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08 Novembre 2024Andrea Mandelli presidente della Fofi in occasione della sessione plenaria che ha aperto i lavori dell’undicesima edizione di FarmacistaPiù ha parlato di innovazione nella professione del farmacista, dalla telemedicina all'intelligenza artificiale
La volontà costante dei farmacisti italiani di guardare all'innovazione e al futuro fa ben sperare, soprattutto per le nuove generazioni: la capacità di comprendere e assecondare i cambiamenti del Paese rende i farmacisti utili e rilevanti per la salute dei cittadini e per la sanità. Lo ha affermato Andrea Mandelli presidente della Fofi in occasione della sessione plenaria che ha aperto i lavori dell’undicesima edizione di FarmacistaPiù
“Nel 2013, con il "Decreto del Fare", quando fu introdotto il tema del Fascicolo Sanitario Elettronico, si posero le basi per le evoluzioni che hanno portato solo ora a cercare di ragionare, dopo la spinta del Covid, di un fascicolo elettronico sanitario unico. È necessario, però creare una sorta di "autostrada" tra medico e farmacista tramite il dossier farmaceutico, un sistema per un futuro digitalizzato che favorisca il rapporto virtuoso tra farmacista e medico. Oggi più che mai questo strumento può essere utile alla luce della digitalizzazione delle ricette elettroniche e luce di tutti i provvedimenti che verranno. All'epoca avevamo proposto qualcosa che poteva sembrare inutile, ma che ora è essenziale nella cassetta degli attrezzi che ogni giorno ci portiamo al lavoro. L'importanza del dossier farmaceutico si collega alla nostra proposta di introdurre con la ricetta digitale una prescrizione per il cronico valida per un anno. Questo permetterebbe al medico di non dover ripetere la prescrizione di routine, mentre il farmacista potrebbe monitorare l'aderenza del paziente alla terapia e, se necessario, avvisare il medico in caso di problemi.
Un tema fondamentale è il bilanciamento tra privacy e diritto alla salute. “Credo fortemente che il diritto alla salute debba prevalere, e spero che il farmacista, come "front office" del paziente, possa contribuire ad alimentare il Fascicolo Sanitario Elettronico".
La telemedicina è il futuro, ha proseguito Mandelli, “i dati lo confermano. La sperimentazione di questi mesi mostra risultati importanti. Il numero di accessi a questo servizio in farmacia è esponenziale ed è in crescita e potrebbe essere una soluzione per ridurre le liste d'attesa per esami come l'elettrocardiogramma o l'holter, liberando così risorse per altre prestazioni”.
Infine, Mandelli ha toccato il tema dell’intelligenza artificiale. “Come federazione degli ordini dei farmacisti, abbiamo preso l'iniziativa di lavorare con tutte le Federazioni degli ordini delle professioni sanitarie per approcciare in modo unitario le questioni etiche dell’intelligenza artificiale e far sì che queste tematiche così rilevanti siano approcciate in maniera unitaria nel codice deontologico. La Fofi si è fatta promotrice di un tavolo comune coordinato proprio da Luigi D'Ambrosio Lettieri che con i rappresentanti di tutte le professioni sanitarie traccerà il perimetro deontologico di questa tematica perché è importante che tutte le professioni sanitarie piantino insieme i paletti dello steccato per evitare che ci siano comportamenti diversi”
“Inoltre, stiamo collaborando con il Politecnico di Milano per un primo modello di intelligenza artificiale che è stato testato che gestisce le riposte ai quesiti che gli ordini provinciali ricevono quotidianamente dagli iscritti”.
Infine, “conoscendo molto bene la drammatica difficoltà di trovare colleghi nelle farmacie in un momento di grande sviluppo e di grande richiesta di servizi, la nostra idea è di far sì che il farmacista sia sempre più dedicato al paziente e al servizio. Stiamo lavorando per far sì che il farmacista possa avere, nel momento in cui fa l'atto professionale di dispensazione, la possibilità di avere un supporto in tempo reale per la sua funzione di professionista e dedicarsi al tema sanitario del paziente senza dover ripassare velocemente la legge o la procedura applicativa per quella dispensazione di farmaco e quindi lasciandolo sicuramente più a disposizione delle necessità del paziente. Il progetto, in fase di sperimentazione che si concluderà nei primi mesi del nuovo anno, integra nei gestionali delle farmacie un'intelligenza artificiale che aiuta il farmacista a gestire con sicurezza la parte normativa spesso complessa, riducendo così l’onere burocratico e consentendo loro di concentrarsi sul paziente.”.
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