Telemedicina
13 Maggio 2025La trasformazione digitale della sanità passa anche dalle farmacie, sempre più protagoniste nell’offerta di servizi telemedicina: ECG, holter, teleconsulto e tanto altro. Tre docenti esperti propongono un approfondimento sul nuovo modello di assistenza al paziente

Dal post Covid la Telemedicina ha iniziato ad assumere un ruolo chiave nell’ambito della cura e della prevenzione, tanto che il servizio, inizialmente concepito per il supporto agli ospedali, ora sta trovando il suo habitat naturale all’interno della Farmacia. Il comitato economico e sociale europeo in data 23.12.2009, ha definito la Telemedicina come una sorta di “rivoluzione culturale”, il cui sviluppo deve essere visto nel quadro di un’evoluzione generale delle politiche e dei sistemi sanitari.
La Telemedicina costituisce una modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria tramite il ricorso a tecnologie innovative denominate ICT, Information and Comunication Technologies che prevedono un confronto a distanza tra paziente e professionista della salute.
Secondo Federfarma i servizi tecnologici innovativi in farmacia rappresentano una realtà in rapida ascesa che si sta consolidando a livello Nazionale, lo dimostrano i dati dell’attività di Telemedicina realizzata dalle farmacie nel triennio 2019-2021: sono oltre 6.500 le farmacie che, fino ad oggi, hanno aderito all’accordo erogando oltre 700.000 prestazioni sanitarie nell’arco di sette anni. In particolare, nel 2021 sono state complessivamente erogate 250.946 prestazioni, in aumento del 79% rispetto al 2020.
Prevenzione: la telemedicina si rivela essere uno strumento fondamentale nella prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Può dunque essere utilizzata nell’ambito di campagne di screening della popolazione rivolte in particolare ai soggetti fragili ma anche nel monitoraggio di patologie che devono essere costantemente tenute sotto controllo per evitare un loro peggioramento.
Diagnosi: comprende i servizi che hanno come obiettivo quello di “muovere le informazioni diagnostiche anziché il paziente”; in tal senso la Telemedicina può costituire un completamento andando a consentire approfondimenti utili al processo di diagnosi e cura attraverso la possibilità di usufruire di esami diagnostici eseguiti dallo Specialista a distanza, su pazienti presso l’ambulatorio della farmacia.
Terapia: tra le applicazioni della Telemedicina, una delle più diffuse riguarda l’assistenza sanitaria a distanza, specialmente nei casi di cronicità. Grazie a questo strumento si possono infatti valutare step by step le scelte terapeutiche e l’andamento del quadro clinico dei pazienti che devono essere assistiti per lunghi periodi. Ecco che la tecnologia digitale può giocare un ruolo chiave nell’aiutare a pianificare l’iter medico-assistenziale necessario per eseguire tutte le operazioni relative al monitoraggio quindi all’evoluzione della malattia e alle condizioni del paziente.
Riabilitazione: comprende servizi erogati presso il domicilio o altre strutture assistenziali a pazienti che necessitano di interventi riabilitativi.
Monitoraggio: rappresenta forse la vera e propria evoluzione di tutto il servizio in quanto, grazie al Telemonitoraggio, si ha la possibilità di rilevare e trasmettere a distanza parametri vitali e clinici grazie a sintemi di sensori che interagiscono con il paziente e collegati a centri dotati di capacità diagnostiche per l’interpretazione dei dati trasmessi.
Quali sono gli ambiti di utilizzo? I principali, ma sicuramente destinati ad espansione, sono:
Secondi il Ministero della Salute, lo sviluppo di strumenti per la Telemedicina consente sia di trovare nuove risposte a problemi tradizionali della medicina, sia di creare nuove opportunità per il miglioramento del servizio sanitario tramite una maggiore collaborazione tra i vari professionisti sanitari coinvolti ed i pazienti. Nello specifico, quali possono essere i vantaggi?
