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21 Gennaio 2025Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha intentato una causa civile contro Walgreens Boots Alliance, accusando la catena di farmacie di aver contribuito alla crisi degli oppioidi negli Stati Uniti attraverso la dispensazione di milioni di prescrizioni illegali e prive di giustificazione medica

Il 16 gennaio Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha deposita una causa nazionale contro Walgreens Boots Alliance (WBA), che possiede una delle più grandi catene di farmacie negli Stati Uniti, “per aver dispensato milioni di prescrizioni illegali e chiesto il rimborso per molte di queste prescrizioni da vari programmi sanitari federali” , tra cui presunte ricette per “quantità pericolose ed eccessive di oppioidi”, “rifornimenti anticipati (early refills) di oppioidi” e per una “combinazione di farmaci particolarmente pericolosa e abusata nota come la "trinità", composta da un oppioide, una benzodiazepina e un miorilassante”. Secondo le accuse, i farmacisti di Walgreens avrebbero evaso queste prescrizioni nonostante l’evidenza di “segnali di allarme” che ne indicavano la probabile illegittimità.
La causa sostiene che Walgreens, che comprende circa 8.000 farmacie negli Stati Uniti, dall’agosto 2012 a oggi abbia dispensato milioni di prescrizioni che mancavano di uno scopo medico legittimo, violando il Controlled Substances Act (CSA). Il Dipartimento di Giustizia ha identificato specifici comportamenti sospetti, tra cui la dispensazione di quantità pericolose e sproporzionate di oppioidi e di rifornimenti anticipati di oppioidi e di una combinazione di farmaci nota come “trinity” (un oppioide, una benzodiazepina e un rilassante muscolare), particolarmente abusata e rischiosa.
Secondo le accuse, i farmacisti di Walgreens avrebbero riempito queste prescrizioni nonostante l’evidenza di “segnali di allarme” che indicavano che le prescrizioni erano molto probabilmente illegittime” in quanto “prive di uno scopo medico legittimo, non valide e/o non emesse nel normale corso della pratica professionale”. Se la catena di farmacie venisse ritenuta responsabile, potrebbe affrontare sanzioni civili fino a 80.850 dollari per ogni prescrizione illegale, oltre a danni tripli e ulteriori penalità per le prescrizioni pagate da programmi federali, in violazione del False Claims Act (FCA).
La denuncia evidenzia che Walgreens avrebbe creato un ambiente di lavoro in cui i farmacisti erano sottoposti a pressioni sistematiche per evadere le prescrizioni rapidamente, senza verificare adeguatamente la loro validità. Il DOJ accusa, inoltre, l’azienda di aver privato i propri farmacisti di informazioni essenziali, come la possibilità di segnalare prescrittori sospetti ad altri colleghi, ostacolando così la prevenzione degli abusi. "La nostra causa - commenta il Procuratore generale aggiunto principale Brian M. Boynton, capo della Divisione civile del Dipartimento di Giustizia - sostiene che i farmacisti Walgreens hanno riempito milioni di prescrizioni di sostanze con chiari segnali di pericolo che indicavano che le prescrizioni erano altamente probabilmente illegali e che Walgreens ha sistematicamente fatto pressione sui suoi farmacisti affinché riempissero le prescrizioni, comprese le prescrizioni di sostanze controllate, senza prendersi il tempo necessario per confermarne la validità. Queste pratiche hanno permesso a milioni di pillole di oppioidi e altre sostanze controllate di uscire illegalmente dai negozi Walgreens”.
La testata Chemist+Druggist riporta che Walgreens Boots Alliance (WBA) ha risposto alle accuse difendendo l'operato dei suoi farmacisti e l'integrità dell'azienda. In una dichiarazione ufficiale, WBA ha sottolineato che le prescrizioni evase erano legittime e conformi a tutte le leggi e regolamenti applicabili e di essere pronta a dimostrare in sede legale il rispetto delle normative e il proprio ruolo positivo nella gestione del problema degli oppioidi. L'azienda ha inoltre criticato il Dipartimento di Giustizia per aver tentato di imporre "regole arbitrarie" che, secondo Walgreens, non sono mai state formalmente adottate attraverso un processo normativo ufficiale. La società ha dichiarato che non intende accettare che il governo metta i suoi farmacisti in una posizione insostenibile, costringendoli a seguire regole non codificate.
WBA ha anche ribadito il proprio impegno nella lotta contro l'abuso di oppioidi, evidenziando le misure adottate per educare i propri dipendenti, implementare procedure rigorose e fornire risorse per prevenire l'uso improprio di questi farmaci. L'azienda ha espresso la volontà di difendere la professionalità e l'integrità dei suoi farmacisti, ritenendo le accuse infondate.
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