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30 Gennaio 2025

Disinformazione sanitaria è minaccia sociale. Farmacieunite: affidatevi a professionisti non ad algoritmi

Un articolo pubblicato a gennaio su The Lancet rilancia il tema della disinformazione sanitaria online. Farmacieunite coglie l’occasione per lanciare un monito alla popolazione: per farmaci, consigli e cure rivolgetevi ai farmacisti e ai medici

di Redazione Farmacista33


farmaciinternetcomputer

Un articolo pubblicato a gennaio da The Lancet sottolinea come la pandemia COVID sia stata punto di svolta nella diffusione della disinformazione sanitaria e come oggi il fenomeno si estenda a diversi ambiti della salute, dalla prevenzione del cancro alla salute mentale, inducendo alcune persone ad abbandonare cure basate sull’evidenza in favore di soluzioni prive di fondamento scientifico. Il sindacato nazionale Farmacieunite raccoglie l’alert e lancia un monito alla popolazione bisognosa di farmaci, consigli e cure per la propria salute: “Rivolgetevi, a seconda delle necessità, ai farmacisti e ai medici”. 

Farmacieunite: persone chiedono medicinali sulla base di quanto visto online

“Sui social network è sufficiente il video di un influencer o un post condiviso migliaia di volte per far passare un rimedio “miracoloso” come verità assoluta, oppure un’altra modalità diffusa è quella di generare preoccupazione o paura per incentivare il ricorso al rimedio o alla cura consigliata; oggi le fake news si diffondono più velocemente dei fatti – spiega Farmacieunite -. Nelle nostre farmacie viviamo quotidianamente questa realtà, con persone che chiedono medicinali per cure differenti alla loro finalità, cercano il fai-da-te sulla base di quanto visto online, chiedono farmaci che non possono essere ceduti senza ricetta medica”. 

“The Lancet lo dice chiaramente – continua il sindacato delle farmacie - la pandemia da Covid-19 ha fatto esplodere l’informazione medico-sanitaria online trasformandola in una disinformazione di massa. La salute non è un algoritmo e i motori di ricerca non possono sostituirsi o screditare il ruolo di farmacisti, medici e in generale dei professionisti della salute”.

“Sia chiaro che non intendiamo demonizzare il web e i social network – conclude Farmacieunite - i quali possono essere importanti strumenti d’informazione e di intrattenimento, dove ci sono tante persone che informano la popolazione in modo professionale, tuttavia qui troviamo anche tanta disinformazione e purtroppo la maggioranza delle persone non possiede le conoscenze o gli strumenti per verificare la fonte della notizia e capire se questa sia o meno una fake news. La salute non si può improvvisare, Farmacieunite si schiera e si schiererà sempre con la scienza e dalla parte della professionalità. Invitiamo quindi la popolazione a rivolgersi al farmacista per ottenere consigli e informazioni sui medicinali o per un primo approccio su problemi di salute. Nel caso del consulto online l’invito è quello di fare riferimento eventualmente a siti internet e testate giornalistiche di nota e comprovata affidabilità”.

The Lancet: comprendere i meccanismi di manipolazione e ruolo degli algoritmi

Secondo The Lancet per affrontare la disinformazione è necessario comprendere i meccanismi di manipolazione, il ruolo degli algoritmi e l’impatto delle emozioni nelle scelte sanitarie. L’intelligenza artificiale può contribuire a identificare contenuti privi di basi scientifiche, ma non può sostituire un’educazione diffusa alla verifica delle fonti. La comunicazione della scienza deve essere chiara, trasparente e costruire fiducia, riconoscendo anche le incertezze per evitare il rischio di alimentare ulteriori dubbi.

The Lancet sottolinea che la disinformazione non è solo una questione accademica, ma una vera e propria minaccia per la salute pubblica. Per contrastarla in modo efficace, è necessaria una risposta proporzionata, che coinvolga governi, istituzioni sanitarie, comunità scientifica e media, al fine di proteggere le persone e garantire un’informazione sanitaria basata su evidenze solide.

Fonte:

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)00094-7/fulltext 

TAG: FARMACIEUNITE, DIFFUSIONE DELL'INFORMAZIONE, FAKE NEWS

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