Medicina
09 Maggio 2024IBSA Italy lancia la campagna nazionale di sensibilizzazione "Not a Good Moarning?", con il patrocinio di ANMAR ODV - Associazione Nazionale Malati Reumatici: sensibilizzare sui sintomi spesso sottovalutati e a promuovere una maggiore consapevolezza sull'osteoartrosi

Dolore, rigidità mattutina o difficoltà nel camminare proprio durante lo svolgimento di attività comuni come vestirsi, lavarsi, infilarsi le scarpe o andare al supermercato sono i primi campanelli d'allarme dell'osteoartrosi a cui prestare attenzione per arrivare ad una diagnosi tempestiva e avviare un trattamento efficace. È quanto emerso dall’incontro organizzato da IBSA Italy che lancia oggi la campagna nazionale di sensibilizzazione "Not a Good Moarning?", con il patrocinio di ANMAR ODV - Associazione Nazionale Malati Reumatici, pensata per mettere in luce sintomi spesso sottovalutati e a promuovere una maggiore consapevolezza sull'osteoartrosi.
Progressivo cedimento delle articolazioni
L'osteoartrosi è una condizione cronica e degenerativa che colpisce le articolazioni, causandone il progressivo cedimento e che in Italia interessa oltre 4 milioni di persone, prevalentemente over 50, ma può riguardare anche soggetti più giovani a causa di traumi o deformità. Nei prossimi anni si prevede inoltre un incremento significativo dei casi, con una stima di 6 milioni di italiani tra i 45 e i 74 anni colpiti da osteoartrosi entro il 2028; questa tendenza in aumento è attribuibile a diversi fattori, tra cui l’invecchiamento della popolazione e la modifica degli stili di vita, con l’abitudine alla sedentarietà o, al contrario, a un’attività fisica eccessivamente intensa che può avere effetti negativi sulla salute articolare.
"È fondamentale riconoscere presto i campanelli d'allarme dell'osteoartrosi per arrivare ad una diagnosi tempestiva ed avviare un trattamento efficace – ha affermato Mario Vetrano, Professore Associato di Medicina Fisica e Riabilitativa dell'Università Sapienza di Roma. Imparare ad ascoltare il proprio corpo è essenziale per prevenire la progressione del danno articolare e rivolgersi prontamente al medico, intervenendo nelle fasi precoci della malattia, può migliorare significativamente il benessere e la qualità di vita del paziente”.
Sintomi non immediatamente riconoscibili
La campagna di sensibilizzazione si focalizza proprio sui sintomi non immediatamente riconoscibili dell’osteoartrosi: uno di questi, spesso ignorato, è la rigidità mattutina che i pazienti sperimentano dopo periodi di inattività prolungata e che la campagna ha simbolicamente rappresentato attraverso una statua raffigurante una donna “pietrificata” mentre si alza dal divano nelle prime ore del mattino. L’installazione verrà posizionata in piazza XXV Aprile a Milano dal 9 al 12 maggio, proprio per portare l’attenzione sulla tematica e sensibilizzare i cittadini sulle sfide e le limitazioni quotidiane causate dall’osteoartrosi. Spesso le prime manifestazioni di dolore, rigidità o difficoltà nel camminare avvengono proprio durante lo svolgimento di attività comuni come vestirsi, lavarsi, infilarsi le scarpe o andare al supermercato.
Saranno presenti totem informativi sulla patologia e con un QR Code si accede a una landing page dedicata alla campagna con ulteriori approfondimenti e materiali sull’artrosi, i suoi fattori di rischio, la diagnosi, le raccomandazioni sullo stile di vita e gli esercizi che possono aiutare a gestire questa condizione, oltre che aggiornamenti sulla campagna e sui successivi appuntamenti. La campagna proseguirà facendo tappa a Roma dall’8 all’11 giugno e a Napoli dal 14 al 17 giugno.
“Oltre al riconoscimento dei sintomi, è importante sensibilizzare anche sulla necessità di promuovere percorsi diagnostico-terapeutici appropriati, che coinvolgano più specialisti nella presa in carico multidisciplinare del paziente, tra cui il reumatologo, il fisiatra e l’ortopedico per una patologia invalidante come l’osteoartrosi – ha commentato Silvia Tonolo, Presidente di ANMAR ODV - Associazione Nazionale Malati Reumatici. Basti pensare che oltre il 15% delle visite dal medico di medicina generale sono dovute all’osteoartrosi per capire la dimensione del problema. Non va dimenticato neanche l'impatto psicologico della malattia, che influisce non solo sulla qualità di vita del paziente, ma anche sui suoi rapporti sociali e familiari. La limitazione delle attività quotidiane può generare nervosismo e depressione e richiedere una ridefinizione degli obiettivi di vita. Per questo è cruciale diffondere consapevolezza sull’osteoartrosi con campagne di sensibilizzazione come Not a good moarning?”.
Terapia: disponibili opzioni terapeutiche per gestire la patologia e per vivere una vita attiva
"Il trattamento dell'osteoartrosi si basa su un approccio graduale e flessibile, che mira a controllare il dolore e rallentare il processo degenerativo articolare. Le linee guida internazionali prevedono diversi step terapeutici, a seconda della severità della malattia, che vanno dal trattamento farmacologico con antinfiammatori alle infiltrazioni di acido ialuronico, fino alla sostituzione protesica nei casi più gravi – ha spiegato Andrea Reggiani, Socio fondatore Associazione Nazionale Fisiatria Interventistica (ANFI). In parallelo, seguire un corretto stile di vita attraverso una dieta bilanciata e un’attività fisica costante ed equilibrata è fondamentale per migliorare la qualità della vita e il benessere delle articolazioni".
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