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06 Febbraio 2026Torna la campagna della Fondazione Banco Farmaceutico Onlus: per una settimana i cittadini potranno donare farmaci da banco nelle farmacie aderenti per sostenere le persone in difficoltà e contrastare la povertà sanitaria sul territorio

Torna la Giornata di Raccolta del Farmaco promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, che coinvolgerà le farmacie e migliaia di cittadini in un gesto concreto a favore delle persone in difficoltà. Dal 10 al 16 febbraio sarà possibile acquistare e donare medicinali da banco destinati agli enti assistenziali del territorio, contribuendo a contrastare la povertà sanitaria.
Si tratta in particolare di farmaci di automedicazione senza obbligo di ricetta, tra cui antipiretici, antitussivi, analgesici, antinfluenzali, antistaminici, decongestionanti nasali, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, oltre a disinfettanti, antinfiammatori e prodotti per la cura di ferite e ulcerazioni. L’iniziativa, che si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio dell’Aifa, coinvolge complessivamente migliaia di farmacie in tutta Italia grazie alla collaborazione con Federfarma, Fofi, Assofarm e numerose realtà del terzo settore, con l’obiettivo di sostenere concretamente le persone che non riescono ad accedere alle cure essenziali.
A Torino e provincia la dimensione del bisogno resta elevata: per il 2026 sono richiesti 167mila farmaci e beni di salute destinati a oltre 71mila persone assistite da 71 enti caritativi del territorio. Durante la settimana di raccolta, i cittadini potranno donare medicinali nelle farmacie aderenti, riconoscibili dalla locandina dell’iniziativa e dalla presenza dei volontari, oltre mille solo in città. Nella scorsa edizione, a livello nazionale, sono state raccolte 653.339 confezioni di farmaci, mentre in Piemonte i prodotti donati sono stati 78.040, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente questi risultati nel 2026.
Nei giorni scorsi è stata inaugurata la nuova sede del Banco Farmaceutico Torino a Rivoli, in via Pavia 68, uno spazio di oltre 400 metri quadrati destinato a rafforzare in modo strutturale il contrasto alla povertà sanitaria. La nuova struttura, con aree dedicate agli uffici e alla ricezione, registrazione e lavorazione dei farmaci donati, nasce per garantire continuità e sviluppo alle attività del Banco Farmaceutico e per favorire il lavoro di rete con enti, istituzioni, volontari e partner del territorio. “La povertà aumenta e cambia forma - afferma Cristiana Pensa, presidente del Banco Farmaceutico di Torino - lo dicono i dati Istat che raccontano, in particolare, la crescita dei lavoratori poveri, ovvero di chi ha uno stipendio ma non riesce a garantire a sé e alla famiglia uno stile di vita dignitoso. E lo conferma la nostra esperienza quotidiana, nelle farmacie, associazioni con cui collaboriamo e richieste che ci arrivano. C'è bisogno dell'aiuto: il mio appello è di entrare in una farmacia e donare, ognuno secondo le sue possibilità, ma sono sicura che anche quest'anno la generosità dei torinesi e dei piemontesi andrà oltre le aspettative”.
L’edizione 2026 è stata presentata il 4 febbraio a Verona, dove l’iniziativa coinvolgerà 161 farmacie della provincia e oltre 600 volontari impegnati a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della donazione. I farmaci raccolti saranno destinati a più di 30mila persone assistite da 25 enti caritativi convenzionati.
“L’unione fa la forza e in questa grande raccolta collettiva dove tutti secondo il proprio ruolo, farmacie, cittadini, volontari, istituzioni e media, si mobilitano, vince la comunità stessa perché prendersi cura della salute dei più deboli è un dovere morale”, sottolinea Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona.
Anche quest'anno le 13 farmacie comunali di Verona (Agec) aderiscono : "Ripartiamo dallo straordinario risultato del 2025, che vide la raccolta crescere di oltre il 50% rispetto agli anni precedenti, collocandoci ai livelli più alti della manifestazione. Merito dei cittadini donatori e della professionalità e dell’umanità delle nostre farmaciste e farmacisti, che sanno affiancare i volontari e consigliare i cittadini. Invitiamo pertanto a rivolgersi a loro con fiducia anche quest’anno, per approfondire la conoscenza delle associazioni collegate alle farmacie. Donare un farmaco significa offrire un aiuto concreto a chi vive una fase di difficoltà e affermare l’esistenza di una comunità solidale che non vuole lasciare indietro nessuno”, afferma Anita Viviani, presidente Agec Verona.
“La Giornata di Raccolta del Farmaco coinvolge la professionalità del farmacista che si adopera per spiegare ai cittadini quali siano di volta in volta i prodotti più idonei alla donazione. A questo si aggiungono empatia e coinvolgimento personale, necessari per partecipare a questa grande gara di solidarietà”, evidenzia Federico Realdon, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Verona e della Consulta regionale del Veneto.
“Nel 2025 la povertà sanitaria è cresciuta dell’8,4% rispetto all’anno precedente, un fenomeno che colpisce soprattutto i minori e gli anziani con un profondo divario nell'accesso alle cure. Non possiamo voltarci dall’altra parte e pensare che da noi non succeda, perché purtroppo non è così. Una confezione di semplice antinfiammatorio può davvero essere un ‘regalo’ per tante persone che vivono nella nostra realtà”, conclude Matteo Vanzan, segretario Federfarma Verona e Veneto.
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