arbovirosi
25 Luglio 2025I farmacisti sono chiamati dal Ministero a un ruolo attivo nell’ambito delle misure in risposta alla circolazione dei virus della West Nile disease e dell’Usutu: riconoscere utenti con sintomi compatibili con infezioni

Il Ministero della Salute assegna un compito ben preciso ai farmacisti nell’ambito delle misure in risposta alla circolazione dei virus della West Nile disease e dell’Usutu, che consiste nel riconoscere utenti della farmacia con sintomi compatibili con infezioni da Arbovirus e invitarli a fare accertamenti presso il proprio medico. Lo ribadisce Federfarma alle farmacie.
I dati aggiornati al 23 luglio, dell’Istituto superiore di sanità indicano che dei 32 i casi confermati di infezione da West Nile virus 21 sono stati segnalati dalla Regione Lazio, tutti nella provincia di Latina epicentro di un primo focolaio.
Come riportato dalla circolare ministeriale, l’infezione da virus West Nile si può manifestare in modo estremamente variabile:
La comparsa di casi aggregati con sintomatologia febbrile di non chiara origine deve inoltre far porre il sospetto clinico di arbovirosi autoctona come WNV, ma senza trascurare anche altre arbovirosi come dengue e chikungunya.
“Numerose e articolate sono le misure di prevenzione e di contrasto alla diffusione del virus WNV tra le quali occorre sottolineare - scrive l’associazione - quelle che riguardano le farmacie territoriali in quanto la circolare assegna un compito ben preciso ai farmacisti che risultano coinvolti direttamente, con l’intento di individuare precocemente possibili casi di infezione”.
“I farmacisti, infatti, in presenza di utenti con sintomi compatibili con infezioni da Arbovirus (quindi virus West Nile, Dengue e Chikungunya), inviteranno i cittadini a rivolgersi al proprio medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta, figure competenti per un’adeguata valutazione clinica e diagnosi differenziale”.
Un’altra misura altrettanto importante è l’attività di informazione e sensibilizzazione sottolineando l’importanza dell’adozione delle principali misure di prevenzione, quali:
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