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oncologia

24 Aprile 2026

Tumore al seno, raccolta fondi di PInk Charity finanzia lo studio Active su prevenzione e qualità della vita

Presentato alla Camera dei Deputati il progetto di ricerca rivolto alle donne in remissione da carcinoma mammario. I fondi raccolti dall’associazione Pink Charity sosterranno uno studio clinico su attività fisica adattata, nutrizione e supporto motivazionale.

di Redazione Farmacista33


Tumore al seno, raccolta fondi di PInk Charity finanzia lo studio Active su prevenzione e qualità della vita

Una raccolta fondi realizzata nell’ottobre 2025 da Pink Charity, associazione fondata da farmacisti, ha permesso una donazione di 12.000 euro destinata a finanziare il progetto di ricerca Active, studio clinico rivolto alle donne in remissione da carcinoma mammario. L’iniziativa è stata presentata nella Sala Stampa della Camera dei Deputati nel corso di una conferenza promossa dalla stessa associazione insieme alla Breast Unit degli ASST Spedali Civili di Brescia.

Il progetto Active: attività fisica, nutrizione e supporto motivazionale

L’associazione, fondata nel 2025 da un gruppo di farmacisti bresciani con l’obiettivo di promuovere la prevenzione del tumore al seno e la cultura della salute, sostiene la Breast Unit attraverso eventi di beneficenza. Le risorse raccolte durante una serata organizzata nell’ottobre 2025 saranno destinate al finanziamento dello studio Active.
Nel corso dell’incontro è stato illustrato il Progetto Active, uno studio clinico randomizzato no-profit nato dalla collaborazione tra la Breast Unit degli Spedali Civili di Brescia e l’Università degli Studi di Brescia. Il progetto coinvolgerà 120 donne e ha l’obiettivo di valutare gli effetti di un programma integrato basato su attività fisica adattata, counseling nutrizionale personalizzato e supporto motivazionale.

L’obiettivo dello studio è migliorare la composizione corporea, il benessere psicofisico e contribuire alla prevenzione delle recidive, rafforzando il ruolo degli interventi sugli stili di vita nella fase successiva alle cure oncologiche.

Il ruolo delle istituzioni e la collaborazione con il territorio

Ad aprire i lavori è stato l’onorevole Fabrizio Benzoni, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di sostenere progetti scientifici con ricadute concrete sul territorio. In collegamento è intervenuta anche l’assessore Simona Tironi, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni pubbliche, sistema sanitario e terzo settore per sviluppare percorsi di prevenzione e assistenza integrata.

La presidente dell’associazione Pink Charity, Roberta Rossi, ha sottolineato che “il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, debba estendersi anche al diritto alla prevenzione, un diritto che riguarda tutti”, evidenziando il ruolo crescente delle associazioni nel promuovere progetti di prevenzione e supporto alla ricerca. 
Gli interventi hanno evidenziato come il percorso successivo alle cure oncologiche richieda strumenti di accompagnamento strutturati, orientati al recupero della qualità della vita e alla promozione di comportamenti salutari.

Prevenzione oncologica e qualità della vita dopo le cure

Secondo i dati più recenti, nel 2025 in Italia si sono registrati circa 56.000 nuovi casi di carcinoma mammario, un dato che conferma la rilevanza delle strategie di prevenzione e diagnosi precoce. In questo contesto, il progetto Active si inserisce tra le iniziative che puntano a integrare ricerca clinica e interventi sugli stili di vita, con l’obiettivo di migliorare gli esiti di salute e sostenere le pazienti nella fase successiva alle terapie.

TAG: RACCOLTA DI FONDI, TUMORE AL SENO METASTATICO, ONCOLOGIA

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