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12 Maggio 2026

Hantavirus, la circolare del Ministero: quarantena fiduciaria e sorveglianza per i contatti a rischio

Pubblicata la circolare con le indicazioni operative per il focolaio associato alla nave MV Hondius: previste quarantena di sei settimane e monitoraggio attivo per i contatti ad alto rischio, rafforzamento del contact tracing, vigilanza in porti e aeroporti e rete nazionale di laboratori per la diagnosi dei casi sospetti.

di Redazione Farmacista33


Hantavirus, la circolare del Ministero: quarantena fiduciaria e sorveglianza per i contatti a rischio

Pur ribadendo che il rischio legato al focolaio di hantavirus Andes (ANDV) associato alla nave MV Hondius, per la popolazione generale italiana ed europea è considerato “molto basso”, il Ministero della Salute ha disposto misure di sorveglianza, tracciamento e precauzione sanitaria che prevedono quarantena fiduciaria e monitoraggio attivo per i contatti ad alto rischio, rafforzamento del contact tracing, sorveglianza nei porti e aeroporti e attivazione di una rete nazionale di laboratori per la diagnosi dei casi sospetti. La circolare del Ministero è stata pubblicata per fornire a tutti gli operatori sanitari delle indicazioni operative in atto.

Quarantena fiduciaria e sorveglianza per i contatti ad alto rischio

La circolare recepisce l’approccio prudenziale indicato dall’Ecdc e classifica come contatti ad alto rischio tutte le persone presenti a bordo della MV Hondius, oltre ai soggetti che hanno avuto esposizioni ravvicinate e prolungate con casi probabili o confermati di ANDV. Tra questi rientrano conviventi, partner, persone che hanno condiviso stanze o spazi chiusi, operatori sanitari esposti senza adeguati dispositivi di protezione e passeggeri seduti nelle file vicine durante voli di lunga durata. 

Per questi soggetti il Ministero dispone una quarantena fiduciaria di sei settimane, con indicazioni precise: utilizzo di una stanza separata, distanza di almeno due metri dai conviventi, divieto di condividere stoviglie e attenzione alla ventilazione degli ambienti. È inoltre previsto il monitoraggio quotidiano dei sintomi fino a 42 giorni dall’ultima esposizione. 
La circolare specifica anche che i contatti ad alto rischio non devono utilizzare mezzi di trasporto pubblici o voli commerciali per il rientro e, qualora si rendano necessari trasporti dedicati, devono indossare mascherine chirurgiche resistenti ai liquidi mantenendo posti liberi attorno a sé. 

Per i contatti classificati a basso rischio, per esempio passeggeri non vicini ai casi confermati, contatti occasionali o personale sanitario dotato di dispositivi di protezione individuale adeguati, il Ministero prevede invece automonitoraggio passivo dei sintomi per sei settimane. 

In presenza di febbre, dolori muscolari, sintomi gastrointestinali o respiratori, viene raccomandato l’isolamento immediato e la segnalazione alle autorità sanitarie locali per la valutazione clinica e l’eventuale esecuzione dei test diagnostici. 

Rafforzato il coordinamento tra Ministero, Regioni e organismi internazionali

Il documento sottolinea che il Ministero della Salute continuerà a coordinare le attività di monitoraggio, allerta e risposta al focolaio, mantenendo il raccordo con Oms, Ecdc, Commissione europea e sistemi internazionali di allerta rapida. 

A livello nazionale sono state attivate la rete Dispatch per la valutazione degli scenari epidemiologici e il gruppo di esperti dedicato ai laboratori pubblici umani e veterinari. Entrambi hanno confermato che il rischio per la popolazione generale italiana resta “molto basso”, pur raccomandando massima cautela e rafforzamento delle attività di sorveglianza. 
Il Ministero riferisce inoltre di avere già trasmesso alle Regioni le informazioni relative a quattro persone arrivate in Italia dopo essere state presenti sul volo Johannesburg-Amsterdam del 25 aprile 2026, ai fini dell’attivazione delle procedure di quarantena fiduciaria e sorveglianza attiva. 

Definizione dei casi sospetti e criteri diagnostici

La circolare introduce definizioni operative per casi sospetti, probabili e confermati. È considerato caso sospetto chi abbia viaggiato o avuto contatti con passeggeri della MV Hondius e presenti sintomi compatibili come febbre, cefalea, dolori muscolari, diarrea o sintomi respiratori. 
Per la diagnosi il Ministero indica come prioritario il test molecolare PCR nei soggetti sintomatici, soprattutto in presenza di quadri clinici compatibili con sindrome cardiopolmonare da hantavirus. La sierologia viene considerata utile nelle fasi successive della malattia. 
Le Regioni dovranno inoltre individuare laboratori di riferimento in grado di garantire la capacità diagnostica sul territorio nazionale. 

Attenzione rafforzata nei porti e aeroporti

Una parte della circolare è dedicata agli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf), chiamati a intensificare le attività di vigilanza su eventuali eventi sanitari compatibili con infezione da hantavirus a bordo di aerei e navi. 
In caso di sospetti, gli operatori dovranno utilizzare dispositivi di protezione individuale adeguati, inclusi respiratori FFP2, guanti, camici e protezioni oculari. 
Il Ministero invita inoltre le compagnie aeree a segnalare tempestivamente eventuali casi sospetti e a collaborare nella raccolta dei Passenger Locator Form, per facilitare le attività di contact tracing. 

Fonte:

https://www.salute.gov.it/new/it/news-e-media/notizie/hantavirus-circolare-del-ministero-aggiornamento-e-indicazioni-di-sanita/

https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2026&codLeg=112138&parte=1%20&serie=null 

TAG: HANTAVIRUS, MINISTERO DELLA SALUTE

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