euro ogni anno” – conclude Miani.

TAG: AUTORITà ANTITRUST, AMAZON, TABACCO, SALUTE, SMETTERE DI FUMARE, NICOTINA

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