Login con

farmacia

27 Settembre 2024

Gestione dei livelli di colesterolo: fattori di rischio, valori target e farmaci

Fattori di rischio, livelli target di LDL e HDL, caratteristiche del paziente e terapie farmacologiche: ecco a cosa fare attenzione

di Sabina Mastrangelo


livelli colesterolo rischio valori farmaci

Il ruolo del colesterolo LDL e HDL, i fattori di rischio dell’ipercolesterolemia e le terapie disponibili sono i diversi aspetti a cui prestare attenzione nella strategia di riduzione del rischio di malattia aterosclerotica. Ne ha parlato in un’intervista Erin McConnell, responsabile del programma di qualità farmaceutica presso l’University of Pittsburgh Medical Center. 

Il significato clinico del colesterolo LDL e HDL

L’esperta evidenzia come le lipoproteine a bassa densità (LDL) siano considerate colesterolo ‘cattivo’ perché promuovono la formazione di placche nelle arterie, che possono portare a infarti e ictus. L’obiettivo, dunque, è di mantenere i livelli di LDL sotto una certa soglia. Questo limite, però, varia a seconda del paziente ed è influenzato da fattori quali età, sesso, dipendenza dal fumo e presenza di comorbidità come diabete e ipertensione. Quando i livelli vanno oltre la soglia, un’alimentazione a ridotto contenuto di grassi saturi e colesterolo e una terapia farmacologica mirata possono essere utili a ridurre il colesterolo LDL.

Le lipoproteine ad alta densità (HDL), invece, sono considerate il colesterolo ‘buono’, dal momento che hanno un ruolo nella rimozione del colesterolo dai tessuti periferici e nel fegato. L’HDL ha anche proprietà antitrombotiche, antiossidanti e anti-aterogene, che portano alla riduzione del rischio di malattie cardiovascolari aterosclerotiche. Per questo motivo, è consigliabile che il livello di HDL sia di almeno 40 milligrammi per decilitro negli uomini e di almeno 55 milligrammi per decilitro nelle donne. L’esercizio fisico è il modo migliore per aumentare il livello di colesterolo HDL, ma ci sono dei farmaci in studio che mirano ad aumentare l’HDL attraverso vari meccanismi.

Principali fattori di rischio dell’ipocolesterolemia

Il rischio di andare incontro e elevati livelli di colesterolo dipende da vari fattori, tra cui i principali sono l’età - oltre i 45 anni per gli uomini e oltre i 55 per le donne - e una storia familiare di sviluppo prematuro di malattia aterosclerotica. A questi fattori si aggiungono la dipendenza dal fumo e bassi livelli di colesterolo HDL, nonché patologie come l’ipertensione e il diabete. 

Inoltre, ci sono mutazioni genetiche che possono portare a ipercolesterolemia familiare autosomica dominante o recessiva, così come mutazioni che portano a difetti dell’apolipoproteina B, alla perdita del legame del ligando ai recettori LDL o alla disfunzione del gene PSCK9, che causano tutti alti livelli di LDL. E anche l’etnia può a un ruolo.

Ci sono, poi, cause secondarie di ipercolesterolemia, come l’ipotiroidismo, la sindrome nefrosica, la colestasi e la gravidanza. Anche alcuni farmaci possono causare aumento dei livelli di colesterolo. Per questo, è importante avere il quadro completo dei pazienti a livello di comorbidità e di assunzione di determinati medicinali, oltre a dieta e livello di attività fisica, come sottolinea McConnell. 

Il ruolo delle terapie ipocolesterolemizzanti

In generale, il colesterolo totale deve essere inferiore a 150 milligrammi per decilitro e il colesterolo LDL inferiore a 100, per ridurre il rischio di sviluppare malattia aterosclerotica, ma alcune popolazioni possono trarre beneficio da target inferiori. Farmaci come le statine, gli inibitori di PCSK9 e gli inibitori ACLY svolgono un ruolo nella riduzione dei lipidi e questi ultimi sono efficaci anche nel prevenire il verificarsi di eventi successivi. Quindi, anche se un paziente è a target, è importante che segua una terapia e che la assuma effettivamente, consiglia l’esperta.

Nel trattamento delle popolazioni ad alto rischio si seguono le raccomandazioni delle linee guida. Per la terapia con statine, per esempio, anche se il paziente ha avuto un effetto collaterale in passato, si può consigliare un dosaggio più basso, per iniziare. Se, invece, la terapia con statine non è proprio possibile, la dose non può essere aumentata o la statina da sola non è sufficiente, si ricorre ad alternative, tenendo in considerazione le caratteristiche del paziente.

Fonte:

The role of cholesterol management in cardiovascular risk reduction. PharmacyTimes.

https://www.pharmacytimes.com/view/the-role-of-cholesterol-management-in-cardiovascular-risk-reduction

TAG: TERAPIA FARMACOLOGICA, COLESTEROLO, COLESTEROLO DELLE LIPOPROTEINE HDL, LIPOPROTEINE, LDL COLESTEROLO

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

02/07/2026

Si è conclusa la prima edizione del Master Executive Coaching x Pharmacist, percorso biennale rivolto a 30 giovani farmacisti. Obiettivo: sviluppare competenze di leadership, negoziazione e...

A cura di Redazione Farmacista33

02/07/2026

Un focolaio di Salmonella ha causato 106 casi e almeno 49 ricoveri in Europa e nel Regno Unito. Secondo Efsa ed Ecdc il veicolo più probabile dell'infezione è rappresentato da noodles aromatizzati...

A cura di Redazione Farmacista33

02/07/2026

Un consenso internazionale propone di sostituire l'acronimo PCOS con PMOS per descrivere in modo più accurato una patologia multisistemica. L'obiettivo è favorire una diagnosi più appropriata, una...

A cura di Redazione Farmacista33

01/07/2026

Il 2 luglio, nelle cinque farmacie comunali di Cesena, i cittadini potranno ritirare un coupon per usufruire gratuitamente della misurazione della glicemia per tutto il mese di luglio 

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Neobianacid, efficacia non inferiore a omeprazolo

Neobianacid, efficacia non inferiore a omeprazolo


Le note del Ministero della Salute e le circolari della Fofi hanno chiarito negli ultimi anni il quadro normativo relativo all'utilizzo di smart-locker, totem touchscreen e altri sistemi...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top