È doveroso ricordare che la Telemedicina rappresenta un’opportunità di accesso alle cure che non sostituisce le prestazioni tradizionali ma le integra per potenziarne l’efficacia, efficienza, appropriatezza.
Il ruolo della Telemedicina, è ben inquadrato all’interno di un’ampia area di opportunità per la Farmacia, che è quella della Farmacia dei servizi, che ha avuto un’improvvisa e sostanziale accelerazione con la pandemia Covid-19, che con la Legge N°178/2020, ha introdotto per la prima volta la possibilità per il Farmacista di eseguire prelievi di sangue capillare, di effettuare test a uso professionale, di eseguire la somministrazione di vaccini anti SARS-CoV-2 e antinfluenzali, e di effettuare test diagnostici che prevedono il prelevamento del campione biologico a livello nasale, salivare o orofaringeo, senza la supervisione del personale medico.
Questa nuova legislazione ha dato l’opportunità ai Farmacisti di aprirsi una nuova ed importante area professionale e di incontrare le innovazioni tecnologiche della Telemedicina, che fino a quel momento erano state fuori dal contesto Farmacia, o se anche c’erano erano poco utilizzate.
Infatti, il nuovo posizionamento dato alla figura del Farmacista con la legge N. 178/2020, ha permesso l’accesso per i Farmacisti all’utilizzo di macchine professionali e non più self testing, come dovevano essere inquadrate prima di questa normativa.
L’innovazione tecnologica è arrivata in Farmacia anche grazie al PNRR ed al Decreto Industria 4.0, che secondo le normative e le regole indicate dai rispettivi decreti attuativi ha favorito l’estendersi delle Farmacie dotate di strumentazioni per la Telemedicina o di rinnovarsi, nelle Farmacie che avevano già scelto questa strada in epoche precedenti.
L’evoluzione tecnologica oggi mette a disposizione per esempio nel settore della Cardiologia devices, che sono di primissimo utilizzo in ambito ospedaliero, e che si possono ritrovare anche in molte realtà di Farmacie che permettono di svolgere attività di ECG con tele-refertazione a distanza da parte di un Cardiologo, che in casi di necessità, può video collegarsi con la Farmacia, per intervenire in situazioni di emergenza e/o parlare direttamente con il paziente per indicare il percorso clinico più idoneo da seguire.
Nell’ambito della realizzazione degli Holter cardiaci, sono stati messi a disposizione dei Farmacisti dei nuovi dispositivi di dimensioni minimali, che hanno il grande vantaggio di essere molto meno invasivi per il paziente migliorando la compliance e dall’altra permettendo di registrare tracciati, che oltre dalle tradizionali 24/48h, possono arrivare fino a 7 giorni di monitoraggio. Accanto a questi benefici clinici, questi nuovi device sono anche miglioranti nella adattabilità alle esigenze di vita quotidiana dei pazienti, diventando per esempio resistenti all’acqua, o addirittura che possono essere tolti e restare in stand-by fino a 15 minuti (per esempio il tempo di farsi una doccia) e poi essere rindossati e riprendere il monitoraggio.
In questo scenario, per esempio i dati presentati da Federfarma sono straordinari per l’utilizzo della Telemedicina in area cardiologica in Farmacia nel 2022, con ben 352.800 prestazioni di Telemedicina effettuate in Farmacia, che rappresenta un +41% vs il 2021. I dati non sono solo importanti dal punto di vista numerico, ma lo sono ancora di più dal punto di vista clinico, infatti circa il 10,6% degli ECG effettuati in Farmacia è risultato anomalo o con alterazioni del tracciato elettrocardiografico, che ha consentito di inviare il paziente dal medico per gli approfondimenti del caso. L’11,6% degli Holter cardiaci sono stati riscontrati anomali, con anomalie serie o lievi ed i pazienti sono stati inviati dallo specialista o al pronto soccorso. Per gli Holter pressori il 38,7% di quelli realizzati nel 2022, è stato riscontrato anomalo per elevati valori pressori sisto-diastolici o per frequenza cardiaca.
