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23 Febbraio 2026Annarosa Racca e Andrea Mandelli replicano alle dichiarazioni di Silvio Garattini sulle farmacie diventate ormai “bazar” dei prodotti più disparati, spesso senza alcuna caratura scientifica

"A nome delle farmacie lombarde che ho l’onore di rappresentare, sento il dovere di rispondere ad alcune Sue affermazioni, lette con rammarico nei giorni scorsi sul Corriere della Sera, secondo le quali i nostri esercizi sarebbero diventati dei "bazar", luoghi in cui la professionalità del farmacista verrebbe quasi in secondo piano, rispetto alla mera vendita di prodotti commerciali dalle dubbie basi scientifiche. Tale immagine non rende giustizia al ruolo cruciale svolto, ogni giorno, dalle farmacie di comunità e dai professionisti che vi operano, a supporto dei cittadini e del Ssn". Così Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, si rivolge, in una lettera aperta pubblicata dal Corriere della sera, allo storico presidente dell’Istituto Mario Negri Silvio Garattini, il quale in un intervento al festival “Rinascimento culturale” aveva parlato delle farmacie come di luoghi di dispensazione di prodotti che non vi si dovrebbero trovare, mettendo sullo stesso piano cosmetici, integratori e prodotti omeopatici. A discapito della professionalità stessa dei farmacisti.
"Nelle farmacie sono presenti prodotti non strettamente farmaceutici?", è la replica di Racca. "La pluralità di offerta non snatura il loro ruolo né sostituisce la responsabilità professionale. Il farmacista è un professionista con alle spalle una lunga e difficile laurea e guida il cittadino nella scelta più adeguata, fondando il proprio giudizio sulla conoscenza e sull’evidenza scientifica. Offrire integratori, dispositivi medici o cosmetici non significa abbandonare la scienza, ma rispondere alla domanda di benessere che i cittadini spesso rivolgono alla loro farmacia di fiducia".
Quanto all’evoluzione della professione, la lettera ricorda che "negli ultimi anni, con la crescita della Farmacia dei servizi, le "croci verdi" hanno subìto una radicale trasformazione. Si sono evolute e rinnovate, per rispondere ai nuovi bisogni di salute di una popolazione che invecchia, diventando il primo e più capillare presidio sanitario sul territorio: dispensatori di farmaci anche di nuova generazione, che sempre più il Ssn ci affida per facilitare i cittadini nell’accesso alle cure, ed esercizi in grado di offrire prestazioni e consulenza anche nei piccoli centri o nelle aree rurali".
Non si fa attendere nemmeno la reazione della Federazione degli ordini dei farmacisti, in una lettera aperta firmata dal presidente Andrea Mandelli. Più morbido l’approccio alle dichiarazioni di Garattini, le cui sollecitazioni "in particolare sull’importanza dei corretti stili di vita e della prevenzione, trovano nei farmacisti interlocutori attenti e impegnati ogni giorno sul territorio. È, infatti, nella quotidianità delle persone che prende forma il nostro impegno: accogliere, ascoltare, consigliare, accompagnare nei percorsi di cura e prevenzione, con competenza, responsabilità e senso etico". Ma entrando nel merito Mandelli ricorda che "l’attività di dispensazione, come tutte le prestazioni che eroghiamo ai cittadini, avviene nel rispetto delle norme e delle decisioni delle autorità regolatorie. Anche per quanto riguarda i prodotti presenti in farmacia, il quadro è chiaro: gli integratori alimentari sono disciplinati dal ministero della Salute, che ne supervisiona sicurezza e conformità; i prodotti omeopatici sono riconosciuti e regolamentati dall’Agenzia italiana del farmaco. In questo contesto, il farmacista garantisce che ogni atto professionale sia coerente con la normativa vigente e orientato esclusivamente alla tutela del cittadino".
Poi l’excursus sulla Farmacia dei servizi: "Vaccinazioni, screening, telemedicina, educazione sanitaria, monitoraggio dell’aderenza terapeutica - elemento cruciale nella gestione delle patologie croniche - sono oggi parte integrante del modello della Farmacia dei servizi, riconosciuto dalle leggi dello Stato che individuano nel farmacista un alleato essenziale nella tutela della salute collettiva. Il nostro impegno è costante nel promuovere un uso corretto e consapevole dei medicinali - da quelli da automedicazione a quelli soggetti a prescrizione -, orientare verso scelte di salute appropriate e responsabili, contribuendo così all’efficacia dei percorsi di cura e alla sostenibilità del sistema".
Senza dimenticare il capitolo formazione: "La riforma dell’ordinamento universitario del corso di laurea in Farmacia, fortemente sostenuta dalla Federazione degli ordini dei farmacisti, ha consolidato il profilo sanitario del farmacista, rendendolo ancora più preparato ad affrontare le sfide della prevenzione e della gestione delle cronicità. La tutela del diritto alla salute è la missione del farmacista ed è una responsabilità condivisa da tutti gli attori del Ssn".
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