parafarmacie
09 Gennaio 2025Le indicazioni fornite al Governo dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la prossima legge sulla concorrenza vanno nella giusta direzione

L’indicazione dell’Antitrust a permettere anche alle parafarmacie di fornire il servizio di prenotazione di visite ed esami, “è un fatto positivo e non fa altro che ripetere un invito che almeno dal 2014 la stessa Autorità reitera ad ogni atto preparatorio della legge sulla concorrenza”. Lo sottolineano in una nota Movimento nazionale liberi farmacisti, Confederazione unitaria libere parafarmacie, Federazione farmacisti e disabilità Onlus e Unione nazionale farmacisti titolari di sola parafarmacia. “Le indicazioni fornite al Governo per la prossima legge sulla concorrenza vanno nella giusta direzione” affermano.
È un invito che, ricordano le sigle, “è stato raccolto da alcune regioni, ma non da tutte. Troppi gli ostacoli corporativi in alcune parti d’Italia dove l’influenza dei titolari di farmacia è eccessiva e contraria agli interessi dei cittadini. Alcune regioni si appellano, senza motivo, a supposte ragioni di tutela della privacy, quando è arcinoto che tutte le parafarmacie italiane sono coinvolte dell’adottare tali norme a pieno titolo come e quanto le farmacie. Quindi, trattasi di ritardi ingiustificati, ma giustificatissimi da interessi di natura economica indirizzati a limitare la concorrenza e tutelare alcuni interessi particolari".
"La discriminazione tra farmacie e parafarmacie, come sottolinea l’AGCM, non trova giustificazioni di sorta nell’attuale quadro normativo, per cui Stato e Regioni debbono permettere alle farmacie di fornire questo servizio. Con tali ritardi nell’ampliamento del servizio C.U.P. le uniche vittime sono i cittadini che si vedono negare l’ampliamento dei punti vendita dove usufruire delle prenotazioni. Inoltre, dovrebbe essere nell'interesse implicito di regioni ed Aziende Sanitarie Locali aumentare le opportunità per i cittadini affinché usufruiscano di questo servizio, offerta che farebbe risparmiare tempo e risorse ai bilanci regionali. Nelle parafarmacie opera un farmacista per legge, come nelle farmacie, quindi anche sotto questo profilo nulla osta. Il Governo, quindi, ascolti l’Antitrust senza indugi, è nell’interesse della sanità nazionale e degli utenti”.
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