Le novità, della tecnologia non si sono fermate al solo perimetro cardiovascolare, ma sono state allargate anche all’area respiratoria, con la possibilità della realizzazione della Spirometria in Farmacia, con il riscontro diagnostico dello Pneumologo o addirittura il video consulto in ambito diretto al termine della realizzazione dell’esame.
L’evoluzione della Telemedicina, in tutti i parametri dei servizi offerti dalle Farmacie sta portando ad arricchire il FSE del paziente, per mettere a disposizione del paziente stesso e dei vari target medici che seguono il paziente nella sua vita clinica, tutte le informazioni cliniche del paziente.
Lo sviluppo della telemedicina ha caratterizzato anche la parte delle analisi del sangue in Farmacia, con la realizzazione di dispositivi sempre più performanti, con una rosa di parametri realizzabili significativa ed accompagnata da evidenze scientifiche di accuratezza molto forti, perfettamente sovrapponibili a quelle che si possono trovare nel contesto ospedaliero. In questo campo, la disponibilità di dispositivi semplici da utilizzare, con la necessità di prelievo di pochi microlitri di sangue ha permesso di fare un enorme passo in avanti nella realizzazione di queste attività in Farmacia, permettendo grazie alla telemedicina la possibilità di mettere a disposizione dei clinici i parametri indagati in pochi minuti.
L’innovazione è forte anche nell’area della dermocosmesi e della analisi della pelle, permettendo al paziente di poter essere sempre più a contatto con le figure specialistiche di riferimento e fare scelte per la propria salute in tempi più rapidi e con tutte le informazioni necessarie.
L’evoluzione del nostro stile di vita e della tecnologia renderà, sempre più presente ed importante anche in Farmacia il capitolo della Telemedicina, che permetterà di offrire servizi che fino a pochi anni fa non avremo mai pensato, potessero essere erogati in Farmacia.
In questo scenario di rapido cambiamento, anche il Farmacista, è stimolato ad aprirsi a nuove opportunità professionali ed ha la necessità di seguire percorsi formativi, che possano permettere di comprendere, scegliere ed organizzare i servizi della Farmacia, nel modo migliore per la propria professione e per la salute dei propri pazienti.
Alla luce di queste evoluzioni, diventa fondamentale che il farmacista sappia orientarsi con consapevolezza nella scelta dei servizi da attivare in farmacia. Non tutte le realtà territoriali sono uguali, e non tutti i servizi rispondono agli stessi bisogni. Per questo motivo, la selezione delle prestazioni di telemedicina da offrire dovrebbe basarsi su criteri chiari e oggettivi, che tengano conto del contesto specifico in cui ogni farmacia opera.
In primo luogo, è essenziale analizzare i bisogni sanitari della comunità locale, valutando aspetti come l’età media della popolazione, la presenza di patologie croniche prevalenti, l’accessibilità ad ambulatori medici e strutture specialistiche. A questo si affianca la necessità di una valutazione interna: il personale è adeguatamente formato per gestire la tecnologia e interagire con il paziente? Gli spazi della farmacia consentono l’erogazione dei servizi in condizioni di sicurezza, riservatezza e comfort?
Un ulteriore criterio da considerare è la sostenibilità economica dell’investimento, sia in termini diretti che indiretti, come il miglioramento dell’immagine della farmacia e la fidelizzazione dell’utenza. La capacità del servizio di integrarsi nei percorsi di cura già esistenti, anche tramite la collaborazione con medici di base e specialisti, rappresenta un valore aggiunto in termini di efficacia e continuità assistenziale.
Infine, ma non per importanza, la scelta dei servizi dovrebbe sempre essere guidata da un principio: contribuire al miglioramento della salute dei pazienti. Il farmacista, in quanto professionista sanitario di prossimità, ha oggi l’opportunità di offrire molto più di un supporto, diventando protagonista di una nuova fase della sanità territoriale.
Dr.ssa Elisa Zoccarato
Dr.ssa Bianca Maria Acanfora
Dr. Andrea Verniani
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