Nutrizione
26 Febbraio 2025Pubblicato su European Annals of Allergy and Clinical Immunology, lo studio ha analizzato l'incidenza delle reazioni allergiche alimentari severe secondo cui l'asma aumenta il rischio

L'asma può aumentare il rischio di reazioni allergiche alimentari severe nei pazienti. È quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori dell'Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie Rare dell'IRCCS Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, coordinato da Maria Bernadette Cilona. La ricerca, pubblicata su European Annals of Allergy and Clinical Immunology, ha analizzato l'incidenza delle reazioni allergiche alimentari gravi in pazienti con e senza una storia di asma, riscontrando un aumento significativo del rischio nei soggetti affetti da entrambe le condizioni.
Lo studio è stato realizzato attraverso una ricerca sistematica su banche dati elettroniche come PubMed, Scopus e Web of Science. Sono stati inclusi otto studi osservazionali per un totale di 90.367 pazienti, di cui 28.166 con allergie alimentari. I ricercatori hanno confrontato l'incidenza delle reazioni allergiche alimentari severe tra i pazienti con e senza asma, evidenziando un incremento del rischio tra coloro che soffrono di entrambe le patologie (OR 1,28; 95% CI 1,03-1,59; p = 0,03; I2 = 59%).
Le reazioni allergiche alimentari possono manifestarsi con sintomi di diversa gravità, da lievi a potenzialmente letali, coinvolgendo vari organi e sistemi. Tuttavia, il legame tra asma e rischio di reazioni severe non era ancora del tutto chiaro. I risultati dello studio confermano che l'asma rappresenta un fattore di rischio aggiuntivo, sottolineando la necessità di strategie mirate per la prevenzione e la gestione di questi pazienti.
Gli autori dello studio evidenziano che le persone affette da entrambe le condizioni sono particolarmente vulnerabili a reazioni allergiche potenzialmente fatali. Per questo motivo, gli operatori sanitari dovrebbero prestare particolare attenzione a strategie preventive e di gestione, garantendo un trattamento ottimale per ridurre il rischio di eventi gravi.
Fonte:
Eur Ann Allergy Clin Immunol. 2025 Jan;57(1):4-11. doi: 10.23822/EurAnnACI.1764-1489.351.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38919132/
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