Influenza
07 Gennaio 2026L’ondata influenzale di fine e inizio anno sta mettendo sotto forte pressione i pronto soccorso in molte Regioni, con accessi in crescita, attese prolungate e carenza di posti letto. Dai medici arriva l’invito ai cittadini a contattare prima il medico di famiglia ed evitare il ricorso improprio al pronto soccorso, soprattutto per tutelare anziani e fragili

L’inizio del nuovo anno conferma una situazione di forte sofferenza per i pronto soccorso italiani, spinti al limite dal picco influenzale e dalle complicanze respiratorie, in un contesto già segnato da carenze strutturali e saturazione dei posti letto. Le segnalazioni che arrivano dalle Regioni delineano un quadro omogeneo di criticità, pur con differenze territoriali.
In Sicilia la pressione è particolarmente elevata: a Palermo si registrano indici di sovraffollamento molto alti, con pazienti che restano in pronto soccorso anche oltre le 48 ore in attesa di ricovero, a causa del rallentamento del turnover dei posti letto. L’aumento delle sindromi influenzali e delle complicanze respiratorie ha portato all’attivazione di task force dedicate e a interventi di emergenza da parte della Regione.
Scenario analogo in Calabria, dove nei giorni a cavallo di Capodanno si sono contati centinaia di accessi in poche ore nei principali ospedali, con ricoveri anche in terapia intensiva. I clinici segnalano una prevalenza di casi gravi tra anziani e soggetti fragili, ma non mancano pazienti più giovani con comorbidità. Per alleggerire la pressione, in alcuni territori sono stati attivati ambulatori straordinari per la gestione dei casi meno complessi.
In Lombardia gli accessi ai pronto soccorso per sindromi simil-influenzali e respiratorie risultano in aumento rispetto alle settimane precedenti, con un impatto significativo anche sulle polmoniti. Le fasce più coinvolte restano i bambini e gli over 70, mentre i ricoveri si mantengono su numeri elevati ma stabili.
Situazione critica anche in Puglia, dove i direttori dei dipartimenti di emergenza parlano di pronto soccorso “in affanno” soprattutto per la qualità clinica dei pazienti, spesso anziani con insufficienze respiratorie che richiederebbero ricoveri immediati in reparti già saturi. I dati regionali mostrano tempi di attesa molto variabili, con punte significative per i codici meno urgenti.
In Toscana gli accessi per influenza e polmonite sono cresciuti nettamente rispetto allo scorso anno, in particolare tra i bambini più piccoli, mentre nel pediatrico Meyer di Firenze si è registrato un forte aumento dei ricoveri durante le festività, poi parzialmente rientrato. In Liguria oltre metà dei pronto soccorso risultano molto affollati, nonostante il ricorso a strutture territoriali e ambulatori per la bassa complessità. In Sardegna, infine, l’ondata influenzale si somma alla cronica carenza di posti letto, con pazienti in barella in attesa di ricovero e un forte impatto sui reparti di area medica.
In Campania la pressione si vede in modo evidente anche sul fronte pediatrico. All’ospedale Santobono di Napoli, “nei giorni clou” si è arrivati fino a 350 accessi al giorno: secondo il primario del pronto 7-8 bambini su 10 arrivano con sintomi influenzali, spesso con interessamento respiratorio, mentre le bronchioliti risultano meno frequenti rispetto ad alcuni anni fa. I sintomi sono febbre alta anche oltre i 3-5 giorni abituali ma c’è anche una quota di complicanze respiratorie; tra i ricoverati, viene segnalata anche la presenza di polmoniti, non gravi come negli adulti ma con degenze più impegnative e, in alcuni casi, necessità di ossigenoterapia.
In Liguria sette strutture su tredici risulta “molto affollate” già a metà giornata nel primo giorno dopo le festività. La Regione ha attivato misure straordinarie per contenere l’impatto del picco influenzale, puntando sul rafforzamento dell’assistenza territoriale. Nei giorni festivi sono stati oltre 3.200 gli accessi registrati nelle case della comunità, negli ambulatori e negli studi medici aperti per la gestione delle patologie a bassa complessità, in particolare delle forme influenzali. Secondo l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, queste strutture hanno consentito di dare risposta a migliaia di cittadini e di limitare, almeno in parte, l’afflusso ai pronto soccorso, mentre il virus si avvicina al picco stagionale.
