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25 Ottobre 2024Uno studio pubblicato su JAMA Network Open mostra che l'aumento delle concentrazioni di inquinanti atmosferici, come il particolato (PM10 e PM2.5) e il biossido di azoto (NO2), è associato a un aumento delle prescrizioni di antibiotici per sintomi respiratori acuti

L’inquinamento atmosferico e la resistenza agli antibiotici rappresentano due delle sfide più critiche per la salute pubblica a livello globale, causando più di 10 milioni di morti ogni anno. Un recente studio condotto in Catalogna ha esaminato l'associazione tra l'esposizione a breve termine all'inquinamento atmosferico e l'aumento del consumo di antimicrobici.
Lo studio ha coinvolto 11 centri urbani della Catalogna, analizzando i dati raccolti tra il 2012 e il 2019, e coinvolgendo quasi 2 milioni di abitanti. Nel corso degli 8 anni, i ricercatori hanno osservato che aumenti di 10 μg/m3 nelle concentrazioni del particolato ( PM10, PM2.5) e del biossido di azoto erano associati a un incremento significativo delle prescrizioni di antibiotici per sintomi respiratori acuti nei centri di assistenza primaria, lo stesso giorno dell'esposizione agli inquinanti.
Secondo gli autori, questa relazione può essere spiegata da due meccanismi. In primo luogo, l'irritazione immediata delle vie respiratorie causata dagli inquinanti può indurre sintomi come tosse e difficoltà respiratorie, che possono essere facilmente confusi con infezioni batteriche e portare a un uso non necessario di antibiotici. In secondo luogo, l'inquinamento atmosferico potrebbe indebolire il sistema immunitario, aumentando la vulnerabilità a infezioni batteriche secondarie.
I risultati dello studio rappresentano un passo significativo nella comprensione degli effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute pubblica. La correlazione tra l'esposizione agli inquinanti e l'aumento del consumo di antibiotici evidenzia la necessità di politiche più ambiziose per migliorare la qualità dell'aria. Riducendo i livelli di inquinamento, non solo si possono prevenire le malattie respiratorie, ma si può anche contribuire a limitare l'uso eccessivo di antibiotici e, di conseguenza, a contrastare la crescente minaccia della resistenza antimicrobica.
I ricercatori evidenziano che, trattandosi della prima indagine ad esplorare questa specifica correlazione, è fondamentale condurre ulteriori studi in diverse regioni del mondo per confermare ed approfondire questi risultati. Comprendere appieno le dinamiche tra inquinamento atmosferico, salute respiratoria e uso di antibiotici è fondamentale per sviluppare strategie di prevenzione più efficaci. Affrontare queste sfide in modo integrato potrebbe portare a miglioramenti significativi nella salute globale.
Fonte:
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2823297
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