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26 Novembre 2025Enpaf approva il budget 2026 introduce nuove misure che nel 2026 alleggeriranno la contribuzione dei farmacisti e avvieranno il percorso di riforma previdenziale: dalla riduzione delle quote contributive alle agevolazioni per studenti e under 35. Attivati osservatori per giovani e pensionati

In occasione dell’approvazione del budget di previsione 2026, l’Enpaf ha inaugurato il nuovo corso annunciando una serie di novità che entreranno in vigore nel 2026: dalla riduzione delle quote contributive per l’assistenza e l’indennità di maternità alla contribuzione agevolata per gli studenti laureandi che scelgono l’iscrizione anticipata, dai prestiti d’onore per gli under 35 fino alla revisione dei criteri di calcolo delle pensioni. A presentarle è stato il nuovo presidente dell’Enpaf Maurizio Pace, durante i lavori del Consiglio Nazionale dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti.
In apertura dei lavori Pace ha rinnovato la gratitudine per il Consiglio uscente e il presidente Croce e per la fiducia ricevuta dai colleghi che lo hanno eletto. Presenti all’incontro, il sottosegretario al Ministero della Salute Marcello Gemmato e le rappresentanze di tutte le componenti della categoria: Federfarma, Sunifar, Assofarm, Farmacie Unite, Sifo, Sinafo, Federazione Nazionale Parafarmacie e Unaftisp.
Nel suo intervento, il presidente Pace ha delineato la direzione strategica dell’Ente: “Accolgo questo mandato con senso di responsabilità – ha dichiarato Pace – e con l’impegno di guidare un Enpaf trasparente, vicino ai colleghi e capace di affrontare le sfide demografiche, sociali e professionali. La sostenibilità non si garantisce tagliando, ma costruendo equità, innovazione e fiducia”.
Il Consiglio ha approvato oggi il budget di previsione 2026, “confermando la solidità economica e patrimoniale dell’Ente” sottolinea una nota, che prevede un utile di esercizio superiore a 132 milioni di euro, confermando una tendenza positiva. Prevista una crescita delle risorse destinate alla previdenza, all’assistenza e al welfare integrato. Nel 2026, le spese di welfare integrato aumenteranno dai 7,6 milioni del 2025 a oltre 8,7 milioni di euro, e grazie alla convenzione con EMAPI, tutti gli iscritti – inclusi coloro che versano il solo contributo di solidarietà – potranno accedere a prestazioni quali Assistenza Sanitaria Integrativa (ASI), Long Term Care (LTC) e Temporanea Caso Morte (TCM).
In aumento anche la spesa per le pensioni, che supererà i 210 milioni di euro, e quella per l’assistenza diretta, pari a oltre 3,2 milioni di euro nel 2026, a cui si aggiungerà oltre 1 milione di euro per le maternità.
Cala leggermente il saldo previdenziale, che passa da 93 a 90 milioni di euro, ma rimane solido, a conferma della sostenibilità dell’Ente.
I contributi soggettivi superano i 201 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti 3,2 milioni di euro di contributo di assistenza, e oltre 15 milioni per il contributo 0,5%.
Pace ha evidenziato le trasformazioni in atto nei sistemi di welfare: invecchiamento della popolazione, calo delle nascite, aumento dei bisogni sociali. In questo scenario, l’Enpaf punterà a coniugare giustizia sociale, sostenibilità e adeguatezza delle prestazioni, rifiutando approcci emergenziali basati su tagli lineari.
Annunciate poi le novità per il 2026, in cui è prevista “una riduzione delle quote contributive dell’assistenza e dell’indennità di maternità, resa possibile dagli avanzi maturati nelle precedenti gestioni: un intervento immediatamente percepibile dagli iscritti, e coerente con l’obiettivo di costruire un sistema più equo e vicino ai farmacisti”.
Si è parlato anche di riforma previdenziale, con diversi accenni alle linee programmatiche della nuova presidenza: la revisione dei criteri di calcolo delle pensioni; incentivi per proseguire volontariamente l’attività oltre l’età pensionabile; il rafforzamento della previdenza complementare tramite Fondo Sanità e forme volontarie; la valutazione di un modello contributivo misto, in parte a prestazione definita e in parte contributivo.
Altro obiettivo del nuovo direttivo è attrarre e incentivare giovani farmacisti attraverso misure quali l’iscrizione all’Enpaf anticipata per studenti degli ultimi anni, con contribuzione ridotta; prestiti d’onore agli under35 per formazione e attività professionali; il potenziamento delle misure per la genitorialità; piani di risparmio e investimento dedicati. Inoltre, è stato istituito l’Osservatorio Giovani, che guiderà le politiche dell’ente secondo criteri di ascolto e partecipazione dei giovani farmacisti.
Diverse le proposte anche per i pensionati per i quali si ragiona sulla creazione di una categoria contingentata con contributo simbolico, sull’avvio di un Osservatorio Pensionati, e infine una revisione ulteriore dei criteri di adeguamento delle pensioni, già oggi rivalutate al 100% dell’inflazione: un unicum fra le professioni sanitarie e non solo.
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