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21 Maggio 2025Cala il consumo di sostanze tra gli studenti di 15-16 anni in Europa ma sono in aumento nuovi rischi comportamentali e per la salute: aumento del consumo di sigarette elettroniche, abuso di farmaci e gaming e del gioco d’azzardo online

Nonostante un calo generale nel consumo di sostanze illecite tra gli adolescenti europei, emergono nuovi segnali di allarme legati all’uso improprio di farmaci, alla diffusione delle sigarette elettroniche e all’aumento di comportamenti a rischio come il gaming compulsivo e il gioco d’azzardo online. È quanto emerge dall’ultima indagine ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), pubblicata oggi, che raccoglie dati su 113.882 studenti di 15 e 16 anni in 37 Paesi europei, tra cui 25 Stati membri dell’UE.
Lo studio, giunto alla sua ottava edizione e coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe (EUDA), offre uno spaccato aggiornato e preoccupante del rapporto tra adolescenti e sostanze. Sebbene il consumo complessivo di sostanze psicoattive illecite sia in calo rispetto al 2015 – passando dal 19% al 14% degli studenti che riferiscono un uso nella vita – nuove forme di rischio sembrano affermarsi con forza, soprattutto tra le ragazze.
La cannabis resta la sostanza illecita più diffusa, con un 12% di studenti che dichiara di averla provata almeno una volta nella vita, in diminuzione rispetto al 18% del 2003. Anche l’uso attuale (nei 30 giorni precedenti l’indagine) è in discesa e si attesta attorno al 5%. Tuttavia, la precocità del primo contatto e i modelli di consumo ad alto rischio associati alla cannabis rimangono motivo di attenzione.
Tra le sostanze emergenti, le nuove sostanze psicoattive (NPS) sono state sperimentate almeno una volta dal 3% degli studenti. Un dato simile è stato registrato anche per il protossido di azoto, rilevato per la prima volta nell’indagine ESPAD con una media del 3,1%. Il gas esilarante, come è comunemente noto, si afferma dunque come una nuova frontiera tra le sostanze psicoattive utilizzate dai giovanissimi.
Per quanto riguarda le altre droghe, i livelli di consumo restano inferiori ma comunque presenti: l’uso nella vita si attesta all’1,8% per amfetamine e allucinogeni/LSD, al 2,1% per MDMA, e al 2,3% per cocaina. Un dato trasversale preoccupante riguarda gli inalanti, la cui diffusione risulta maggiore tra le ragazze nel 67% dei paesi partecipanti.
L’area che desta maggiore allarme è tuttavia quella dell’uso improprio di farmaci con obbligo di prescrizione. Il 14% degli studenti dichiara di averli utilizzati almeno una volta senza indicazione medica, con una differenza marcata tra i generi: il 16% delle ragazze rispetto all’11% dei ragazzi. I tranquillanti e sedativi risultano i più utilizzati (8,5%), seguiti da antidolorifici (6,9%) e farmaci per l’attenzione e l’iperattività (3,4%). Un adolescente su cinque ritiene inoltre che i tranquillanti siano facilmente accessibili, sottolineando una criticità nella percezione del rischio e nella disponibilità di questi farmaci.
Tra i comportamenti legati al consumo di alcol, si evidenzia che l'età media del primo contatto con le bevande alcoliche è di circa 13 anni, un dato stabile rispetto alla precedente rilevazione. Inoltre, circa uno studente su quattro (26 %) riferisce di aver sperimentato uno stato di ebbrezza almeno una volta nella vita, con un'incidenza leggermente superiore tra i ragazzi (28 %) rispetto alle ragazze (24 %). La percezione del rischio associato al binge drinking appare in crescita: il 75 % degli studenti considera rischioso bere cinque o più drink in un’unica occasione ogni fine settimana, suggerendo un crescente livello di consapevolezza tra i giovani europei sui potenziali danni dell’abuso alcolico.
Il report ESPAD 2024 fotografa anche le nuove abitudini digitali e il benessere psicologico degli adolescenti europei. Cresce in modo significativo il gaming, passato dal 47 % nel 2015 all’80 % nel 2024, con un’impennata soprattutto tra le ragazze (dal 22 % al 71 %), e il 22 % degli studenti riferisce comportamenti problematici legati al videogioco. Anche l’uso problematico dei social media è aumentato (dal 38 % al 47 %), con percentuali più elevate tra le ragazze. In ambito di salute mentale, i dati raccolti attraverso il WHO-5 Well-Being Index indicano che solo il 59 % degli studenti presenta un buono stato di benessere, con marcate differenze di genere (70 % dei ragazzi contro 49 % delle ragazze) e geografiche (il dato più basso è in Ucraina, al 43 %). Infine, emerge un dato incoraggiante: il 72 % degli studenti ha partecipato ad almeno un programma di prevenzione negli ultimi due anni, segno di un impegno crescente nel promuovere la consapevolezza e la salute tra i più giovani.
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