pronto soccorso
14 Ottobre 2025L’Ordine dei medici di Roma ha promosso una guida pratica per cittadini e pazienti per usare correttamente il pronto soccorso, ridurre le liste d’attesa e tutelare le patologie tempo-dipendenti

Sapere quando è opportuno andare in pronto soccorso, a quale rivolgersi e soprattutto quando non andarci è l’obiettivo dell’opuscolo informativo pensato per i pazienti promosso dall’Ordine dei medici di Roma che, da una parte, ha l’obiettivo di salvaguardare le patologie tempo-dipendenti e dall’altra di evitare l’uso improprio del servizio, per esempio per visite specialistiche per by-passare una lunga lista d'attesa. L’opuscolo è stato presentato presso l'Ordine provinciale dei medici-chirurghi e degli Odontoiatri di Roma (OMCeO), durante un evento dal titolo 'Accesso al Pronto soccorso Conoscere per scegliere'
“Sapere quando andare al pronto soccorso diventa fondamentale per la salvaguardia delle patologie, specie quelle cosiddette tempo-dipendenti”, ha spiegato Antonio Magi, presidente OMCeO Roma alle agenzie, sottolineando l’importanza di conoscere i codici di accesso e le modalità di utilizzo della struttura. “Molti cittadini si recano al pronto soccorso per visite specialistiche che sul territorio comportano lunghi tempi di attesa. C’è chi, pur di evitare di aspettare mesi per una visita ortopedica, ricorre al pronto soccorso, risparmiando anche il ticket. È su questo che bisogna intervenire, informando il cittadino e migliorando l’organizzazione dei servizi”.
L’opuscolo presentato vuole quindi essere una guida pratica: attraverso schede semplici e chiare, spiega quali sono le condizioni che richiedono un intervento immediato, come scegliere il pronto soccorso più vicino e quali percorsi alternativi possono essere utilizzati per prestazioni non urgenti.
Il tema delle lunghe liste d’attesa è centrale per il presidente OMCeO Roma: “Bisognerebbe creare tre liste più corte e differenziate – una per le malattie croniche, una per la prevenzione e una per le urgenze – così da offrire un servizio più efficiente e accessibile ai cittadini”. L’obiettivo è garantire che chi ha bisogno di cure urgenti possa riceverle rapidamente, mentre chi necessita di prestazioni programmabili possa trovare alternative sul territorio, senza congestionare i pronto soccorso.
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