Vaccinazioni
07 Aprile 2026Uno studio su oltre 200mila pazienti mostra che l’infezione influenzale aumenta fino a cinque volte il rischio di infarto e tre volte quello di ictus nella settimana successiva. La vaccinazione riduce questo rischio anche nei casi di infezione post-vaccinale.

Il vaccino antinfluenzale può ridurre il rischio di infarto e ictus anche quando non riesce a prevenire l’infezione. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Eurosurveillance, che evidenzia un effetto protettivo cardiovascolare associato alla vaccinazione antinfluenzale.
L’analisi, condotta da ricercatori dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), dell’University of Copenhagen e del Statens Serum Institut, ha preso in esame i dati di oltre 200mila persone ricoverate in Danimarca per infarto o ictus tra il 2014 e il 2025. I risultati confermano che l’influenza rappresenta un fattore scatenante di eventi cardiovascolari acuti.
Secondo lo studio, nella settimana successiva all’infezione influenzale il rischio di infarto aumenta fino a cinque volte e quello di ictus fino a tre volte rispetto ad altri periodi dell’anno. Questo effetto è attribuito alla risposta infiammatoria sistemica che accompagna l’infezione.
I ricercatori sottolineano che “l’infezione influenzale può innescare eventi cardiovascolari acuti attraverso un’infiammazione sistemica di breve durata” e che esistono “prove solide” del fatto che la vaccinazione riduca il rischio di tali eventi prevenendo l’infezione stessa.
L’elemento di novità riguarda l’effetto osservato nelle cosiddette infezioni post-vaccinali (breakthrough infection), cioè quelle che si verificano in persone già vaccinate. In questi casi, il rischio di infarto e ictus è risultato comunque ridotto: tra i soggetti che si erano vaccinati ma avevano comunque contratto l’influenza, il rischio di eventi cardiovascolari risultava dimezzato rispetto ai non vaccinati.
Gli autori concludono che la vaccinazione antinfluenzale potrebbe offrire una protezione cardiovascolare anche quando non impedisce l’infezione e che, se questi risultati saranno confermati in altri contesti, ciò rafforzerebbe la priorità vaccinale nelle persone con patologie cardiache o a rischio di ictus.
Il legame tra vaccinazione antinfluenzale e riduzione degli eventi cardiovascolari è stato osservato anche in precedenti studi. Ad esempio, ricerche su popolazioni di grandi dimensioni hanno evidenziato una riduzione significativa del rischio di ictus nei mesi successivi alla vaccinazione, suggerendo un potenziale ruolo della vaccinazione tra le strategie di prevenzione cardiovascolare.
Fonte:
https://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2026.31.13.2500706
photo credits: Freepik
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
03/04/2026
La International Pharmaceutical Federation (Fip) indica le leve per rafforzare la professione — competenze, riconoscimento e modelli organizzativi adeguati — e invita a valorizzare il ruolo dei...
A cura di Redazione Farmacista33
03/04/2026
Un nuovo test point-of-care potrebbe migliorare significativamente la diagnosi precoce delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST), consentendo di ottenere risultati in meno di un’ora...
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
03/04/2026
La farmacia di comunità può assumere un ruolo sempre più centrale nella promozione della profilassi pre-esposizione (PrEP) per la prevenzione dell’HIV, favorendo una maggiore consapevolezza...
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
02/04/2026
Nasce una nuova alleanza tra professionisti, società scientifiche e associazioni di pazienti per promuovere la prevenzione antinfluenzale come investimento strategico per la sostenibilità del...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)