Cardiologia
01 Maggio 2025Un test misura i livelli di lipoproteine per prevedere il rischio di malattie cardiovascolari con maggiore precisione e semplicità rispetto al tradizionale esame del colesterolo

Un semplice esame del sangue che si basa sulla misurazione dell’apolipoproteina B (apoB), potrebbe rivoluzionare la prevenzione delle malattie cardiovascolari, offrendo una valutazione più precisa del rischio rispetto al tradizionale test del colesterolo. A dimostrarlo è uno studio condotto dalla Chalmers University of Technology in Svezia e dalla Harvard University, pubblicato sull’European Heart Journal.
La apolipoproteina B (apoB) è una proteina presente in tutte le particelle di lipoproteine considerate “cattive”. Secondo i ricercatori, questo parametro fornisce un'indicazione più affidabile del rischio cardiovascolare rispetto alle comuni analisi sul colesterolo. "Misurare l’apoB permette una valutazione più accurata", spiega Jakub Morze, autore principale dello studio. "Sebbene i test tradizionali restino utili, in circa un paziente su dodici il rischio potrebbe essere sottostimato."
L’indagine ha coinvolto oltre 200.000 persone senza una diagnosi pregressa di patologie cardiache. I campioni di sangue sono stati analizzati con la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR), per valutare quantità e dimensioni delle lipoproteine contenenti apoB. I partecipanti sono stati monitorati fino a 15 anni e i risultati sono stati confermati su una seconda coorte in Svezia.
I dati evidenziano che il numero totale di particelle di lipoproteine “cattive” è il fattore più significativo per valutare il rischio di infarto, mentre dimensioni e tipo delle particelle risultano meno influenti.
Tra i marcatori emersi, anche la lipoproteina(a), una variante “cattiva” geneticamente determinata. In alcune persone, livelli elevati di questa proteina sono associati a un rischio cardiovascolare sensibilmente maggiore.
"I nostri risultati suggeriscono che la misurazione dell’apoB potrebbe diventare lo standard nella valutazione del rischio cardiovascolare, sia nella ricerca che nella pratica clinica", sottolinea Clemens Wittenbecher, co-autore dello studio. “Inoltre, il dosaggio della lipoproteina(a) dovrebbe essere considerato per una valutazione più completa”.
I test per apoB e lipoproteina(a) sono già disponibili sul mercato, semplici da eseguire ed economicamente accessibili.
Fonte
https://academic.oup.com/eurheartj/advance-article/doi/10.1093/eurheartj/ehaf207/8118996
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