Ancora più critica la situazione in Sardegna, dove l’aumento degli accessi per influenza si intreccia con una carenza cronica di posti letto, determinando pazienti in barella in attesa di ricovero sia a Sassari sia a Cagliari. I pronto soccorso registrano un numero crescente di anziani e fragili con complicanze respiratorie che richiedono ospedalizzazione nei reparti di area medica, già fortemente sotto pressione. I medici sottolineano come una quota rilevante degli accessi riguardi condizioni a bassa complessità clinica, per le quali esistono risposte più appropriate al di fuori dell’ospedale, e ribadiscono che il pronto soccorso non è sempre il luogo più sicuro per le persone anziane, soprattutto in condizioni di sovraffollamento e intensa circolazione di virus. Anche dall’Isola arriva l’invito a vaccinarsi e a rivolgersi al medico di famiglia per i sintomi influenzali non gravi.
Da qui l’appello dei medici di famiglia: il segretario regionale vicario della Fimmg Campania, Luigi Sparano invita i pazienti a non recarsi in pronto soccorso senza aver prima contattato il medico di famiglia: non solo è inutile, ma rappresenta anche un rischio per i pazienti fragili e per gli anziani, che possono facilmente contrarre infezioni ospedaliere".
"Il primo riferimento è e deve essere il medico di medicina generale. Purtroppo - rimarca Sparano - molto spesso i pazienti si dirigono direttamente al pronto soccorso senza alcun contatto preliminare con il medico di famiglia, spinti dall'angoscia di doversi sottoporre a esami diagnostici non sempre disponibili sul territorio. Tuttavia, la maggior parte delle problematiche respiratorie - avverte - è legata a forme virali sulle quali possono innestarsi infezioni batteriche opportunistiche, condizioni che possono essere gestite con tranquillità a domicilio, seguendo le indicazioni del medico di medicina generale che prende in carico il paziente". Il medico di famiglia, sottolinea Sparano, "è colui che meglio di chiunque altro conosce il paziente, le sue patologie croniche e la polimorbilità, ed è quindi fondamentale ricorrere prioritariamente al contatto con il proprio medico di medicina generale".
Fimmg Campania invita anche a proseguire con le vaccinazioni almeno fino alla fine di gennaio. "Il riscontro è chiaro ed evidente - afferma - la gran parte delle polmoniti che osserviamo riguarda soggetti non vaccinati. Quasi la totalità dei pazienti che hanno sviluppato una polmonite non aveva effettuato il vaccino antinfluenzale". È quindi necessario rafforzare il legame con i cittadini, perché i medici di medicina generale sono pronti a fornire tutte le risposte necessarie e sono facilmente contattabili.
"Rivolgersi ai pronti soccorso senza aver consultato prima il medico di famiglia - conclude Sparano - non ha alcun senso dal punto di vista diagnostico, terapeutico e della sicurezza del paziente".
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
08/01/2026
La presenza del farmacista clinico in un team multidisciplinare può contribuire a ridurre la frequenza e intensità del dolore cronico non oncologico negli anziani ricoverati
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
07/01/2026
Con la circolazione virale ancora elevata, l’Istituto Superiore di Sanità pubblica nuove FAQ per fare chiarezza su contagi, prevenzione e uso corretto dei farmaci. I dati RespiVirNet mostrano un...
A cura di Redazione Farmacista33
07/01/2026
Pubblicati in Gazzetta ufficiale due decreti del Ministero della Salute che aggiornano le tabelle I e IV del Testo unico sugli stupefacenti. Il provvedimento recepisce le segnalazioni sulle nuove...
A cura di Redazione Farmacista33
07/01/2026
L’ordinanza del Consiglio di Stato ha sospeso l’inserimento delle composizioni orali a base di cannabidiolo nella Tabella dei medicinali stupefacenti. In attesa del giudizio di merito, vengono...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)