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15 Novembre 2024

Nutrizione e terapie oncologiche, il consiglio del farmacista a supporto del paziente sul territorio

A FarmacistaPiù un convegno sull'educazione alimentare oncologica in farmacia. L'importanza di fornire ai pazienti le corrette indicazioni alimentari, durante le terapie e a scopo preventivo 

di Rachele Aspesi - Farmacista


farmacista paziente

L’alimentazione è uno strumento fondamentale per la prevenzione, la gestione delle terapie oncologiche e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici e il farmacista esperto in nutrizione ha la possibilità di offrire un valore aggiunto alla rete di supporto sul territorio per i pazienti oncologici. Il tema è stato al centro di un convegno che si è svolto durante FarmacistaPiù 2024 a cui hanno partecipato tra gli altri Eleonora Benedetti, farmacista specializzata nell’assistenza al paziente oncologico, Mattia Garutti, medico oncologo e nutrizionista, e Rachele Aspesi, farmacista esperta in nutrizione, che ha firmato questo report al termine dell’incontro.

Farmacisti e medici con un obiettivo comune

«Metti due farmaciste specializzate in educazione sanitaria e alimentare oncologica; affianca un eminente oncologo dell’Istituto Europeo Oncologico di Milano, attivissimo sui social. Aggiungi una platea di farmacisti desiderosi di saperne di più.

Questi sono gli ingredienti del successo dell’intervento che ho voluto fortemente per la XI Edizione di Farmacistapiù, organizzata a Roma dal 7 al 9 novembre, ricchissima di congressi per lo più seguiti tramite dirette e registrazioni via web.

Ho desiderato molto questo corso, nel quale ho voluto coinvolgere la Dott.ssa Eleonora Benedetti farmacista specializzata nell’assistenza al paziente oncologico e il Dott. Mattia Garutti medico oncologo e nutrizionista; ho desiderato che farmacisti e medici parlassero la stessa lingua per confermare quanto sia importante fare rete sul territorio per la prevenzione oncologica e per l’assistenza al paziente oncologico deospedalizzato.

L’alimentazione interessa tutte le fasi della vita e deve soddisfare le diverse esigenze a seconda dell’età e delle condizioni fisio-patologiche. Tutto ciò assume ancora più importanza durante cure oncologiche o nelle delicate fasi successive, quando è necessario lavorare in sinergia con i medicali per evitare recidive e mantenere i valori di controllo nei parametri adeguati.

E’ ormai scientificamente provato quanto la corretta nutrizione ricca di alimenti salutari nutrizionalmente equilibrati e variati sia fortemente legata a un organismo pronto al riequilibrio e alla salute. Ed è scientificamente provato quanto le indicazioni semplici di educazione alimentare con il ritorno alla dieta mediterranea siano le basi per il mantenimento corretto del peso corporeo e del benessere organico. 

E’ fondamentale, dunque, per gli addetti sanitari, farmacisti compresi, conoscere i consigli alimentari adatti per il malato oncologico che è sottoposto a cure antitumorali, per chi vuole evitare recidive neoplastiche e per il soggetto che vuole fare prevenzione, specialmente in caso di possibile ereditarietà di una specifica forma tumorale. E’ fondamentale diffondere ottime indicazioni, sfatando fake news e immotivati allarmismi che si diffondono in modo virale sui social. 

Monitorare un paziente oncologico in ambito di educazione nutrizionale significa, oltre che fornire le corrette indicazioni alimentari durante le terapie e a scopo preventivo, anche controllare la struttura corporea del paziente. Grazie a una semplice Misurazione con Bilancia Impedenziometrica BIA si può effettuare una veloce e precisa valutazione della composizione corporea per evitare rischio di aumento o di perdita di peso, con il rischio di sarcopenia del paziente. Questo intervento di prima istanza da parte del farmacista può lavorare in stretta sinergia con i MMG e con le strutture oncologiche del territorio, fornendo al paziente dati e monitoraggi regolari utili per una migliore presa in carico da parte dei medici di riferimento. E’ un modello che porto avanti nella mia farmacia da anni, con risultati di monitoraggio, sostegno e collaborazione con le figure sanitarie del territorio e con l’obiettivo di migliorare il benessere del paziente oncologico.

E’ un modello che ho voluto diffondere ai numerosi farmacisti che hanno seguito con interesse il corso e hanno lasciato feedback positivi: il farmacista, pur mantenendo le proprie radici e le proprie conoscenze, non dimentica il lavoro al banco di dispensazione e consiglio, bensì lo arricchisce dell’esperienza e della possibilità di diventare ulteriore punto di riferimento per il paziente, che vede nella sua figura il professionista sanitario a cui può far riferimento sul territorio e, i cui consigli, possono e devono rafforzare la cultura sanitaria che anche medici di medicina generale e specialisti avranno sicuramente sostenuto. Un coro si fa sentire sempre di più rispetto a una singola voce!».



TAG: FARMACIA ONCOLOGICA, EDUCAZIONE ALIMENTARE, ONCOLOGIA

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