abuso di sostanze
27 Ottobre 2025In Alto Adige è stato registrato il primo decesso per abuso di nitazeni, oppioidi sintetici. Gli specialisti segnalano una sottovalutazione del fenomeno e un aumento delle overdosi tra adulti e anziani

Nei giorni scorsi è stato accertato il primo caso in Italia, in Alto Adige, di morte causata dall’assunzione di nitazeni, una classe di oppioidi sintetici, considerata ancora più letale del fentanyl. La vittima era deceduta nel settembre 2024 ma solo Racis Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma è emersa la presenza nel sangue della sostanza n-pirrolidin protonitazepina, riconducibile a questa categoria di droghe. A riportare l’attenzione sui rischi e sulla potenziale diffusione dell'abuso non medico dei farmaci analgesici oppioidi, è il Centro Lotta alle Dipendenze (Clad onlus) che opera in collaborazione con Medicina delle dipendenze dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
In Alto Adige indagini dei Carabinieri coordinate dalla Procura di Bolzano, hanno portato all’arresto di un coetaneo della vittima che avrebbe acquistato la droga sul dark web, pagandola in criptovalute. Durante l’operazione sono stati sequestrati diversi plichi postali contenenti oppioidi sintetici e cerotti di fentanyl provenienti da vari Paesi europei. La Procura ha spiegato che inizialmente non si era ipotizzata un’overdose, poiché sul luogo non erano stati trovati strumenti per l’assunzione. Solo gli accertamenti tossicologici hanno rivelato la causa reale del decesso. Bisignano ha lanciato un forte allarme sulla diffusione di queste sostanze: “I nitazeni sono una bomba, molto più potenti del fentanyl. Bastano pochi milligrammi per uccidere”.
In provincia di Bolzano sono state segnalate oltre trenta situazioni riconducibili a droghe sintetiche, ma resta difficile stimare quanto di queste sostanze possa già circolare sul territorio.
Secondo il Presidente di CLAD Onlus Fabio Lugoboni, Direttore del Servizio di Medicina delle Dipendenze dell’Ospedale di Verona c’è una “pericolosa sottovalutazione nei confronti dell'abuso non medico dei farmaci analgesici oppioidi da parte dei servizi, ancora troppo orientati verso la più tradizionale eroina. A nostro parere è solo questione di tempo perché le organizzazioni criminali si organizzino per la sua distribuzione”.
Inoltre, è un errore pensare che il consumo e l’abuso interessino solo i giovani: “I dati ci dicono che le overdosi sono in aumento proprio tra adulti e anziani – spiega Lugoboni. - Gli Stati Uniti sono per noi una lezione importante giacché si trovano nella quarta ondata di crisi – iniziata nel 2015 - di quelli che da farmaci per il trattamento del dolore si sono trasformati in sostanze da abuso”.
Secondo i dati statunitensi di una recente analisi presentata durante un meeting dell'American Society of Anesthesiologists a San Antonio, Texas, su 405mila certificati di morte tra il 1999 e il 2023 che indicavano il fentanyl come causa del decesso gli anziani erano rappresentati in più di 17mila casi. Le morti da overdose sono aumentate del 660% tra il 2015 e il 2023 per gli over 65 e del 250% tra i giovani adulti (tra 25 e 64 anni). Tra le persone con più di 65 anni la morte da overdose da Fentanyl ha avuto un incremento passato dal 9% del 2015 al 50% del 2023.
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