Ricette false
10 Luglio 2025I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Parma hanno denunciato tre persone, accusate di aver falsificato documenti medici per ottenere farmaci ad azione stupefacente

Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri del NAS di Parma con l'accusa di aver utilizzato ricette mediche false per procurarsi farmaci ad effetto stupefacente in alcune farmacie tra Reggio Emilia e la zona collinare pedemontana. L’operazione rientra nell’ambito di controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica e alla vigilanza sull’uso corretto dei medicinali dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e si inserisce in un contesto più ampio di attività investigative rivolte al contrasto della falsificazione di ricette mediche e all’abuso di medicinali soggetti a controllo.
Secondo quanto riportato da diverse, i militari hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia una donna di 50 anni e due uomini di 46 e 56 anni. La donna è accusata di aver prodotto referti medici contraffatti per ottenere un farmaco con effetto stupefacente da una farmacia situata nell’area collinare pedemontana. Gli altri due soggetti avrebbero invece presentato in più occasioni prescrizioni false, redatte con i dati anagrafici di medici di medicina generale ormai in pensione, al fine di ottenere la dispensazione di farmaci analoghi presso farmacie di Reggio Emilia.
Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle finalità dell’illecita acquisizione dei medicinali ma è evidente che i nuovi casi si inseriscono in un filone già noto e più volte segnalato anche dalle rappresentanze della categoria dei farmacisti e dalle istituzioni sanitarie, riguardante l’utilizzo fraudolento di ricette per l’approvvigionamento di farmaci soggetti a prescrizione.
Il fenomeno interessa in particolare alcune categorie di medicinali, come gli oppioidi, che possono essere oggetto di uso improprio, anche a scopo di abuso o per l’immissione nei circuiti del mercato illegale.
Il tema della falsificazione di atti medici e ricette è stato al centro di diverse iniziative di monitoraggio e segnalazione, anche da parte degli stessi farmacisti, che operano in prima linea nella dispensazione e nel controllo della regolarità delle prescrizioni, in collaborazione con le autorità sanitarie e di pubblica sicurezza.
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