influenza
21 Novembre 2025L’influenza sta circolando in anticipo in Italia e in Europa, con Ecdc e esperti che invitano a vaccinarsi subito. Nel Regno Unito i casi sono triplicati rispetto allo scorso anno e il NHS ha lanciato una chiamata urgente al vaccino. Anche in Italia la curva è in salita

L’influenza sta circolando in Europa prima del previsto: l’Ecdc ha avvertito che nei Paesi Ue/See la stagione è partita con tre-quattro settimane di anticipo rispetto agli ultimi due anni, trainata dal nuovo ceppo A(H3N2) subclade K, e indica la necessità di immunizzarsi “senza ritardi” soprattutto tra le categorie più fragili.
In Italia la curva influenzale ha iniziato a salire, con molte segnalazioni provenienti dai sistemi di sorveglianza regionali. In Inghilterra il National Health Service britannico ha riportato un numero di casi oltre tre volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2024, con un aumento marcato tra bambini e giovani adulti. Per questo, il NHS ha lanciato una vera e propria chiamata al vaccino, avvertendo che la stagione potrebbe essere particolarmente intensa.
“Stiamo osservando un aumento delle rilevazioni dell’influenza molto prima del solito quest’anno, e ciò significa che il tempo è fondamentale - afferma Edoardo Colzani, responsabile dei virus respiratori dell’Ecdc. - Se siete idonei alla vaccinazione, vi preghiamo di non aspettare. Vaccinarsi ora è uno dei modi più efficaci per proteggere voi stessi e chi vi sta intorno da malattie gravi durante l’inverno”.
La stessa raccomandazione arriva dagli esperti italiani. “I dati della sorveglianza respiratoria mostrano una curva in progressiva salita e sono ormai plurime le segnalazioni di casi - osserva Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene alla Statale di Milano. - Con un virus più ‘abile’ a eludere il sistema immunitario e con una stagione influenzale anticipata, la prevenzione resta comunque l’unica chiave per proteggere noi stessi e chi ci sta vicino. La vaccinazione rimane lo strumento di protezione più efficace e siamo nel periodo corretto per ricorrervi”.
L’invito è particolarmente rivolto agli anziani, ai bambini e ai pazienti con patologie croniche, più esposti a complicanze come bronchiti, riacutizzazioni d’asma e polmoniti. “Queste persone dovrebbero vaccinarsi il più possibile all’inizio della stagione, senza aspettare che il virus sia già ampiamente in circolazione, perché il corpo impiega circa due settimane per sviluppare protezione”, ricorda Pregliasco, sottolineando che l’influenza “non è un semplice raffreddore” e che ogni anno causa migliaia di ricoveri.
Secondo il virologo, è importante procedere alla co-somministrazione con un vaccino anti-Covid aggiornato per ridurre sintomi e complicanze e contenere la pressione sul sistema sanitario.
Pregliasco richiama inoltre l’attenzione sul virus respiratorio sinciziale (RSV), ricordando l’utilità degli anticorpi monoclonali per i più piccoli, che lo scorso anno “hanno dimostrato un calo notevolissimo di casi di bronchiolite”.
Le indicazioni europee vanno nella stessa direzione: l’Ecdc invita gli Stati membri a rafforzare la preparedness nelle strutture, potenziare la comunicazione su igiene e comportamenti respiratori e valutare l’uso tempestivo di antivirali nei pazienti a rischio. Tutti elementi che, insieme alla vaccinazione, potranno contribuire a contenere una stagione influenzale che si preannuncia più precoce e potenzialmente più severa.
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