Integratori alimentari
15 Aprile 2026Il Ministero della Salute francese punta sui professionisti sanitari, compresi i farmacisti, per migliorare l’uso degli integratori e rafforzare prevenzione e informazione.

I farmacisti francesi saranno coinvolti nel monitoraggio dell’uso degli integratori alimentari, nella prevenzione dei rischi legati alle interazioni con i farmaci e nell’individuazione precoce delle situazioni di malnutrizione, nell’ambito del nuovo Piano nazionale per la nutrizione e la salute (PNNS 5) 2026-2030 pubblicato dal Ministero della Salute.
Il PNNS 5 individua una serie di azioni rivolte ai professionisti sanitari, tra cui i farmacisti con l’obiettivo di migliorare l’appropriatezza nell’uso degli integratori e rafforzare prevenzione e informazione alla popolazione.
Una delle misure riguarda gli integratori alimentari, il cui consumo è in crescita. Il piano prevede di rafforzare le conoscenze tra i professionisti della salute, compresi i farmacisti, sui rischi associati al loro utilizzo, con particolare attenzione alle interazioni con i farmaci, al riconoscimento delle situazioni a rischio e al monitoraggio degli effetti legati agli integratori. Sono inoltre previsti strumenti pratici a supporto degli operatori e campagne di sensibilizzazione rivolte alla popolazione.
Tra gli altri interventi, il piano conferma l’indicazione all’assunzione di vitamina B9 già nella fase pre-concezionale e nel primo trimestre di gravidanza, con l’obiettivo di prevenire anomalie del tubo neurale. Sono attese nuove raccomandazioni nutrizionali per le donne in gravidanza, nel post-partum e durante l’allattamento. Sono inoltre in corso valutazioni per prevedere l’aggiunta di acido folico ad alcuni alimenti.
Per quanto riguarda gli anziani, il piano mira a individuare più precocemente i casi di denutrizione anche attraverso il programma ICOPE, iniziativa rivolta agli over 60 per l’autovalutazione delle capacità funzionali. Questo strumento può essere proposto anche in farmacia nell’ambito dei bilanci di prevenzione, contribuendo all’identificazione precoce delle situazioni a rischio. Sono inoltre previste misure per sostenere e facilitare l’allattamento materno, nel rispetto della scelta della donna, anche nella fase di rientro al lavoro.
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photo credits: freepik
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