Intelligenza artificiale
24 Aprile 2026Nasce una versione di ChatGPT for Clinicians progettata per supportare medici, farmacisti e infermieri per documentazione, ricerca e gestione dei flussi di lavoro clinici. L’accesso gratuito è attualmente riservato ai professionisti sanitari verificati negli Stati Uniti, con prospettiva di estensione ad altri Paesi.

Medici, infermieri e farmacisti americani potranno utilizzare una nuova versione di ChatGPT progettata per supportare attività cliniche: OpenAi sta introducendo ChatGPT for Clinicians che inizialmente sarà gratuita “per qualsiasi medico verificato, infermiere specializzato (NP), assistente medico (PA) o farmacista, a partire dagli Stati Uniti”.
Secondo i dati dell’American Medical Association citati dall’azienda nel 2026 il 72% dei medici dichiara di utilizzare l’IA nella pratica clinica, rispetto al 48% dell’anno precedente, per consulenze cliniche, redazione e gestione della documentazione e ricerca medica. All’inizio del 2026, ricorda OpenAi è stato introdotto ChatGPT for Healthcare, che consente alle organizzazioni di distribuire ChatGPT a clinici, amministratori e ricercatori con i requisiti di conformità e i controlli necessari su larga scala. “I clinici nei principali sistemi sanitari statunitensi – riporta l’azienda - lo stanno già utilizzando per accelerare attività amministrative come la ricerca medica e la documentazione, recuperando tempo da dedicare alla cura dei pazienti”.
La versione gratuita di ChatGPT for Clinicians è attualmente disponibile per medici, infermieri specializzati, assistenti medici e farmacisti verificati negli Stati Uniti. La prospettiva è di ampliare nel tempo l’accesso ad altri Paesi e ad altre professioni.
Con il rilascio di ChatGPT for Clinicians è stato introdotto anche HealthBench Professional, un benchmark aperto per attività reali di conversazione clinica, articolato su tre principali casi d’uso: consulenza clinica, scrittura e documentazione, e ricerca medica, ampliando il sistema di valutazione già esistente per le conversazioni in ambito sanitario.
Secondo quanto indicato dall’azienda, ChatGPT for Clinicians integra modelli di intelligenza artificiale avanzati per la gestione di quesiti clinici complessi e per il supporto alla ricerca e alla documentazione sanitaria. La piattaforma consente inoltre di strutturare flussi di lavoro ripetibili, trasformando attività ricorrenti in procedure standardizzate, ad esempio per la redazione di lettere di invio, la gestione delle autorizzazioni preventive e la preparazione di istruzioni per i pazienti.
Tra le funzionalità segnalate vi sono sistemi di ricerca clinica con risposte basate su evidenze provenienti da fonti mediche autorevoli e sottoposte a revisione tra pari, oltre alla possibilità di delegare la revisione della letteratura scientifica e ottenere report documentati in tempi rapidi. Il servizio prevede anche meccanismi per il riconoscimento automatico di crediti di formazione continua (CME) derivanti dalla consultazione di evidenze cliniche, opzioni per la conformità alle normative sulla privacy sanitaria statunitense (HIPAA) tramite specifici accordi contrattuali e misure di sicurezza come l’autenticazione a più fattori. L’azienda precisa, inoltre, che le conversazioni non vengono utilizzate per l’addestramento dei modelli.
Fonte:
https://openai.com/index/making-chatgpt-better-for-clinicians/
ph.cr. freepik
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