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18 Novembre 2024

Antibiotico-resistenza: il ruolo dei farmacisti dal counselling al testing per contrastare fenomeno

Antibiotico-resistenza. Mandelli (FOFI): Fenomeno in preoccupante aumento, serve gioco di squadra per arginarlo. Dai farmacisti massima attenzione

di Redazione Farmacista33


Antibiotico-resistenza: il ruolo dei farmacisti dal counselling al testing per contrastare fenomeno

L’abuso e l’uso inappropriato di antibiotici in modalità fai-da-te, spesso assunti o prescritti erroneamente per patologie virali come raffreddore e influenza, contribuiscono significativamente ad alimentare la resistenza agli antibiotici una delle maggiori minacce per la salute pubblica globale. “Usare questi farmaci correttamente è una responsabilità di tutti, per evitare di trovarci in futuro senza strumenti efficaci per combattere le infezioni”, ha dichiarato Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), in occasione della Giornata Europea per l’uso consapevole degli antibiotici, richiamando la proposta della Fofi sull’esecuzione da parte del farmacista del test PCR (proteina C-Reattiva), per distinguere tra infezioni virali e batteriche.

Il contributo dei farmacisti

Se non affrontata adeguatamente, entro il 2050 l’emergenza della resistenza agli antibiotici potrebbe diventare la prima causa di morte in Italia, superando malattie cardiovascolari e tumori. Un dato già allarmante dal momento che l’Italia registra circa 12.000 decessi all’anno legati ad infezioni da batteri resistenti, un terzo del totale europeo secondo il Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC).

I farmacisti, come professionisti sanitari di prossimità, giocano un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione e nell’educazione della popolazione sull’uso appropriato degli antibiotici. Sono impegnati quotidianamente nel disincentivare l’assunzione di antibiotici senza prescrizione medica e nel promuovere il rispetto delle terapie, ricordando ai pazienti l’importanza di completare il ciclo prescritto, anche in caso di miglioramento dei sintomi.

“I farmacisti - ha infatti sottolineato il presidente FOFI -, in qualità di professionisti della salute più prossimi ai cittadini, sono costantemente impegnati nel sensibilizzare le persone ad attenersi sempre alle prescrizioni del medico, disincentivando l’assunzione fai-da-te così come l’interruzione precoce della terapia, comportamenti che possono rivelarsi inutili, oltre che dannosi. Ma la sfida dell’antibiotico-resistenza sollecita la massima collaborazione tra tutti i professionisti della salute e le istituzioni sanitarie per affrontare il problema in modo efficace, evitando così di compromettere una delle conquiste fondamentali della ricerca medica a beneficio della salute pubblica”.

I farmacisti non si limitano a educare, in quanto come suggerito dalla FOFI, potrebbero contribuire attivamente attraverso strumenti diagnostici come il test della proteina C-reattiva (PCR). “Rientra in questa visione la proposta della Federazione relativa all’esecuzione da parte del farmacista del test PCR (proteina C-Reattiva), un semplice esame che consente di distinguere tra infezioni virali e batteriche, e che può quindi rappresentare un valido supporto per il medico ai fini della prescrizione della terapia antibiotica”. La proposta di rendere disponibili i test PCR in farmacia rappresenta un chiaro esempio di come i farmacisti possano ampliare il proprio ruolo a supporto del sistema sanitario, offrendo un servizio immediato e accessibile ai cittadini. Questa misura non solo migliorerebbe la gestione delle terapie antibiotiche, ma rafforzerebbe ulteriormente il rapporto di fiducia tra farmacisti e pazienti, posizionandoli come protagonisti della prevenzione e dell’assistenza sul territorio.

Una strategia condivisa per affrontare il problema

Mandelli ha ribadito che la sfida dell’antibiotico-resistenza richiede un gioco di squadra tra farmacisti, medici, ricercatori e istituzioni sanitarie. Tra le priorità evidenziate promuovere nuove strategie di prevenzione, come le vaccinazioni, per ridurre la necessità di antibiotici, incentivare la ricerca di nuove molecole e terapie per fronteggiare i batteri resistenti e aumentare l’informazione ai cittadini, per renderli consapevoli dell’importanza di un uso razionale degli antimicrobici. Contrastare l’antibiotico-resistenza è una sfida complessa, ma con la collaborazione di tutti gli attori del sistema sanitario, è possibile arginare il fenomeno, proteggendo una delle conquiste più preziose della medicina moderna.

TAG: ANTIBIOTICI, FARMACISTI

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