Salute benessere
09 Giugno 2025Le avvertenze testuali che parlano dei danni alla salute associati all'uso delle e-cig possono aiutare le persone a comprenderne i rischi e a pensare di smettere. Questi alert risultano più efficaci rispetto alle avvertenze sulla dipendenza

Una nuova metanalisi pubblicata su JAMA Internal Medicine ha confermato una maggiore efficacia delle avvertenze testuali sui danni alla salute causati dalle sigarette elettroniche nel modificare la percezione del rischio e nel favorire l’intenzione di smettere, rispetto agli alert sui rischi di dipendenza dalla nicotina.
Secondo i risultati, gli avvisi che descrivono le conseguenze sanitarie dello svapo si sono rivelati più efficaci di quelli focalizzati esclusivamente sulla dipendenza da nicotina, con effetti più marcati sulla riduzione dell’intenzione di utilizzare e-cigarette e sull’aumento della motivazione a smettere. La metanalisi ha preso in esame 24 studi sperimentali randomizzati che analizzavano l’impatto di avvertenze scritte sulle e-cig. I messaggi centrati sui danni alla salute – come malattie e problemi causati dallo svapo – sono risultati più persuasivi rispetto agli avvisi incentrati solo sulla dipendenza da nicotina.
Le ricerche incluse confrontavano vari tipi di avvertenze: da quelle sulla dipendenza, a quelle sui danni fisici, fino all’assenza di avvisi o a messaggi generici sul controllo del fumo, testati in contesti diversi (pubblicità, confezioni, social media, media misti). Il totale dei partecipanti era di 22.549 persone, con un’età media di circa 28 anni e una leggera prevalenza femminile (53,9%). Il 20% riferiva di svapare e il 37% di aver fumato sigarette tradizionali nei 30 giorni precedenti.
I risultati hanno mostrato che le avvertenze sui danni alla salute generavano una maggiore attenzione, un impatto emotivo più forte, convinzioni più solide sui rischi dello svapo e una maggiore propensione a smettere. L’effetto più rilevante è stato osservato nelle percezioni relative agli effetti sanitari e nella risposta emotiva. È importante sottolineare che queste avvertenze non hanno generato l’errata convinzione che lo svapo sia più nocivo del fumo di sigaretta convenzionale.
L’inclusione di messaggi chiari riguardanti problemi reali può contribuire a sensibilizzare maggiormente, in particolare tra i giovani. Inoltre, alternare differenti messaggi attraverso sistemi di rotazione sembra potenziare l’efficacia comunicativa, in attesa dell’introduzione di etichette illustrative, che restano ostacolate da questioni legali.
"Gli avvisi sui danni alla salute possono risultare più impattanti perché percepiti come nuovi, mentre quelli sulla dipendenza tendono a essere più familiari per via dell’esposizione già avvenuta su confezioni o in campagne precedenti", spiegano gli autori.
"Abbiamo inoltre riscontrato che gli avvisi sui danni alla salute aumentano maggiormente l’intenzione di smettere, in linea con i successi ottenuti dalle campagne antifumo che puntano su questo tipo di messaggio".
L’esposizione al mix presente nelle e-cig – nicotina, sostanze cancerogene, metalli pesanti e altri composti chimici – è collegata a una serie di effetti dannosi: tossicità, danni genetici, patologie polmonari, malattie parodontali e problemi cardiovascolari.
Tuttavia, "una parte consistente del pubblico – specialmente giovani e non fumatori – non ha ancora piena consapevolezza delle potenziali conseguenze per la salute legate all’uso delle sigarette elettroniche", ha osservato Ebbie Kalan in un editoriale correlato. Questi risultati rafforzano l’importanza di introdurre avvertenze esplicite sui danni alla salute anche per le e-cigarette, con ricadute rilevanti sulle strategie di etichettatura e sulle politiche di prevenzione.
Fonte
https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/article-abstract/2834773
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