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Ricette false

03 Giugno 2025

Ossicodone e tramadolo con ricette false, fenomeno sempre più difficile da gestire

Crescono i casi di ricette false per ottenere oppiacei e ansiolitici, spesso da parte di giovani. I farmacisti lanciano l’allarme e si confermano sentinelle sul territorio. Mandelli (Fofi): Fenomeno in espansione, difficile da gestire. Serve un intervento a monte

di Simona Zazzetta


Ossicodone e tramadolo con ricette false, fenomeno sempre più difficile da gestire

La circolazione di ricette false continua a essere un fenomeno all’attenzione di farmacisti, medici e Forze dell’ordine e i vari allarmi lanciati negli ultimi mesi hanno alzato il livello dei controlli permettendo di bloccare richieste sospette da parte di clienti troppo giovani per poter aver bisogno di farmaci oppiacei o di ansiolitici. La più recente risale a pochi giorni fa a Ferrara con la richiesta di ossicodone, ma anche a Roma la Asl Roma 3 ha inoltrato una segnalazione relativa alla denuncia di ricette bianche false con la richiesta di tramadolo. Secondo Andrea Mandelli, presidente della Fofi occorre rilanciare l’allarme. In un’intervista a Repubblica dichiara: “I farmacisti avevano già colto questo grave fenomeno. Sta assumendo dimensioni difficilmente gestibili”.   

Ossicodone e tramadolo in ricette falsificate

La cronaca periodicamente restituisce la frequenza con cui si verificano i casi. A fine maggio a Ferrara un giovane di 25 anni che si era presentato in farmacia con una ricetta falsa cercando di farsi dare due confezioni, come da ricetta, di ossicodone, è stato denunciato dai Carabinieri. Il farmacista, insospettito dalla richiesta e allertato dalle segnalazioni dell'Ordine dei farmacisti e dell'Asl di precedenti analoghi episodi, ha contattato i carabinieri della stazione locale che sono intervenuti e identificato il ragazzo, presente sul posto e hanno accertato la falsità della ricetta contattando un medico del Rodigino, risultato del tutto ignaro.

Negli stessi giorni a Roma, Federfarma ha comunicato ai farmacisti la segnalazione della Asl Roma 3 relativa alla denuncia presentata ai Carabinieri, di ricette false bianche recanti prescrizioni di tramadolo in compresse, su cui “sono rilevabili peraltro errori ortografici evidenti e per alcune delle quali sono state effettuate attività di sequestro da parte della Questura di Roma XI Distretto di Pubblica Sicurezza”

Fofi: fenomeno sta diventando sempre più ingestibile

Il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, in un’intervista a Repubblica, ha ribadito il ruolo dei farmacisti come sentinelle sul territorio: “Siamo sentinelle sul territorio e avevamo già colto questo grave fenomeno, in ulteriore crescita. Occorre rilanciare l’allarme”

Mandelli segnala che è un fenomeno “sempre più in espansione”, che i farmacisti hanno iniziato a notare dopo il Covid e che “si è via via allargato”

Difficile tracciare un identikit, ma si tratta per lo più di giovani o giovanissimi che “arrivano in farmacia con ricette contraffatte o rubate per farmaci che vanno presi sotto strettissimo controllo medico e ovviamente solo quando serve. Di solito nella terapia del dolore o nella cura di pazienti normalmente in età più avanzata”. Le ricette che presentano, “a un occhio esperto, molto spesso queste ricette appaiono chiaramente contraffatte, ci sono dei segnali inequivocabili” ma anche per le ricette elettroniche, sono emersi anche casi di falsificazione, ma, precisa Mandelli “per falsificare una ricetta elettronica bisogna essere in possesso delle chiavi di accesso dei medici. Sappiamo che ci sono indagini in corso”.

Secondo i farmacisti “il fenomeno sta assumendo dimensioni tali difficilmente gestibili” ma il tema “va affrontato a monte”. E lancia un appello alle famiglie: “Si deve capire perché i giovani hanno questa necessità, forse per sentirsi all’altezza di una società tutta lustrini e paillettes che non tutti possono indossare. Facciamo un appello anche noi alle famiglie, la cellula base della società in questo momento molto in crisi. Tenete gli occhi aperti sui vostri ragazzi”.

Abuso di farmaci diffuso tra i giovani

Mandelli sottolinea che questa forma di abuso è “la fotografia dei ragazzi di oggi che drammaticamente vediamo ogni giorno protagonisti di episodi di violenza. L’uso di questi farmaci diventa per loro un rifugio, ne fanno lo stesso uso di una droga”.

Un dato confermato dal recente report ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs): Il 14% degli studenti europei dichiara di aver utilizzati farmaci con obbligo di prescrizione. almeno una volta senza indicazione medica, con una differenza marcata tra i generi: il 16% delle ragazze rispetto all’11% dei ragazzi. I tranquillanti e sedativi risultano i più utilizzati (8,5%), seguiti da antidolorifici (6,9%) e farmaci per l’attenzione e l’iperattività (3,4%). Un adolescente su cinque ritiene inoltre che i tranquillanti siano facilmente accessibili, sottolineando una criticità nella percezione del rischio e nella disponibilità di questi farmaci.

TAG: ANDREA MANDELLI, RICETTE FALSE, TRAMADOLO, FARMACI OPPIACEI, OSSICODONE, FARMACISTI

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