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19 Dicembre 2024

Nuovi anticoagulanti orali, gestione in farmacia del paziente in terapia per fibrillazione atriale: pubblicato studio italiano

Uno studio recente ha esplorato un modello sanitario innovativo per il monitoraggio e la gestione dei pazienti con fibrillazione atriale (FA), coinvolgendo le farmacie come punto di riferimento territoriale

di Simona Zazzetta


elettrocardiogramma telemedicina

È stato pubblicato lo studio condotto in una farmacia italiana che ha testato con risultati positivi, la gestione di pazienti con fibrillazione atriale (FA) in terapia con anticoagulanti orali di nuova generazione (NOAC), tramite servizi di telemedicina e Point-of-Care Testing (POCT): il 93% ha eseguito i controlli programmati, l’aderenza alla terapia è stata del 98% e sono stati gestiti tempestivamente eventi emorragici maggiori. Come spiega a Farmacista33 Raffaele La Regina, farmacista primo autore dello studio il rinnovo del piano terapeutico con gli anticoagulanti orali richiede tempo “perché il paziente deve sottoporsi a diversi controlli. La farmacia si pone come touch point tra specialista, Mmg e paziente Con la farmacia dei servizi, facciamo in modo che viaggino le informazioni, non i pazienti”.

Farmacisti case manager , farmacia touch point sul territorio

Il progetto “An Innovative Healthcare Model for Atrial Fibrillation Patients” (AIHEMAF-P), realizzato in collaborazione con HTN, Nova Biomedical, ISS, Università degli Studi di Brescia, Utifar e altre istituzioni, ha dimostrato il valore aggiunto di integrare i farmacisti come case manager in un sistema di telemedicina e Point-of-Care Testing (POCT), favorendo l'adesione alle terapie e migliorando il monitoraggio clinico. Lo studio, condotto tra novembre 2021 e marzo 2023, ha coinvolto 50 pazienti con diagnosi di FA non valvolare in terapia con anticoagulanti orali di nuova generazione (NOAC). Tra i partecipanti, il 54% ha dichiarato difficoltà nella gestione autonoma della terapia. L’obiettivo primario era testare l'efficacia di un modello di "smart clinic", in cui i farmacisti monitoravano lo stato di salute dei pazienti attraverso strumenti avanzati e condividevano i risultati in tempo reale con i medici curanti.

"Grazie all’utilizzo di servizi di telemedicina e POCT, - spiega La Regina - il farmacista ha monitorato costantemente i pazienti, fungendo da collegamento tra il medico di medicina generale (MMG) e gli specialisti. Questo ha permesso di verificare continuamente l’appropriatezza e la sicurezza delle terapie farmacologiche, oltre a monitorare i fattori di rischio per ictus ed eventi emorragici."

Controlli effettuati nella farmacia dei servizi: telemedicina e Point-of-Care Testing

Al momento dell'arruolamento, il farmacista ha effettuato una serie di analisi preliminari, tra cui un ECG a 12 derivazioni per valutare il ritmo cardiaco e identificare anomalie, un Holter ECG di 24 ore per monitorare l'attività cardiaca nel corso della giornata, e una serie di test ematici di base come la creatinina e la clearance renale per valutare la funzionalità renale, essenziale per determinare il corretto dosaggio degli anticoagulanti. Inoltre, sono stati monitorati i livelli di emoglobina e ematocrito per individuare potenziali condizioni emorragiche o anemie, e sono state effettuate analisi delle interazioni farmacologiche.

Durante il follow-up, il farmacista ha effettuato un monitoraggio continuo ogni mese, in occasione della dispensazione del farmaco. In particolare, ha verificato l'aderenza terapeutica, effettuando un conteggio manuale delle unità residue del farmaco, e ha controllato i livelli di creatinina e i parametri ematici, con un focus sull'emoglobina per individuare tendenze emorragiche, e la pressione arteriosa, per rilevare eventuali episodi di ipertensione non controllata, che costituiscono un rischio per ictus ed emorragie.

Durante ogni incontro, il farmacista ha anche raccolto informazioni dettagliate sulla salute del paziente, tra cui eventuali episodi di sanguinamento o effetti avversi legati alla terapia, segni di ipotensione o alterazioni del ritmo cardiaco, e eventuali cambiamenti nella dieta o nello stile di vita che potessero influire sull'efficacia della terapia. I dati raccolti venivano trasmessi in tempo reale al medico di medicina generale e agli specialisti di riferimento. In caso di anomalie, il farmacista suggeriva interventi necessari, come modifiche del dosaggio o ulteriori indagini cliniche.

I risultati principali sono stati osservati nell’adesione alle visite di follow-up con il 93% dei pazienti che ha rispettato il piano di controlli programmati e nell’appropriatezza terapeutica: in fase di arruolamento, l'11% dei pazienti assumeva un dosaggio inappropriato di anticoagulante, successivamente corretto grazie al monitoraggio. Inoltre, è stata rilevata un’aderenza alla terapia del 98%, sono state monitorate le interazioni farmacologiche, 214, di cui il 9,8% considerate molto gravi. E infine il 13% dei pazienti ha riportato eventi emorragici maggiori, gestiti tempestivamente grazie al monitoraggio continuo.

Ruolo del farmacista e innovazione tecnologica

I farmacisti hanno svolto un ruolo chiave come case manager, utilizzando strumenti di telemedicina (ECG e Holter) e POCT per analisi ematiche per intercettare precocemente complicanze. Il modello ha migliorato l’accesso ai servizi sanitari, riducendo la necessità di visite ospedaliere e migliorando l’autonomia dei pazienti, specialmente degli anziani. 

“La sanità a chilometro – commenta La Regina  - consente di ottimizzare l’aderenza terapeutica e rispondere rapidamente alle complicanze correlate alla terapia. Di norma, un paziente impiega circa quattro giorni per rinnovare il piano terapeutico con gli anticoagulanti orali, dato il tempo richiesto dai controlli. Con la farmacia dei servizi, facciamo in modo che viaggino le informazioni, non i pazienti. Questo approccio, che integra la farmacia tra lo specialista, il MMG e il paziente, rappresenta un touchpoint essenziale per ridurre gli ostacoli all’accesso alle cure, migliorare il monitoraggio clinico e garantire una gestione più efficiente e personalizzata dei pazienti con fibrillazione atriale".


Nonostante le difficoltà di quantificazione, il modello mostra un potenziale significativo per ridurre i costi sanitari legati all'uso improprio di risorse e alle complicanze non trattate. Il 96% dei pazienti ha espresso pareri positivi sul ruolo del farmacista, apprezzando in particolare la chiarezza delle informazioni, la disponibilità continua e l’accesso facilitato ai servizi.

Fonte:

Pharmacy 2024, 12, 187. https://doi.org/10.3390/pharmacy12060187 

TAG: TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE

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