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Salute benessere

25 Giugno 2024

Ipertensione, attività fisica intensa riduce rischio di declino cognitivo

Un nuovo studio, pubblicato su Alzheimer's & Dementia, suggerisce che praticare attività fisica vigorosa più di una volta a settimana può ridurre il rischio di deterioramento cognitivo nelle persone con ipertensione, maggiormente esposte a tale rischio

di Paolo Levantino - Farmacista clinico


Ipertensione, attività fisica intensa riduce rischio di declino cognitivo

Praticare attività fisica vigorosa più di una volta a settimana può ridurre il rischio di deterioramento cognitivo nelle persone con ipertensione, maggiormente esposte a tale rischio. Lo suggerisce un nuovo studio, pubblicato su Alzheimer's & Dementia.

L'ipertensione, che colpisce un terzo degli adulti in tutto il mondo, rappresenta un significativo fattore di rischio per le malattie cardiovascolari (CVD) e la demenza. Sebbene l’attività fisica possa rallentare il declino cognitivo, il volume e l’intensità ottimali per ottenere il massimo beneficio non sono ancora chiari. Per questo motivo, i ricercatori della Wake Forest University School of Medicine, hanno condotto un nuovo studio per determinare il regime di attività fisica più efficace. Lo studio post hoc ha utilizzato i dati dello studio SPRINT MIND che ha incluso 9.361 adulti non diabetici di età pari o superiore a 50 anni con ipertensione e alto rischio CVD. I partecipanti sono stati divisi in gruppi con attività vigorosa (VPA) bassa (<1 sessione/settimana) e alta (≥1 sessione/settimana). 

I benefici dell'esercizio fisico intenso sulla salute cognitiva
I risultati hanno mostrato che le persone che praticavano una o più sessioni di attività fisica intensa a settimana avevano tassi più bassi di deterioramento cognitivo lieve e demenza. In particolare, la percentuale di persone che hanno sviluppato deterioramento cognitivo lieve (MCI) era del 6,5% nel gruppo con VPA elevato contro l'8,8% nel gruppo con VPA basso.  Per quanto riguarda la probabile demenza, la percentuale era del 3,1% nel gruppo con VPA elevato rispetto al 4,3% nel gruppo con VPA basso, mentre per l'esito combinato di MCI e probabile demenza, le percentuali erano rispettivamente dell'8,7% contro l'11,7%.  Inoltre, i tassi di eventi per 1.000 anni-persona erano inferiori per il gruppo con VPA elevato rispetto al gruppo con VPA basso. Il tasso di MCI era di 13,9 eventi per 1.000 anni-persona nel gruppo con VPA elevato, rispetto a 19,7 nel gruppo con VPA basso.

Maggiori benefici per i soggetti sotto i 75 anni
Gli autori hanno affermato che quasi il 60% dei partecipanti allo studio ha riferito di svolgere un’attività fisica vigorosa almeno una volta alla settimana, anche tra quelli di età pari o superiore a 75 anni. “È una buona notizia che un numero maggiore di anziani si impegni nell’esercizio fisico. Ciò suggerisce che gli anziani che riconoscono l’importanza dell’esercizio fisico potrebbero essere più propensi a esercitarsi a maggiore intensità”. Tuttavia, il gruppo di ricerca ha scoperto che l’impatto protettivo di un esercizio fisico intenso era più pronunciato per i soggetti sotto i 75 anni.

Conclusioni e implicazioni future
In conclusione, questo studio sottolinea l'importanza dell'attività fisica vigorosa come strategia preventiva per il deterioramento cognitivo negli ipertesi, suggerendo che anche una sola sessione settimanale di esercizio intenso può avere benefici significativi. Tuttavia, è essenziale continuare a realizzare ulteriori ricerche per comprendere meglio l'efficacia e l'applicabilità di tali interventi in diverse popolazioni.

https://alz-journals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/alz.13887 

TAG: SPORT, DECLINO COGNITIVO, ATTIVITà FISICA, DEFICIT COGNITIVO

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