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09 Marzo 2026Vendite sul web e sui social di alimenti per animali domestici non conformi alla normativa europea e nazionale: tra le criticità prodotti realizzati in ambito domestico, etichettature irregolari, claim salutistici impropri e integratori per uso umano promossi anche per gli animali

Vendite online di pet food non conformi alla normativa europea e nazionale sono state segnalate al Ministero della Salute. Diverse le irregolarità riscontrate, tra cui prodotti realizzati in ambito domestico e venduti senza i requisiti igienico-sanitari previsti, mangimi con etichettature non corrette, claim salutistici impropri e presunti integratori destinati all’uomo pubblicizzati anche per l’uso negli animali. Il Ministero ha informato Regioni, associazioni di categoria e Nas invitandoli a intensificare i controlli sui prodotti destinati all’alimentazione degli animali da compagnia commercializzati sul web e sui social.
Le segnalazioni, provenienti da privati cittadini, riguardano la vendita e la promozione tramite siti web e piattaforme social di prodotti destinati all’alimentazione di animali da compagnia le cui modalità di presentazione, etichettatura e commercializzazione non risultano conformi alla normativa nazionale e unionale vigente.
Gli elementi di non conformità riguardano in particolare le disposizioni sull’etichettatura, la presentazione e la comunicazione commerciale previste dal regolamento (CE) n. 767/2009, oltre agli obblighi posti in capo agli operatori del settore dei mangimi in materia di sicurezza e conformità dei prodotti immessi sul mercato, di registrazione o riconoscimento degli stabilimenti e di tracciabilità lungo la filiera produttiva e distributiva previsti dal regolamento (CE) n. 183/2005.
Tra i casi segnalati figura la vendita, attraverso alcuni canali social, di prodotti destinati all’alimentazione di cani e gatti – come biscotti e snack – realizzati e confezionati da privati cittadini in ambito domestico, in stabilimenti privi di registrazione o riconoscimento e quindi senza evidenza del rispetto dei requisiti igienici previsti dalla normativa di settore. Tali prodotti risultano inoltre venduti privi della maggior parte delle informazioni obbligatorie di etichettatura.
In altri casi alcuni pet food sono etichettati come “mangimi complementari” ma, per composizione, risultano costituiti da un’unica materia prima e appaiono pertanto riconducibili alla categoria dei mangimi semplici. Sono stati inoltre segnalati prodotti destinati ed etichettati per l’uso umano – integratori alimentari – pubblicizzati sui social anche per l’utilizzo nell’alimentazione animale, “in difetto di qualsiasi requisito previsto dalla normativa o di etichettatura”. In alcuni casi tali prodotti conterrebbero additivi per mangimi non autorizzati o presenti in dosaggi non conformi a quelli consentiti.
Ulteriori criticità riguardano l’impiego di claim relativi a particolari fini nutrizionali in difformità alle disposizioni normative e l’utilizzo frequente di claim “medicali” non consentiti, come ad esempio “terapeutico”, “antinfiammatorio”, “azione contro l’artrosi”, “raccomandato quando il rischio di disordini intestinali è severo”.
Alla luce delle segnalazioni ricevute, il Ministero ha invitato Regioni, associazioni di categoria e Nas “a intensificare il controllo ufficiale per verificare la conformità dei mangimi destinati agli animali da compagnia alla normativa vigente, con particolare riferimento sia all’etichettatura sia alle modalità di presentazione, promozione e commercializzazione diffuse tramite il web e i canali social”.
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